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Christian Merli sale sul primo gradino del podio nella 9ª edizione della cronoscalata Morano – Campotenese vicino Cosenza, valida come 5° appuntamento del Campionato Italiano Velocità in Montagna. Non solo, ma sigla il nuovo record, appartenuto a Faggioli, in 2’39”24. Protagonista assoluto sia in prova sia in gara, il pilota dell’Osella FA 30 Zytek LRM ufficiale, conquista la sesta vittoria stagionale in sei presenze. Non solo, ma sigla il quinto record del 2019. Il portacolori del Team Blue City Motorsport, dovendo scartare un risultato dell’Europeo del primo girone, ha optato per la concomitante Morano al posto dell’appuntamento di Glasbach in Germania. La cronoscalata calabrese aveva un tracciato lungo 7,100 chilometri da affrontare due volte sabato ed altrettante il giorno della gara.

L’entusiasmo di Christian

“Sono felicissimo per i risultati del nostro Team, dove Lampert in Germania è salito sul primo gradino del podio e qui, Filippo Golin alla sua prima gara, conquista l’argento con l’Osella 1000. Ovviamente sono più che soddisfatto per la vittoria ed è stato un ottimo test per le nuove gomme Avon con mescola più dura in vista del Bondone. Non solo, ma per la prima volta abbiamo provato le nuove sospensioni progettate e costruite da  Oram che ci hanno dato ottimi risultati”.

Le prove

Sabato giornata estiva con gran caldo. Nella prima salita si prove Merli al volante dell’ Osella 3000 centra un 2’45”62 con Faggioli secondo a 3”64. Terzo è Michele Fattorini con la sua FA 30 a 9”10. L’esordiente driver trentino Filippo Golin è terzo in classe E2 SC 1000 con l’Osella PA 21 JRB. Seconda prova al pomeriggio con il portacolori della Scuderia Vimotorsport leader in 2’40”81 ad un soffio dal record di Faggioli che lo segue staccato di 4”80. Terzo è Zardo con la Norma M20 FC a 9”97. In Gruppo E2 SC 1000, Golin è 3° alle spalle degli esperti Achille Lombardi e Samuele Cassibba.

Gara 1

Ed è subito vittoria di Merli in 2’41”18, mentre alle sua spalle c’è Faggioli a 1”42 e Zardo con l’altra Norma a 4”40. Gara tiratissima, quindi. Filippo Golin sale sul terzo gradino del podio.

Gara 2

Arriva Merli con il nuovo record e la vittoria. Quindi Faggioli e Zardo. Filippo Golin domina Gara 2 con l’Osellina ed è 2° assoluto per somma dei tempi.

 

Il podio di Gara 1

1° Merli (Osella FA 30 Zytek LRM), 2° Faggioli (Norma M20 FC) a 1”42, 3° Zardo (Norma M20 FC) a 4”40.

Il podio di Gara 2

1° Merli (Osella FA 30 Zytek LRM), Faggioli (Norma M20 FC) a 1”96, 3° Zardo (Norma M20 Zytek) a 4”82.

Il podio per somma dei tempi

1° Merli (Osella FA 30 Zytek LRM), 2° Faggioli (Norma M20 FC) a 3”40, 3° Zardo (Norma M20 FC) a 9”22.

 

Consegnato il responso elettorale ed acquisita la vittoria del centrodestra, sento di dover esprimere, a mente più serena, alcune riflessioni sull’esito del voto, ben consapevole che la mia lettura potrà anche non essere condivisa e suscitare critiche, assolutamente legittime, ma di certo non intende promuovere polemiche faziose con chicchessia.

Il mio vuole e deve rimanere quindi un esame non acritico su quel che ho vissuto in questi mesi di campagna elettorale quando ho deciso di spendermi come candidato sindaco del centrosinistra e della parte consistente della società civile in cui mi sono sempre riconosciuto ed in cui continuerò a riconoscermi, sempre.

Dico subito che ho profondo rispetto delle decisioni maggioritarie della nostra comunità, il cui giudizio è per me sovrano. Franco Landella ha vinto ed è giusto che continui ad amministrare la nostra Città, perché questa è stata la volontà della maggioranza degli elettori recatasi alle urne.

Di certo avremo commesso degli errori. Del resto, l’ansia di rappresentare tutte le istanze della collettività ci avrà fatto trascurare alcuni aspetti, anche perché era più importante per noi parlare alla Città e non all’avversario.

Il forte calo della partecipazione, che reputo solo in parte fisiologico, ha inciso in maniera notevole sul risultato finale e deve far riflettere sulle ragioni che hanno indotto un cittadino su due a non esercitare il diritto-dovere del voto; la scelta, cioè, di non partecipare al momento più alto dell’esercizio delle prerogative di democrazia diretta. Ed è qui che riaffora il dubbio, insito in me da lungo tempo, che in noi cittadini alberghi un senso di rassegnazione, assuefazione o forse anche indolenza civica, come se i problemi della nostra Città siano irrisolvibili o che sia indifferente chi si proponga di risolverli.

Questo contesto di disaffezione ha potuto trarre alimento anche da alcune tesi che considero a dir poco azzardate. E cioè che da parte nostra si sia promosso e alimentato un sentimento di odio verso l’avversario, quasi ci fosse in noi una sorta di ricerca velenosa per colpire l'altra parte sul piano personale e non su quello politico. È un assunto davvero inaccettabile, perché una cosa è il confronto, anche duro ed acceso, altra cosa è il tentativo di demonizzare l’avversario, cosa che non abbiamo mai cercato.

Chi mi conosce solo un po’ sa che non ha mai albergato in me questa forma di sentimento deteriore, perché genera cattiveria, astio. Anzi sono proprio queste accuse ed illazioni scriteriate che possono alimentare la cultura dell’odio e chi le fa se ne assume la piena responsabilità.

Mi è capitato di leggere varie analisi sull’esito del voto e sui motivi della sconfitta del centrosinistra, probabilmente in ognuna di queste c’è una piccola verità, ma su una considerazione non sono d’accordo e cioè sulla mancanza da parte nostra di una proposta forte per la Città.

In campagna elettorale ho sempre professato la necessità che la costruzione e l'esistenza di un clima e di un contesto di legalità siano elementi indispensabili per la crescita economica, sociale e culturale di una collettività. Su questo aspetto nodale abbiamo posto l’accento per segnalare quanto fosse necessario, utile alla Città avviare un percorso di netta discontinuità rispetto al passato recente che non manca di vischiose opacità. La nostra proposta poggiava, voglio ribadirlo, su due architravi, due parole chiave per noi: LEGALITÀ  e MORALITÀ. L’una a presidio dell’altra. Abbiamo parlato a voce alta di queste cose, richiamato più volte vicende che anche la stampa più attenta ha talvolta sottovalutato o non osservato con l'attenzione che i fatti richiedevano.

Abbiamo denunciato l’assegnazione, illegittima ed arbitraria, di fondi pubblici destinati a soddisfare i bisogni e le esigenze dei ceti sociali più deboli e soccombenti, dirottati ad associazioni gestite da parenti di amministratori e nelle cui sedi sono stati allestiti comitati elettorali. Abbiamo notizia che nel recente passato sono stati adottati atti analoghi, ma di ciò ci riserviamo di fare i dovuti approfondimenti. Così come la consegna di alloggi privi del requisito di agibilità a persone che li hanno attesi per 5 anni e li hanno ottenuti pochi giorni prima del voto.

Abbiamo raccontato delle promesse di posti di lavoro e di alloggi, fatte a gente bisognosa che reclama il riconoscimento dei propri diritti, sfruttando i loro bisogni, le loro necessità, a volte la loro disperazione. Profondo senso di sgomento ho provato allorquando, confrontandomi con dei giovani neomaggiorenni incontrati per strada, mi hanno accennato al fenomeno della compravendita dei voti.

Abbiamo raccontato, forti del nostro pensiero libero, dei “presìdi” organizzati da oltrepassare per raggiungere alcuni seggi elettorali, animati da personaggi a dir poco ambigui, da cui sono stato anche apostrofato al mio passaggio in auto.

Era questa la proposta forte: condurre una campagna elettorale nel pieno rispetto delle regole, dei principi di moralità e legalità, in assoluta trasparenza, in forte discontinuità con il passato. Perché crediamo che questi siano i presupposti indispensabili ed irrinunciabili per consentire ad una collettività di crescere in modo sano e ad un governo locale di essere scevro da qualsiasi forma di condizionamento e di poter operare nell’esclusivo e supremo interesse della collettività.

E la nostra proposta s’inserisce in un tessuto collettivo complesso, che a Foggia è fatto di incertezze e nuove povertà, condizionato dal crescente peso dell’impresa del crimine e del malaffare, come confermano le tristi cronache giudiziarie ed il grande impegno che sono chiamati a profondere gli operatori della giustizia ad ogni livello.

Ecco, dunque, l’importanza che la scelta del 9 giugno poneva sul tappeto. Una scelta che doveva compiersi sul piano politico e programmatico, come noi ci siamo sforzati di indicare, e che, probabilmente, non è stata recepita nella sua strategicità e, per alcuni versi, nella sua urgente drammaticità. E che rimetto nelle mani del rieletto sindaco, premettendo la piena legittimità della sua elezione, perché non vorrei mai che il perdurare di certi atteggiamenti e condotte possa incrementare il senso di sfiducia dei cittadini nei confronti della politica, intaccare i sogni e le speranze dei giovani e rendere il tessuto cittadino permeabile ad usi e costumi distanti anni luce dalla mia e dalla cultura della stragrande maggioranza dei foggiani.

Per il momento resta la grande soddisfazione delle centinaia e centinaia di attestazioni di stima incondizionata che ho ricevuto e l’orgoglio e la soddisfazione di aver condotto una campagna elettorale con la generosità, la correttezza e l'onestà che da sempre hanno contraddistinto la mia vita di uomo e di professionista e che avrebbero contraddistinto la mia attività di sindaco. E con lo stesso spirito di abnegazione svolgerò il ruolo di consigliere comunale.

Un abbraccio carissimo ed un profondo ringraziamento, di vero cuore, a tutte le persone che hanno creduto in me!

Pippo Cavaliere

 

FOGGIA - Il movimento del pane marcia verso San Marco in Lamis, il piccolo borgo in provincia di Foggia diventa la capitale internazionale del pane buono. Cuochi e fornai in arrivo da ogni angolo del mondo animeranno la terza edizione di Grani futuri, di scena domani 15 giugno e il 16 giugno.

Dibattiti, laboratori del pane a cielo aperto, profumo di farina, impasti e soprattutto odore di pane fragrante appena sfornato invaderanno strade e piazze della città. La manifestazione entrerà nel vivo alle 20 del 15 giugno quando si accenderanno i fuochi delle postazioni allestite in vico Palude. Una cena a cielo aperto ispirata all’undicesimo punto del Manifesto Futurista del Pane, sottoscritto da scienziati, scrittori, artigiani e intellettuali vocati alla ricerca, anche della felicità che passa per la tavola.

La chiusa del Manifesto a cui si ispireranno nella preparazione dei piatti le dieci coppie composte da un cuoco e un fornaio, descrive la buona panificazione come “atto magico”. Fra i protagonisti della serata Carlo Di Cristo, biologo e ricercatore di zoologia presso l’Università degli studi del Sannio, che da tempo si occupa di panificazione e di sperimentazione sulle fermentazioni, Alysha Agarwall panificatrice indiana classe 1981 e Sophia Ohligs, tedesca, responsabile bakery del Forno Collettivo di Milano, composto da un team cosmopolita di sole donne, progetto ispirato ai corner del pane californiani e scandinavi all’insegna di sourdough bread, vino naturale e cucina.

La giornata conclusiva (16 giugno) di Grani futuri si svolgerà invece a Masseria Paglicci (Rignano Garganico), imponente esempio di architettura rurale pugliese dove vive allo stato semibrado una delle ultime mandrie di podoliche. Sull’aia della masseria sarà apparecchiata la cena dedicata al Panenutrice, neologismo che inneggia alla fecondità e alla vita, di cui il pane è simbolo ancestrale. 

Il ricavato della cena sarà devoluto all’ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo per la creazione di laboratori del pane destinati ai piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica.

 

FOGGIA – La CIA Capitanata ieri sera ha incontrato il Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, per consegnargli la proposta di CIA Agricoltori Italiani inerente la riforma della legge sulla fauna selvatica. “E’ stato un incontro proficuo”, ha dichiarato il presidente provinciale di CIA Capitanata, Michele Ferrandino. “In tutta Italia, stiamo portando all’attenzione delle massime autorità istituzionali la nostra proposta per una radicale riforma della legge sulla fauna selvatica”, ha aggiunto Ferrandino. “Il numero degli animali selvatici è cresciuto a dismisura negli ultimi 10 anni e, con esso, sono aumentati anche i danni arrecati ad aziende agricole e allevamenti da cinghiali, lupi e storni. Amiamo quegli animali, che vanno tutelati e messi nella condizione di non nuocere, e allo stesso tempo sappiamo che la crescita della loro presenza sul territorio deve essere necessariamente contenuta e limitata, in modo da essere compatibile sia con la sicurezza dei cittadini che con le attività di agricoltori e allevatori. Servono meccanismi certi per prevenire gli incidenti e risarcire i danni subiti da aziende agricole e zootecniche”, ha spiegato Nicola Cantatore, direttore provinciale di CIA Capitanata. Oltre al presidente e al direttore provinciale dell’organizzazione, all’incontro hanno preso parte anche i componenti della giunta provinciale di CIA Capitanata Silvana Roberto, Francesco D’Angelo, Matteo Valentino, Angelo Miano e Maria D’Apice. “Al Prefetto abbiamo assicurato la nostra massima collaborazione anche su altre due questioni della massima importanza: i furti di cui sono vittime le aziende agricole e la nostra azione per contrastare il dramma del caporalato e dello sfruttamento nelle campagne”, ha aggiunto Cantatore. Foggia e la sua provincia sono uno dei più estesi territori a vocazione agroalimentare d’Italia. La Capitanata conta circa 60mila aziende agricole. Con oltre 500mila ettari utilizzati, la provincia di Foggia è la prima in Puglia per superficie agricola coltivata (il 40% dell’intera regione). La Daunia è al primo posto, tra le 6 province pugliesi, per superficie viticola. Anche nella zootecnia, il Foggiano ha numeri di rilievo. Il settore ortofrutticolo della Capitanata è tra i più fiorenti del Paese. Il granaio d’Italia è anche tra i primi produttori di olio extravergine, olive da tavola come la pregiata Bella di Cerignola, e vanta un primato nella produzione di asparagi. “L’agricoltura è la più grande industria a cielo aperto della provincia di Foggia: va sostenuta, tutelata, aiutata a sviluppare il massimo delle sue potenzialità in termini di crescita delle imprese, aumento dei posti di lavoro, innovazione e sostenibilità”, ha dichiarato il presidente provinciale di CIA Capitanata, Michele Ferrandino. Al Prefetto di Foggia, inoltre, è stato consegnato un documento dell’ANP, l’Associazione Nazionale Pensionati della CIA, nel quale si evidenzia lo stato degli ultra 65enni, la maggior parte dei quali titolari di un assegno pensionistico inferiore a 500 euro mensili. Molti pensionati, a causa del loro stato di indigenza, sono costretti a rinunciare perfino alle cure. “Aumentare le pensioni così basse è una richiesta sentita e sollecitata dai nostri associati, in particolare dalle donne che, per la carriera lavorativa spesso discontinua, si concentrano nelle classi di importo più basso. Per di più, il recente provvedimento del Governo in materia di pensione di cittadinanza, a causa dei criteri di accesso individuati, non solo non risolve il problema delle pensioni minime, ma prefigura situazioni di discriminazione e ulteriori diseguaglianze tali da poter suscitare fenomeni di risentimento sociale. Siamo in presenza di una inadeguata strategia e azione di politica sanitaria e di servizi sociali, soprattutto nelle aree interne e rurali del Paese”.

 

L'Asd "Fitness Dance Company" presenterà "Passion For Dance 2019": uno spettacolo nato dal duro lavoro di un intenso anno di lezioni. 
Piazza Pertini sarà palcoscenico di molteplici coreografie mozzafiato, nate dall’inventiva dei Maestri, che cercano di imprimere nei cuori e nelle menti dei talentuosi Allievi la vera passione per la Danza. 
Sarà davvero affascinante assistere a tutte le esibizioni in programma, che spazieranno dal moderno al classico, fino a passare negli stili hip hop e latino. 
Ogni coreografia metterà in scena una particolare sfumatura sul potere che la Danza ha nel trasmettere libertà, così da rendere lo show un coinvolgente racconto di passi, unico ed emozionante.
Inoltre alcuni spazi saranno dedicati anche alla moda, alla comicità e ad ospiti pazzeschi!!!
La direzione artistica dell'Evento è affidata al Maestro Antonello Bonsanto, coadiuvato magistralmente da altrettanti professionisti del settore: Alessandro D'Abramo, Eliana Masella, Emanuela Lupi. 
A condurre il progetto per circa 150 minuti, sarà l'accoppiata, Francesco D'arenzo & Simona Vecera. 
Posticipate qualsiasi impegno e accorrete numerosissimi e puntuali, domenica 16 giugno 2019 alle ore 21.30 in P.zza Pertini. 
Peschici c'è! 

Continuano le attività di animazione del GAL Gargano Agenzia di Sviluppo con la collaborazione degli stakeholder del territorio.

Tra le numerose attività previste, a partire dal prossimo 18 giugno, lo staff di animazione del GAL sarà presente nei comuni dell’area   interessata dalla SSL,  per  illustrare bandi e interventi previsti nel Piano di Azione Locale e fornire tutte le informazioni e/o richieste di chiarimento da parte dei potenziali beneficiari.

 “#ChiedialGal” è uno “sportello itinerante” del GAL Gargano finalizzato ad instaurare dei rapporti diretti con la comunità locale, gli operatori economici e i professionisti del territorio.

Il primo ciclo di appuntamenti è stato programmato nei comuni di:

  • Vico del Gargano, presso gli uffici della CNA in via Giuseppe del Viscio n°9, in data 18 Giugno dalle ore 9:00 alle ore 13:00;
  • San Giovanni Rotondo, presso lo Sportello Centro Informa in viale Cappuccini n° 16, in data 21 Giugno dalle ore 9:00 alle ore 13:00;
  • Vieste, presso gli uffici della Confcommercio in via Cavour n° 12, in data 25 Giugno dalle ore 8:30 alle ore 13:00;
  • San Marco in Lamis, presso gli uffici della Coldiretti in Corso Matteotti n° 50, in data 27 Giugno dalle ore 8:30 alle ore 13:00;
  • Lesina, presso il Centro Visite in via Banchina Vollaro n° 147, in data 01 Luglio dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

Numerose sono le opportunità previste per le imprese e per chi intende avviare una  nuova attività imprenditoriale.

Per restare sempre aggiornati visita il nostro sito www.galgargano.com o la nostra pagina Facebook GAL Gargano agenzia di Sviluppo

 

“Il Programma Operativo ha certificato a dicembre scorso 1 miliardo e 300 milioni di euro che si avvicineranno a 2 miliardi di euro a fine 2019”. È la sintesi della spesa europea gestita dalla Regione Puglia che l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, ha illustrato aprendo, stamattina, la riunione del Comitato di Sorveglianza del POR FESR-FSE 2014-2020 della Regione Puglia.

“Dalla fine del 2015 a oggi - ha proseguito Piemontese - sono stati selezionati progetti per circa 5 miliardi e 300 milioni di euro su un totale di 7 miliardi e 100 milioni, che hanno consentito di conseguire risultati di tutto rispetto”. Tra questi, l'intervento introduttivo dell’assessore ha centrato l’attenzione sulle 5.500 imprese che hanno già ricevuto un sostegno agli investimenti in tecnologie e ricerca, il milione e 58 mila abitanti che beneficiano di più qualificati servizi di fognatura e depurazione, il milione e 489 mila cittadini direttamente interessati da una nuova e più qualificata offerta di servizi sanitari distrettuali, i 14 mila e 63 disoccupati coinvolti in attività formative, le 13 mila e 659 persone indigenti che hanno usufruito del Reddito di Dignità e delle relative politiche attive, i 71 mila e 492 studenti pugliesi che hanno svolto percorsi “ad hoc” per rafforzare le competenze di base e completare il ciclo obbligatorio di studi, gli 11 mila e 922 studenti pugliesi che beneficiano del sostegno al diritto allo studio per svolgere e completare il percorso universitario di studi.

Piemontese ha prospettato anche il quadro generale in cui si inserisce la riunione del Comitato di Sorveglianza di stamattina a Bari. “In vista del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno prossimi – ha ricordato l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria –, è appena di ieri l’esortazione da parte della Commissione europea ai leader degli Stati membri ad accelerare il ritmo dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell’Unione europea per il periodo 2021-2027, in modo da raggiungere un accordo entro l’autunno. Il Parlamento europeo è stato appena rinnovato con le elezioni che si sono celebrate dal 23 al 26 maggio scorsi. Le previsioni di un’ondata anti-europeista sono state scongiurate, ma tutti i segmenti dell’opinione pubblica europea e le culture politiche che le interpretano e rappresentano sono diffusamente convinti che debba radicalmente essere innovata la relazione tra l’apparato politico-istituzionale dell’Unione e i cittadini”.

“Un elemento 'politico' - ha osservato Piemontese – che, per quanto attiene al piano di lavoro che ci impegna oggi, si riflette in una chiamata a una particolare responsabilità non solo a rendere efficienti i processi di spesa, ma anche a rafforzarne l’efficacia rendendo leggibile ed evidente la qualità della spesa che generiamo con le nostre decisioni, soprattutto prestando particolare attenzione a che questa efficacia sia concretamente percepita dai nostri giovani, dalle imprese, dai cittadini”.

“Ci sono alcuni segnali positivi che vanno nella direzione della semplificazione e dello sfoltimento delle regole attuative, l’auspicio è che si proceda in maniera sempre più concreta”, ha sottolineato l’assessore, aggiungendo l’augurio “che lo spazio finanziario entro il quale collocare i programmi tenga conto del rapporto realistico fra gli obiettivi da raggiungere e i mezzi, le risorse necessarie da impiegare”. “Questo infatti – ha detto Piemontese – è un aspetto che ci preoccupa fortemente: l’ammontare complessivo delle risorse a favore della coesione penalizza il Fondo sociale europeo che, con risorse inferiori all’attuale ciclo, deve occuparsi di nuovi e maggiori obiettivi. Per non parlare poi della consistente riduzione delle risorse a favore della politica agricola e della cooperazione territoriale”.

“Ci preoccupa fortemente anche la dotazione a favore delle regioni più in ritardo di sviluppo grazie alle quali l’Italia nel suo complesso, è bene non dimenticarlo, riesce a conservare una dotazione finanziaria sostanzialmente allineata a quella attuale”, ha ricordato Piemontese.

“Senza le politiche di coesione avremmo oggi un Mezzogiorno irrecuperabilmente ai margini dell’Italia e dell’Europa – ha rimarcato l'assessore –. Ma per fortuna oggi il Mezzogiorno si trova in una situazione tutt’altro che marginalizzata. In questo contesto il nuovo Accordo di Partenariato dell’Italia deve saper fare tesoro della ricchezza di esperienze positive che la Puglia, così come le altre regioni del Sud, hanno saputo realizzare nel tempo, sia pure in un quadro generale dove non mancano difficoltà e debolezze”.

“Le prospettive future del Paese intero si giocano sulla capacità di guardare alle risorse comunitarie come risorse addizionali a sostegno dello sviluppo e della riduzione dei divari interni di crescita”, ha sottolineato Piemontese, concludendo con il monito a non “dividere il treno Italia in scomparti ad alta velocità e scomparti locali a scartamento ridotto: non penso che l’Europa possa permettersi una frattura così dilaniante proprio nel cuore del suo apparato politico, civile e amministrativo”.

In allegato, alcune immagini della riunione del comitato di sorveglianza. Nella seconda foto, la stretta di mano tra l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria Raffaele Piemontese e Lucio Paderi della Direzione generale della Politica regionale e urbana della Commissione europea.

 

L’Associazione Alternativa Arte – organizzazione di volontariato della Regione Puglia – nata a Foggia nel 1994 con il fine di valorizzare e salvaguardare i beni culturali presenti sul nostro territorio, quest’anno celebra 25 anni di attività.

Per l’occasione, il prossimo 19 giugno, ore 1800, nella Sala Mazza del Museo Civico di Foggia, i membri dell’associazione e delle istituzioni invitate presenteranno le attività svolte e inaugureranno la mostra “25 anni di volontariato a sevizio dell’arte”.

Successivamente,  il 5 luglio, ore 19,00, l’evento si sposterà al Museo “Valle del Celone” di Castelluccio Valmaggiore - FG dove, nella suggestiva cornice culturale e paesaggistica del museo e dei Monti Dauni, si festeggerà convivialmente fino a notte fonda.

La mostra sarà visitabile dal 20 giugno al 2 luglio nella Sala Diomede del Museo Civico  (Piazza Nigri, n.1, Foggia) e dal 5 luglio al 30 settembre nel Museo “Valle del Celone” (Via Porta del Pozzo, Castelluccio Valmaggiore - FG), nei consueti orari di apertura al pubblico.

Per una associazione del nostro territorio, senza alcun fine di lucro, mossa solo dalla passione e dall’interesse verso il bene comune, venticinque anni non sono pochi e per questo dobbiamo ringraziare il calore con cui l’intera Società ci ha sempre avvolto.

Il tempo trascorso a servizio della Comunità e del Territorio ci induce a festeggiare questo primo quarto di secolo, mostrando sinteticamente le attività svolte e i momenti salienti del nostro percorso.

L’auspicio è che ciò possa essere di esempio a generazioni di ogni età affinché si sensibilizzino sempre più ai valori del volontariato, alla difesa dell’arte ed alla dedizione verso il prossimo ed il bene comune.

 

 

Tre giorni di laboratori gratuiti dedicati alle famiglie. Sono le attività del progetto “Centro famiglia R.E.T.E. - relazioni e territori in equilibrio” promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali della Città di Monte Sant’Angelo nell’ambito delle attività del Piano Sociale di Zona con i Comuni di Manfredonia, Mattinata, Zapponeta, l’ASL Foggia, le coop. sociali “Santa Chiara”, “San Giovanni di Dio”, “Servizi multipli integrati”. Le attività sono gratuite e si terranno i venerdì 14 e 28 giugno, 7 luglio presso il Polo culturale delle Clarisse dalle ore 19 alle ore 21.

“I laboratori saranno tenuti da pedagogisti, psicologi, educatori professionisti e riguarderanno attività ludico-ricreative sulle emozioni e le affettività, letture animate, percorsi di educazione alla legalità, un percorso di sostegno alla genitorialità e uno sportello di ascolto” - spiega l’Assessore al Welfare della Città di Monte Sant’Angelo, Agnese Rinaldi, che aggiunge - “I laboratori sono molto trasversali e coinvolgono diversi target così da mettere al centro l’intero nucleo familiare”.

Infatti, “L’evento è pensato come un grande festival aperto alla cittadinanza dove in ‘rete’ si lavorerà al servizio di ogni fascia di età presente” - spiegano gli organizzatori - “Quindi, i più piccoli coinvolti nella lettura animata, gli adolescenti nei laboratori e i genitori nei percorsi di educazione alla legalità e sostegno alla genitorialità. Inoltre sarà aperto uno sportello d’ascolto che potrà essere utilizzato come imbuto emotivo e supporto individuale, di coppia o familiare grazie alla presenza della psicologa”.

 

“Plaudo al successo di Franco Landella che ha saputo parlare al cuore della gente, nonostante una ignobile campagna di odio e di diffamazione orchestrata dalla sinistra, sconfitta senza se e senza ma”. Così l’On. Paolo Agostinacchio all’indomani del voto che ha suggellato la conferma del Sindaco Landella al governo della Città. “Evidentemente la sinistra si è trovata a corto di argomentazioni – continua Agostinacchio – perché ha avuto la stupefacente capacità di retrodatare la campagna di 15 anni, nel tentativo maliardo di distogliere l’attenzione degli elettori da un dato che è oggettivo: il risanamento dei conti dell’Ente operato dal centrodestra”. “Ma non è tutto – continua – perché la sinistra è stata capace di mettere in scena il solito antifascismo di ritorno, utilizzato a scoppio ritardato quale cortina fumogena del niente, avviando una caccia alle streghe che non esito a definire vile e del tutto improvvida anche nei conflitti più aspri. Ma Landella ha saputo reagire con fermezza, a viso aperto e con argomenti di sostanza, per questo ha vinto “ed io con lui”, tenuto conto di uno scarto di voti non certo lieve”. Poi l’On. Agostinacchio guarda al futuro della Città. “Ora bisogna pensare al domani, lavorare per il futuro dei nostri figli, perché finita l’epoca dei vincoli si possa mettere mano ad una politica occupazionale, della casa, dell’arredo urbano, attraverso l’utilizzo delle infrastrutture materiali ed immateriali esistenti”. “Già in passato – rileva l’ex Sindaco di Foggia – l’Università è stata accanto al Comune che, come la storia ricorda, ebbe a promuoverla. E’ auspicabile una collaborazione molto intensa ed innovativa, posto che nel mondo moderno, mi hanno insegnato che il possesso della conoscenza sostituisce il possesso delle risorse, che diventano secondarie e quindi residuali”. “Auguro buon lavoro a Franco Landella, ai tanti eletti nell’Assemblea Comunale, tra i quali vedo amici di vecchia data insieme a giovani di nuova speranza per la crescita della nostra Comunità. Spiace non poter rendere all’avversario l’onore delle armi, vista l’azione di chilleraggio politico messo in scena anche contro la mia persona ed il mio operato politico, ridicolmente portando le lancette della storia in un passato di cui vado fiero ed orgoglioso, come gli eventi hanno dimostrato in maniera solare”. “Ancor di più non meritano alcuna riflessione coloro i quali - cambiando gattopardescamente area di appartenenza - hanno inteso aggredire le persone ed il loro operato, di cui peraltro in passato ebbero a condividere percorsi e scelte politiche. Atteggiamenti che si commentano da soli, anche perché Foggia e i Foggiani hanno saputo fare giustizia in nome della verità. E tanto mi soddisfa non poco”.

 

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