Enzo

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"Circa il 7% in meno rispetto alla media nazionale per il costo dei prodotti alimentari nei supermercati”. A renderlo noto un monitoraggio effettuato da Adoc Foggia in circa 50 punti vendita del capoluogo tra maggio e giugno 2020. Tra i prodotti più economici pomodori, pane, patate e insalate, uova, latte. A livello regionale Foggia si pone esattamente al centro della classifica con una spesa media annua di 6.292 euro a famiglia.

“Il rapporto qualità-prezzo dei prodotti continua ad essere positivo, tutto sommato in linea con il costo della vita e i salari medi del capoluogo anche se bisogna fare ancora molto in materia di lotta alla contraffazione e allo spreco alimentare e tutela del Made in Italy”.

In media, una famiglia usa un quarto dell’intero budget per spesa alimentare, igiene personale e per la casa.

A seguire una tabella riepilogativa del monitoraggio maggio-giugno 2020 effettuato da Adoc Foggia, e in formato jpeg in allegato lo studio completo:

• Latte: 0.8€/litro (da 0.7 a 1.6€)

• Pane: 0.8€/500g (da 0.5€ a 1€)

• Riso: 1.65€/kg (da 1.5 a 1.8€)

• Arance: 1.3€/kg (da 0.8€ a 1.8€)

• Pomodori: 0.9€/kg (da 0.8 a 1€)

• Acqua: 0.29€ bottiglia da 1.5L (da 0.24 a 0.35)

• Uova confezione da 12: 1.4€ (da 1.3 a 3€)

• Petto di pollo: 7.5€/Kg (da 7 a 8)

“Condivido quanto dichiarato dal Premier Conte e dal Governatore Emiliano: se il Consiglio Regionale non si dimostrerà all’altezza è giusto che sia il Governo nazionale ad avviare un intervento sostitutivo per garantire la doppia preferenza di genere in Puglia”.

A dichiararlo Gino Giorgione candidato al Consiglio Regionale per “Senso Civico-Un nuovo Ulivo per la Puglia”.

“La politica, a mio parere, si misura dai fatti e non dalle parole. Il Consiglio Regionale ha ora l’opportunità di dimostrare che questi non sono solo slogan da campagna elettorale. L’equilibrio di genere nelle istituzioni e nella vita del Paese si deve garantire a partire dalle elezioni. Quindi, sì alla parità di genere: subito e senza “se” e senza “ma”, afferma Giorgione che prosegue: “Mi auguro che il Consiglio Regionale voglia evitare questa figuraccia a tutta la Puglia. Ma, se così non fosse, ben venga l’intervento sostitutivo dello Stato”.

“In COMMISSIONE BILANCIO, lo scorso 1 luglio, è stata scritta una brutta pagina che potrebbe aver conseguenze devastanti per tutti i lavoratori del comparto edile”. Questo il commento di Juri Galasso, Urbano Falcone, Giovanni Tarantella, Segretari Generali FENEALUIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL FOGGIA, in merito alla cancellazione da parte della Commissione Bilancio della Camera dell’articolo del Decreto Rilancio che fissava a causa del lockdown al 15 giugno la proroga dei DURC validi al 1 gennaio 2020. 

“L’articolo 81, comma 1, del Decreto rilancio, era frutto di una complessa mediazione tra governo e parti sociali. L’intesa, validata dai Ministri Catalfo e De Micheli, è stata trattata come carta straccia dalla Commissione Bilancio con il rischio di fare un inatteso e gradito regalo a caporali e imprese irregolari”, affermano Galasso, Falcone e Tarantella che precisano: “In questo modo, tante aziende potrebbero decidere di tenere lavoratori in nero e non pagare per un anno contributi INAIL, INPS, e gli accantonamenti di Cassa Edile per ferie, permessi, ratei tredicesima: tutto a scapito dei lavoratori e di quelle aziende che si attengono invece a criteri di trasparenza, eticità e giustizia sociale. Un comparto già segnato da una crisi decennale, con questo provvedimento, potrebbe subire il colpo del K.o.”

I Segretari Generali di FENEALUIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL FOGGIA chiedono a “Conte e al Governo di rispettare gli impegni presi e cancellare questo abominio. Altrimenti possono star certi che faremo sentire con veemenza la nostra voce in tutte le Piazze del Paese”. 

“La UIL Foggia riesce a dare il massimo anche nei momenti di difficoltà. Ed è per questo che siamo da anni un’organizzazione in salute e in continua crescita”. È questo il “ritratto” che Gianni Ricci, Segretario Generale della UIL FOGGIA, ha illustrato nel corso della riunione dell’esecutivo Confederale - introdotta dal Segretario Organizzativo Pasqualino Festa - dedicato ai bilanci preventivo 2020 e consuntivo 2019 alla presenza del Segretario Generale della UIL PUGLIA BARI-BAT, Franco Busto. 

“Ci siamo attrezzati con rapidità ed efficienza per lo smart working offrendo ai lavoratori e a tutti i cittadini a ogni ora della giornata. La dedizione, il senso di appartenenza dimostrata da tutto il personale UIL è stato commovente” ha rimarcato Ricci che ha ringraziato “UIL PUGLIA e UIL nazionale per l’importante investimento in materia di sicurezza dei lavoratori e per la grande attenzione a tutti i territori”.

Il Segretario Generale della UIL FOGGIA è quindi passato ad analizzare le difficoltà burocratiche e i rallentamenti nell’erogazione degli aiuti a cittadini e imprese, le azioni realizzate da CGIL-CISL-UIL nel periodo del lockdown e lo stato attuale dell’economia italiana e internazionale. 

In merito all’ormai prossimo avvicendamento alla guida della UIL nazionale tra Carmelo Barbagallo e PierPaolo Bombardieri, il Segretario Generale della UIL Foggia, ha ringraziato “Barbagallo per essere stato sempre vicino alla UIL FOGGIA anche nei momenti difficili” e fatto “gli auguri di buon lavoro a Bombardieri”.

Le conclusioni di Ricci sul ruolo del sindacato nel futuro: “Viviamo una situazione senza paragoni rispetto alla quale dobbiamo essere pronti a superare i nostri stessi limiti e a ripensare il nostro modo stesso del sindacato, il nostro approccio al mondo del lavoro e anche il nostro apporto alla costruzione della società del futuro”. 

A seguire gli interventi di Pino Salamon e Luigi Giorgione e Antonio Castriotta (Segreteria Generale UIL FOGGIA) dei segretari di categoria Antonio Elio Dota (UILTUCS), Marcellino Miroballo (UILM), di Stefano Falla (Uilscuola), Antonio Montereale (UILTRASPORTI), Carlo Macrini (UILPOSTE), Bruno Collotorto (UILCA), Antonio Guerra (UIL VIESTE) e del Segretario Regionale UILPA Edoardo Filippone. 

Conclusioni dei lavori affidate a Franco Busto: “Tutto quello che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo collegato a questa tragica vicenda locale, ci fa capire che dobbiamo essere tutti pronti al cambiamento. Dobbiamo cominciare a pensare a una profonda riforma della Cassa Integrazione e dobbiamo avere il coraggio di fare determinate scelte a tutela dei lavoratori. Così come va avviata una profonda riflessione sul sistema di trasporti pubblici e privati in Puglia e su un nuovo modello di politiche del lavoro. Da questa situazione di generale difficoltà si esce solo facendo rete. Le prossime regionali sono un’occasione da non perdere. Gino Giorgione è una persona perbene, preparata, competente, un sindacalista capace e merita il nostro pieno e totale sostegno. La UIL FOGGIA è sempre un passo avanti e un esempio da seguire”. 

Acquisito il parere positivo del collegio dei revisori, l’esecutivo ha infine approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2019 e il preventivo 2020.

“La Giunta regionale, ha approvato le nuove Linee Guida in materia di organizzazione e gestione delle società in house delle Aziende e degli Enti del sistema sanitario pugliese. È 

un passaggio fondamentale per permettere alle ASL di internalizzare più velocemente i lavoratori di Cup, servizi informatici, 118 e di altri servizi fondamentali”. Così Gino Giorgione, candidato al Consiglio Regionale della Puglia per “Senso Civico” sul recente provvedimento di giunta. 

“Dopo questo passaggio sarà inoltre possibile internalizzare anche i lavoratori dei settori:manutenzione del verde pubblico; 

trasporto da e per le strutture oncologiche, in modo da coinvolgere quanti più lavoratori possibile in questo percorso”, afferma Giorgione che rimarca un altro dato positivo: “Buone notizie anche per la platea storica dei precari: l’applicazione della clausola sociale consentirà la loro stabilizzazione. tutti i lavoratori internalizzati e stabilizzati, sarà applicato il contratto della sanità privata (AIOP), con indiscutibili vantaggi per i soggetti interessati che potranno beneficiare di significative maggiorazioni salariali”. 

“La Regione Puglia ha scritto una bella pagina! Ora le ASL velocizzino le procedure!”, conclude il candidato al Consiglio Regionale della Puglia per “Senso Civico”. 

 

“Fin dal primo giorno abbiamo voluto dare un taglio molto operativo alle attività della commissione rendendola più efficace ed efficiente, sempre al servizio dei cittadini e del territorio di Capitanata”.

Così Giuseppe Maestri e Pasqualino Festa, presidente e vicepresidente della commissione provinciale Edilizia Residenziale Pubblica Foggia tracciano il bilancio di questi primi sei mesi dell’importante organismo. 

La Commissione è stata nominata con delibera di Giunta Regionale 1539 del 2/08/2019. Il suo percorso operativo è cominciato  il 24/01/2020. Oltre al Presidente Giuseppe Maestri (agronomo, dirigente del Settore Urbanistica della Regione Puglia) e al vicepresidente Pasqualino Festa (UNIAT Foggia) in quell’occasione sono stati nominati componenti della Commissione Adele Marina Lombardi (Direttore ARCA Capitanata), Margherita Silvana Capparella (SUNIA), Leonardo Piacquadio (SICET), Gerardo De Feudis (ASSOCASA), e riconfermata segretaria dell’organismo Rina Martino.

“In questi sei mesi tanto è stato fatto. In base alle sue competenze, definite per legge, la commissione ha espresso pareri su ricorsi a graduatorie provvisorie, annullamenti assegnazioni e decadenze presentate da cittadini dei comuni di Ortanova, Stornarella, Candela”.

Presidente e Vicepresidente rimarcano quindi un aspetto importante: “è doveroso sottolineare che la commissione non ha competenza in materia di assegnazione di alloggi e redazione di graduatorie ed è un passaggio fondamentale per evitare confusione e allarmismi”.

“Inoltre, finalmente da qualche giorno a questa parte, l’ANCI ha sciolto la riserva comunicando i due nominativi che consentono di completare l’organigramma (avv. Vladimiro Cimaduomo, sig. Paolo Belmonte). Un passaggio di routine amministrativa ma che, ne siamo certi, concorrerà a far portare avanti le attività già avviate e gli ambiti di intervento definiti in fase di insediamento della Commissione”, concludono Maestri e Festa. 

“A margine di ogni ed ulteriore considerazione politica circa l’inopportunità della realizzazione di una tipologia di impianto come quello in oggetto – dalla Sentenza n. 740/2020 emessa dal TAR Puglia - Bari emergono una serie di gravissime responsabilità politiche di tutti gli Enti in indirizzo alle quali ci auguriamo si possa trovare immediato ed idoneo rimedio”.

Questo uno dei passaggi salienti della nota che la parlamentare di San Severo del Movimento 5 Stelle, Carla Giuliano, e la consigliera regionale M5S Rosa Barone hanno inviato al Presidente della Regione Puglia, al Presidente della Provincia di Foggia e al Sindaco del Comune di San Severo, in merito alla Sentenza 740/2020 del TAR Puglia – Bari sul contezioso insorto tra il Comune di San Severo e la Ditta Saitef s.r.l. per la realizzazione a San Severo di un impianto di compostaggio per il trattamento di 60.000 tonnellate della frazione organica dei rifiuti.  

Per Giuliano e Barone “a causa delle gravi inadempienze poste in essere innanzitutto dalla Provincia di Foggia in sede di istruttoria del procedimento finalizzato al rilascio della autorizzazione unica, all’attualità, a quanto pare, non vi è stata alcuna concreta valutazione edilizia delle opere da realizzarsi in esecuzione del provvedimento autorizzatorio rilasciato  il 31 gennaio 2017 dalla Provincia di Foggia.

Oltre agli aspetti legati alla salute e all’impatto ambientale di un simile impianto sul nostro territorio, ciò che va rimarcato in questa sede, e che impone un deciso intervento politico a tutela della salute e della pubblica incolumità dei cittadini, è l’ulteriore dato grave e allarmante per cui l’istruttoria posta in essere dalla Provincia di Foggia è risultata sostanzialmente monca, in quanto non è stata estesa agli aspetti edilizi. 

Dunque la realizzazione di un impianto di compostaggio così imponente è stata autorizzata senza effettuare alcuna valutazione tecnica ed alcun controllo dal punto di vista edilizio.

Non può consentirsi, in una materia così delicata anche per la privata e pubblica incolumità come quella edilizia, che venga realizzata un’opera così imponente nell’assoluta mancanza di ogni elemento tecnico da parte della Pubblica Amministrazione”

- proseguono le due esponenti del Movimento 5 Stelle.

Per la parlamentare e la consigliera regionale del M5S “Regione Puglia, Provincia di Foggia e Comune di San Severo, hanno collezionato una serie di responsabilità e di errori amministrativi che rendono oggi la questione di difficile gestione. 

Nella nota che abbiamo indirizzato al Presidente della  Regione Puglia, al Presidente della Provincia di Foggia e al Sindaco del Comune di San Severo, abbiamo effettuato una serie di osservazioni e posto una serie di quesiti. Il nostro auspicio e l’invito che rivolgiamo agli enti interessati e di cui ci facciamo promotrici è di rendersi disponibili a partecipare ad un incontro pubblico, aperto a tutte le associazioni che si mostreranno interessate, agli attivisti e cittadini tutti, per valutare i rimedi che ciascuno vorrà proporre a tutela del nostro territorio”.

A seguire il testo integrale della nota:

Preg.mo

Presidente della Regione Puglia

Sede

Preg.mo

Presidente Provincia di Foggia

Sede

Preg.mo

Sindaco di San Severo

Sede

Oggetto: AIA/VIA rilasciato dalla Provincia di Foggia con atto dirigenziale n. 157 del 31 gennaio 2017 per la costruzione e l’esercizio di un impianto per la produzione di compost di qualità dal trattamento della frazione organica differenziata, originariamente in favore della ditta Sagedil s.r.l., poi volturato in favore della ditta Saitef s.r.l.

***

In ordine all’oggetto, abbiamo preso atto del contenuto della Sentenza n.740/2020 emessa dal TAR Puglia – Bari nel contezioso insorto tra il Comune di San Severo e la Ditta Saitef s.r.l.

Orbene, ad avviso delle scriventi – a margine di ogni ed ulteriore considerazione politica circa l’inopportunità della realizzazione di una tipologia di impianto come quello in oggetto – dal giudicato citato emergono una serie di gravissime responsabilità politiche di tutti gli Enti in indirizzo alle quali ci auguriamo si possa trovare immediato ed idoneo rimedio.

Tornando alla Sentenza del Giudice Amministrativo sopra citata, dalla lettura della stessa, per quanto d’interesse, emerge che il provvedimento autorizzativo veniva rilasciato all’esito di un iter procedimentale nell’ambito del quale era acquista la delibera della Giunta comunale di San Severo n. 142 del 22 luglio 2015, con la quale l’Ente esprimeva la volontà di approvare la realizzazione dell’impianto, e il parere positivo del Comune del 7 dicembre 2016, nell’ambito della conferenza dei servizi, a firma dei dirigenti dell’Area V, per gli aspetti urbanistici, e dell’Area VI, per gli aspetti ambientali.

La società in data 5 luglio 2017 presentava al Comune di San Severo una richiesta di permesso di costruire.

Con nota del 2 agosto 2017 indirizzata anche alla Provincia di Foggia il Comune chiedeva se il provvedimento di AIA di cui alla determina dirigenziale n.157/2017 dovesse considerarsi non equivalente all’autorizzazione integrata ambientale ex art. 208 del decreto legislativo n. 152/2006, con consequenziale necessità di uno specifico provvedimento da parte dell’Autorità competente, ovvero il soggetto delegato dalla Regione e cioè la Provincia di Foggia.

La Provincia di Foggia con nota del 9 ottobre 2017 rilevava che il titolo edilizio fuoriusciva dall’ambito di operatività dell’AIA e necessitava di apposito provvedimento espresso rilasciato dall’Autorità comunale competente.

Con nota del 24 novembre 2017 (di avvio del procedimento finalizzato al rilascio del permesso di costruire) il Comune di San Severo manifestava dubbi sulla necessità di dover rilasciare il permesso di costruire, ipotizzando il suo assorbimento nel provvedimento VIA/AIA. Per tale ragione invitava la Regione ad esprimere “valutazioni in merito”.

Con successiva nota del 7 settembre 2018 la società sollecitava il Comune al rilascio del permesso di costruire.

Con deliberazione del Consiglio comunale n.54 del 29 ottobre 2018 il Comune di San Severo esprimeva la propria contrarietà all’iniziativa e tuttavia, nella consapevolezza di non poter incidere sul titolo autorizzativo rilasciato dalla Provincia, invitava quest’ultima “a riconsiderare gli atti autorizzatori adottati”.

Con nota in data 11 settembre 2018 il Dirigente della Sezione gestione rifiuti della Regione Puglia, riscontrando la precedente richiesta del Comune in merito alla valenza ai fini edilizi del provvedimento VIA/AIA, chiariva, sul richiamo alla disciplina vigente, che il provvedimento AIA “costituisce anche autorizzazione alla realizzazione” poiché “sostituisce ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessione di organi regionali, provinciali e comunali”.

Pertanto, con nota del 31 ottobre 2018 il Comune di San Severo, sulla base del chiarimento fornito dalla Regione, comunicava alla società l’archiviazione per incompetenza del procedimento sull’istanza di permesso di costruire.

La società in data 29 gennaio 2020 trasmetteva quanto richiesto. In particolare, con riferimento al terzo documento la ditta comunicava l’accordo di pre-convenzione sottoscritto in data 26 ottobre 2015 con il rappresentante dell’Ente, conforme allo schema approvato dalla Giunta comunale con deliberazione n. 142 del 22 luglio 2015.

Il giorno successivo Saitef comunicava l’inizio delle attività.

Con la nota in data 4 febbraio 2020 il Comune di San Severo, dopo aver premesso di essere ancora in attesa di un riscontro della Provincia sulla richiesta del Comune di “riconsiderare gli atti autorizzatori adottati alla luce della modificata situazione di fatto e di diritto”, invitava e diffidava Saitef ad astenersi dal dare avvio a qualsiasi attività relativa all’autorizzazione integrata ambientale “in assenza della stipula della Convenzione con il Comune di San Severo”.

La nota veniva riscontrata in data 6 febbraio 2020 dalla Provincia di Foggia, che si limitava a ribadire la propria posizione in ordine alla necessità che il Comune rilasciasse il permesso di costruire.

Il Comune di San Severo, con la nota del 18 febbraio 2020, ribadiva il contenuto della propria precedente nota di diffida all’inizio delle attività per mancanza del titolo edilizio abilitativo e per mancata stipula della convenzione.

La Ditta impugnava le note comunali notificando il gravame anche allaProvincia di Foggia la quale non risulta essersi costituita in giudizio.

Il TAR ha rilevato, sostanzialmente, nella perfetta ottica tipica di un giudizio di legittimità e non di merito,  che,in ordine alla efficacia della determinazione unica di VIA/AIA n. 157/2017, gli effetti giuridici di un atto amministrativo - come in questo caso - sono direttamente fissati dalla legge (come si vedrà, gli artt. 6, comma 14, e 208, comma 6, del decreto legislativo n. 152/2006); né la Provincia, nel rilasciare il titolo abilitativo di cui alla determina AIA/VIA n. 157/2017, poteva autolimitare a un qualche provvedimento (da richiedere espressamente in separata sede) i suoi effetti, proprio perché detti effetti sono determinati in via diretta dalla legge. Quindi il provvedimento di VIA/AIA n. 157/2017 rilasciato dalla Provincia di Foggia in favore della stessa ditta deve considerarsi comprensivo del titolo edilizio.

Tra l’altro, precisa la Sentenza in oggetto, questa impostazione è stata correttamente fatta propria dall’Amministrazione regionale con la nota del giorno 11 settembre 2018 e in un primo tempo anche dal Comune con nota del 31 ottobre 2018 che proprio su queste basi comunicava l’archiviazione del procedimento finalizzato al conseguimento del permesso di costruire, così emergendo l’evidente contraddittorietà con l’atteggiamento successivamente assunto dalla stessa Amministrazione comunale con le note impugnate in questa sede.

***

La gravità dell’aspetto che emerge è di tutta evidenza.

A causa delle gravi inadempienze poste in essere innanzitutto dalla Provincia di Foggia in sede di istruttoria del procedimento finalizzato al rilascio della autorizzazione unica de qua, all’attualità, a quanto pare, non vi è stata alcuna concreta valutazione edilizia delle opere a realizzarsi in esecuzione del provvedimento autorizzatorio.

Infatti, ciò che va rimarcato in questa sede, e che impone un deciso intervento politico, non è la questione tecnica circa l’astratta ricomprensione del permesso di costruire nella autorizzazione unica, ma il dato concerto, ossia che l’istruttoria posta in essere dalla Provincia di Foggia è risultata sostanzialmente monca in quanto non estesa agli aspetti edilizi.

La gravità e la pericolosità di ciò è di tutta evidenza.

Non può consentirsi, in una materia delicata anche per la privata e pubblica incolumità come quella edilizia, che avvenga una realizzazione di un’opera così imponente nell’assoluta carenza di ogni elemento tecnico da parte della P.A.

***

Alla luce di ciò poniamo i seguenti quesiti alle Amministrazioni interessate, ognuna per la propria sfera di competenza.

PROVINCIA DI FOGGIA:

- perché non si è provveduto all’annullamento in autotutela della autorizzazione unica e alla riapertura del procedimento almeno a seguito dei chiarimenti espressi della Regione Puglia con la Nota 11 settembre 2018 a firma del Dirigente della Sezione gestione rifiuti?

- Perché l’Ente non ha posto in essere alcun provvedimento a seguito della Delibera del Consiglio Comunale di San Severo n.54 del 29 ottobre 2018?

- Perché non si è tenuto conto della incidenza sulla Valutazione dell’Impatto Ambientale rilasciata alla SAITEF delle sopravvenienze cumulativeconseguenti gli esiti dell’indagine “In Daunia Venenum” condotta dalla DDA di Bari e riguardante un sito contiguo?

- Perché non si è proceduto alla caratterizzazione e alla verifica del sito SAITEF finalizzato alla verifica della presenza di amianto o altri residui pericolosi per la falda e l’ambiente?

- Perché l’Ente non si è costituito nel giudizio instaurato dalla Ditta innanzi al TAR supportando le proprie determinati tesi?

- Come intende affrontare le conseguenze di tali proprie gravi responsabilità all’attualità?

REGIONE PUGLIA

Premesso che in virtù dell’art. 7 della Legge Regionale 17/2007 - Esercizio delle funzioni amministrative in materia di autorizzazione integrata ambientale di cui al decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 -  l’istruttoria e il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale per le attività di cui all’allegato 1 dello stesso decreto è delegata, a decorrere dal 1° luglio 2007, alla provincia competente per territorio. Per le opere e gli interventi sottoposti a VIA e contemporaneamente rientranti nel campo di applicazione del d.lgs. 59/2005, è facoltà del proponente ottenere che la procedura di VIA sia integrata nel procedimento per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, nel rispetto delle procedure definite dalla normativa nazionale di settore.

- Perché in qualità di autorità delegante, a seguito della propria nota dell’11 settembre 2018 a firma del Dirigente della Sezione gestione rifiuti, non è intervenuta al fine di evitare il consolidarsi di una autorizzazione amministrativa conseguente una istruttoria evidentemente carente sotto un aspetto fondamentale per la pubblica e privata incolumità come quello edilizio?

- Come intende all’attualità intervenire per rimuovere gli effetti determinatisi a seguito di tale grave inadempimento e confermati dalla Sentenza del TAR Puglia – Bari sopra richiamata?

- Come si colloca tale iniziativa nel panorama della programmazione Regionale alla luce dei dati ufficializzati dalla Regione stessa relativi ad una sovrabbondanza di impianti per il trattamento di rifiuti organici che attualmente possono trattare 560.000 t/annue a fronte di un conferimento di 159.000 t/annue, quindi meno del 30%?

- Perché affidare una filiera così delicata ed importante alla iniziativa privata, visti gli esiti delle recenti indagini della DDA di Bari in ordine alle conseguenze di una cattiva gestione?

- Perché la Regione si è sempre pronunciata in senso favorevole alla realizzazione di impianti a gestione pubblica, rendendosi disponibile a stanziare cospicui finanziamenti per la loro realizzazione, ma di fatto consente il proliferare di impianti di iniziativa privata?

COMUNE DI SAN SEVERO

- Perché non ha provveduto nell’immediato a richiedere l’annullamento della autorizzazione e la riapertura dell’istruttoria a seguito del rilievo della carenza istruttoria sotto l’aspetto edilizio?

- Perché non ha impugnato il silenzio della Provincia di Foggia sulla istanza di riesame contenuta nella Delibera di Consiglio Comunale 54/2018?

- Perché ha provveduto ad incassare gli oneri di urbanizzazione da parte della Ditta?

- Come intende porre rimedio alla grave situazione concreta della realizzabilità di una imponente opera che sotto l’aspetto edilizio non ha subito alcun vaglio istruttorio, così da costituire un serio e potenziale enorme pericolo per la pubblica e privata incolumità?

Molti saluti.

On . Carla Giuliano                

Consigliera Regionale Rosa Barone

“Rispetto al 2019, c’è stata un’evidente riduzione dei costi delle polizze RC auto in tutto il Paese. E, tuttavia, in Capitanata, nonostante il coronavirus, i costi rimangono ancora troppo elevati”. A dichiararlo ADOC Foggia.

“In base a un monitoraggio effettuato dagli uffici di segreteria e dal personale del Servizio civile, nel mese di maggio 2020 il premio medio RC auto calcolato in provincia di Foggia è stato di 826,09€. La variazione rispetto a 6 mesi fa (886,57€) è del -6,82%. Rispetto a Maggio 2019 (843,42€) la tariffa media fa segnare un -2,05%. Nello stesso mese in Italia è stato rilevato un premio medio di 502,96€. La variazione rispetto a 6 mesi fa (550,21€) è del -8,59%. Rispetto a Maggio 2019 (546,86€) la tariffa media fa segnare un -8,03%”, afferma ADOC Foggia che, però, posiziona la lente d’ingrandimento sulla provincia di Foggia: “Se questo è il dato nazionale, il dato della Capitanata continua ad essere allarmante: il 64,24% in più in un momento in cui, a causa del lockdown e del coronavirus, tutti dovremmo fare uno sforzo per contenere i costi  per far ripartire il Paese”. 

L’appello alle istituzioni della portavoce del comitato cittadini per i parco giochi di Foggia che lancia una serie di proposte operative: prenotazioni, turni, durata massima della permanenza per ogni turno

“Siamo alla vigilia di una tappa importante per tanti bambini ma anche e soprattutto per tante famiglie che, ancor di più a causa del coronavirus, hanno svolto un ruolo fondamentale di ammortizzatore sociale accanto agli insegnanti nella didattica a distanza. La riapertura dei parco giochi, oltre che una valvola di sfogo, è, soprattutto, un tassello fondamentale per il ritorno alla normalità di tanti foggiani: bimbi, mamme, papà. Ed è per questo fondamentale che ogni aspetto relativo alla sicurezza, al distanziamento sociale e alle misure anti-contagio sia curato nei minimi dettagli”.

A dichiararlo è Rachele Occhionero, portavoce del comitato cittadini per i parco giochi di Foggia. “Lunedì i parco giochi riapriranno ed è una bellissima notizia. Quello che ci aspettiamo è non soltanto trovare ambienti, giochi, postazioni in perfetto stato di manutenzione, curati, ma anche che sia garantita una particolare attenzione a tutte le misure anti-covid: sanificazione, distanziamento sociale, mascherine, rispetto di turni e file”. Di qui una serie di proposte operative: “Per evitare assembramenti è importante che i parco giochi siano fruiti su prenotazione, definendo turni, numero massimo di persone consentite per ogni turno, durata della permanenza”. 

Per la portavoce del comitato cittadini per i parco giochi di Foggia “siamo in una fase ancora delicata nel contrasto al coronavirus e sappiamo tutti che ciascuno di noi ha la responsabilità di rispettare e far rispettare tutte le norme messe a punto per evitare una seconda ondata. E se è giusto che genitori e figli possano tornare a divertirsi insieme all’aperto con responsabilità, è altrettanto importante che il Comune di Foggia e le altre istituzioni preposte facciano tutto il necessario per garantire ambienti ludici sanificati e pienamente in sicurezza.  Ed in questo senso mi appello soprattutto al Sindaco primo responsabile della salute di tutti i cittadini: facciamo in modo che quella di lunedì sia la prima di tante giornate felici per genitori e figli”.

Meeting operativo ieri mattina a Bari tra l’assessore regionale all’Urbanistica, Alfonso Pisicchio e Gino Giorgione, candidato al Consiglio Regionale per la lista “Senso Civico”

“Abbiamo discusso della Bozza in via di elaborazione del Decreto Legge – Semplificazione, proposte in materia di edilizia e degli sviluppi in materia di  “Piano Casa Puglia e riuso temporaneo di edifici ed aree”, afferma Giorgione che rimarca: “Nell’ambito degli strumenti legislativi pensati dalla Regione Puglia a favore di cittadini e imprese accelerando e semplificando le procedure in materia di edilizia e urbanistica, la Capitanata può e deve recitare un ruolo di primo piano. E io sono già al lavoro con Alfonso per consolidare la centralità della Capitanata in questi processi”. 

Per Giorgione “è fondamentale incentivare l'utilizzo temporaneo di edifici ed aree per usi diversi da quelli previsti dal vigente strumento urbanistico con l’obiettivo di implementare processi di rigenerazione urbana, di riqualificazione di aree urbane degradate, di recupero e valorizzazione di immobili e spazi urbani dismessi o in via di dismissione e favorire, nel contempo, lo sviluppo di iniziative economiche, sociali, culturali o di recupero ambientale. 

L’edilizia è stato uno dei settori trainanti della Puglia e della Capitanata. Il rilancio di questo comparto fondamentale passa attraverso un suo ripensamento puntando con convinzione su rigenerazione e riqualificazione”. 

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