Enzo

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Si terrà venerdì 8 marzo, a partire dalle 9, presso il Liceo Psicopedagogico “Carolina Poerio” la conferenza stampa di presentazione di “Si chiamerà Futura”, un’articolata serie di eventi ideata e organizzata da Cgil, Cisl, Uil Foggia per la giornata internazionale della donna che si articoleranno lungo tutto il mese di marzo e fino al 5 aprile 2019.

Alla conferenza interverranno Loredana Olivieri (CGIL FOGGIA), Carla Costantino  (CISL FOGGIA), Patrizia Dell’Anno (UIL Foggia). A seguire, sempre venerdì 8 marzo presso l’istituto “Poerio”,  l’incontro-dibattito “La donna nella storia e il linguaggio di genere”.

“La conferenza stampa darà il “la” a una serie di appuntamenti pensati per riflettere su tematiche come la parità di genere, le disparità di trattamento sui luoghi di lavoro e di accesso e partecipazione alla vita pubblica, l’età matura. L’idea di fondo è quella di considerare la Festa dell’8 marzo solo come il punto di partenza per una riflessione a trecentosessanta gradi sulla condizione femminile”, affermano Loredana Olivieri (CGIL FOGGIA), Carla Costantino (CISL FOGGIA), Patrizia Dell’Anno (UIL Foggia).

Più nel dettaglio, venerdì 15 marzo laboratorio espressivo – a cura degli istituti secondari di Foggia - sul tema “La donna e la formazione”; gli incontri proseguiranno con le tappe del 22 marzo (“La donna e il mondo del lavoro”), del 1 aprile (“La donna in età matura”), e la giornata conclusiva del 5 aprile.

“Pieno sostegno all’ordine del giorno approvato dal comitato provinciale INPS Foggia a sostegno dei pescatori di Manfredonia”. A dichiararlo Gianni Ricci, segretario generale Uil Foggia e Antonio Castriotta, segretario generale Uila Foggia, in relazione al documento col quale il Comitato Provinciale INPS Foggia presieduto da Antonio Guerra chiede rapidi riscontri in merito alla “mancata corresponsione dell’indennità onnicomprensiva a favore degli addetti alla Pesca della Marineria di Manfredonia relativa al trattamento di integrazione salariale 2017 riconosciuto in tutte le situazioni di crisi del settore, anche collegate al fermo biologico”.

Il documento, inviato ai vertici regionali e nazionali dell’INPS, “è in sintonia con l’impegno e l’attenzione che la Uil e la Uila hanno sempre profuso nei confronti del settore ittico e dei suoi lavoratori”, affermano Ricci e Castriotta che rimarcano anche come “c’è, inoltre, la volontà di trovare una soluzione alla vertenza anche sul versante della possibile unificazione  dell’indennità in questione al sistema della CISOA agricola”.

“A fronte di una situazione di crisi che riguarda soprattutto il comparto Pesca del Mezzogiorno riteniamo indispensabile garantire l’erogazione in tempi rapidi degli ammortizzatori sociali. In tal senso il nostro impegno e la nostra attenzione sono e resteranno massimi affinché si trovi una soluzione rapida ed efficace”, concludono i segretari generali di Uil e Uila Foggia. 

”Ci associamo al grido di dolore del Presidente Gatta. Con le briciole non si possono riqualificare le strade, né dare ai nostri figli scuole moderne, sicure e confortevoli”. Così Juri Galasso, segretario generale FenealUil Foggia, in merito a quanto dichiarato nei giorni scorsi dal Presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, sull’intesa raggiunta dalla Conferenza Stato – Città e Autonomie Locali sul riparto dei 250 milioni di euro che la Legge di Bilancio 2019 ha assegnato alle Province per il finanziamento di piani di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e scuole

“Solo 1.249.737,84 euro annui assegnati alla Capitanata per interventi rivolti a strade e scuole. Ci dicano i tecnici e i ministri del Governo come si può pensare di gestire con le esigue risorse a disposizione uno tra i più vasti territori d’Italia con circa 3.000 km di strade e 172 scuole. È una presa in giro, l’ennesimo segnale di un esecutivo non solo disattento alle problematiche della Capitanata ma, in maniera ormai plateale, a trazione esasperatamente “nordista”. Noi siamo pronti a sostenere il Presidente Gatta, e le istituzioni locali, in qualsiasi iniziativa volta a modificare lo status quo e a ottenere risorse congrue alle vocazioni e alla complessità del territorio di Capitanata”, conclude Galasso.

Per ulteriori info, orientamento e azioni di rivalsa: Adoc Foggia, via Fiume, 38-40/c (lunedì-venerdì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 18).

“I consumatori che acquistano online o in un negozio prodotti che si riveleranno difettosi avranno diritto a uguali rimedi ed uguali garanzie, secondo le nuove regole concordate dal Parlamento UE. La nuova direttiva sulla vendita dei beni di matrice europea mira a garantire un elevato livello di protezione dei consumatori in tutta l’Unione Europea, armonizzando alcuni diritti contrattuali, come i rimedi disponibili per i consumatori se un prodotto non funziona bene o è difettoso e le modalità di utilizzo di tali rimedi”. A dichiararlo Adoc Foggia in relazione alle nuove norme varate dal Parlamento Europeo.

“Una normativa che vale, come detto, sia per gli acquisti effettuati online che presso negozi fisici. La più importante è l’inversione dell’onere della prova a vantaggio del consumatore. Oggi, se un consumatore scopre che un prodotto che ha acquistato più di sei mesi fa è difettoso e chiede al commerciante di ripararlo o sostituirlo, deve poter dimostrare che questo difetto esisteva al momento della consegna”, prosegue Adoc Foggia.

Secondo la nuova disciplina, al contrario, nel corso di un periodo lungo uno o due anni, il consumatore potrà chiedere al commerciante un rimedio, senza dover dimostrare che il difetto esisteva al momento della consegna.

“Inoltre, se un prodotto è difettoso, il consumatore potrà di scegliere tra averlo riparato o sostituito, a titolo gratuito; il consumatore avrà diritto a una riduzione immediata del prezzo o alla risoluzione del contratto e ad ottenere indietro il denaro in determinati casi (ad esempio se il problema persiste nonostante il tentativo del commerciante di risolverlo, o se la riparazione non viene eseguita entro un “ragionevole periodo di tempo”, o se il difetto è di natura grave)

il commerciante è responsabile se il difetto del prodotto si manifesta entro due anni dal momento in cui il consumatore ha ricevuto il prodotto. Tuttavia gli Stati membri possono introdurre o mantenere un periodo di garanzia legale più lungo nelle loro leggi nazionali”.

Ulteriori protezioni anche in materia di garanzia anche per gli aggiornamenti software: “Un’altra novità importante riguarda i prodotti IoT (Internet of Things), digitali e connessi: i consumatori che acquistano questi prodotti (es. smartphone, smart tv) avranno diritto agli aggiornamenti necessari durante un periodo di tempo che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, in base al tipo e allo scopo dei beni e degli elementi digitali. L’accordo, provvisorio, dovrà ora essere confermato dalla Commissione IMCO per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo. In seguito la direttiva sarà messa ai voti in plenaria e sottoposta all’approvazione del Consiglio dei ministri dell’UE”.

Per ulteriori info, orientamento e azioni di rivalsa: Adoc Foggia, via Fiume, 38-40/c (lunedì-venerdì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 18). 

”Gentilissimo Presidente, la comunità di Cerignola è stufa di essere trattata come “figlia di un Dio minore”. A differenza della grande attenzione che Provincia e Regione destinano alla viabilità del capoluogo o di altri grandi centri come San Severo, Cerignola è sistematicamente ignorata”.

Si apre così la lettera che Pasquale Morra, assessore alla Mobilità del Comune di Cerignola, ha inviato al Presidente della Provincia, Nicola Gatta, in merito alle condizioni della strada provinciale 77 (Cerignola-Manfredonia). 

“Saprà sicuramente che si tratta di un’arteria, caratterizzata da significativi volumi di traffico di merci e persone,

strategica per i collegamenti con la “A14”, la stazione di “Cerignola Campagna”, la zona industriale e il Gargano ridotta ormai a mulattiera per la “sordità” della Provincia alle nostre continue richieste d’intervento. C’è, in particolare, un tratto di 5km di competenza dell’Amministrazione Provinciale - così come la 77 nella sua interezza - collocato tra l’ex Macello (via Ascoli) e Cerignola Campagna dove si sono aperte voragini di considerevoli dimensioni: difficili da affrontare anche disponendo di un cingolato, figuriamoci di un mezzo di trasporto  “normale”. Da dati certi sappiamo che la Polizia Municipale effettua una media di 2 interventi al giorno in seguito alla segnalazione di sinistri, in alcuni casi mortali, che si verificano su Via Manfredonia”, scrive Morra che prosegue: “Ma di tutto questo non frega nulla a nessuno. Così, mentre il Comune di Cerignola sborsa circa un milione e mezzo di euro per la messa in sicurezza di strade urbane e interurbane (due stralci: il primo ha visto eseguiti interventi su una superficie di 95mila metri quadrati; il secondo messo in gara per 65mila metri quadrati); riqualifica accessi poderali e collegamenti con le Borgate, rimette a nuovo il centro urbano e predisporrà a breve anche interventi di “somma urgenza”, qualcuno da Palazzo Dogana ci risponde dicendo che i problemi della strada provinciale 77/Via MAnfredonia si possono risolvere con un cantoniere. 

Che parliamo a fare di infrastrutture, di sviluppo, di innovazione?”

“Per favore, - prosegue l’assessore- non prendiamoci in giro perché qui non si tratta di qualche colata di asfalto a buon mercato ma di mettere in sicurezza il tratto in questione! 

È anche inutile parlare della strategicità di Cerignola nel sistema economico e produttivo di Capitanata se non conveniamo sul punto che questa arteria deve essere interessata da un intervento organico di riqualificazione e non rattoppata”.

“Siamo disponibili a discutere, a trovare soluzioni condivise ma non ad essere presi ancora per i fondelli”, conclude Morra. 

“Ancora una volta Cerignola ha perso l’occasione di essere rappresentata in Consiglio Provinciale per la miopia politica della maggioranza che guida la città”.

A dichiararlo Leonardo Paparella, coordinatore di “Federazione Civica” in relazione all’esito delle ultime elezioni provinciali. 

“Sfumata l’ipotesi della candidatura di Sandro Moccia, eleggere Antonio Limotta in Consiglio Provinciale rappresentava anche un espediente per riallacciare rapporti istituzionali fondamentali resi non più “praticabili” dal sindaco Metta che ha finito per fare terra bruciata attorno a sé e a Cerignola. Invece, si è preferito votare un consigliere d’opposizione con l’unico risultato concreto di aver lasciato Cerignola senza voce a Palazzo Dogana”, afferma Paparella che punta quindi l’indice verso Forza Italia: “Ora basta con i giochetti, le assenze strategiche in Consiglio e le uscite più o meno opportune dall’aula. Invitiamo ufficialmente Forza Italia ad entrare in maggioranza a Cerignola. L’orientamento della maggioranza di governo è spostato chiaramente a destra, come dimostrano l’appello fatto dal Primo Cittadino a votare Forza Italia in occasione delle elezioni politiche e l’andamento di queste consultazioni provinciali”.

“Quindi a Forza Italia diciamo basta con le ambiguità. Federazione Civica, al momento, resterà in maggioranza in attesa di vedere Forza Italia seduta ai banchi del governo comunale”, prosegue il coordinatore di Federazione Civica che riserva l’ultima stoccata al gruppo della “Cicogna”: “Più che di gruppo parlerei di accozzaglia. In due mesi non sono stati capaci di eleggere un capogruppo: l’ultimo si è dimesso il 22 novembre 2018. È uno stato di cose da dilettanti allo sbaraglio, altro che programmazione, attenzione alle istanze del territorio e lungimiranza politica”. 

“L’Amministrazione comunale di Cerignola, tramite l’Agenzia per l’Agricoltura,  ha sempre dimostrato vicinanza e sensibilità rispetto ai problemi del mondo agricolo. Proprio per questo, il 20 aprile 2018, fu approvata una delibera di giunta comunale con la quale si chiedeva alla Regione Puglia di attivare la procedura per il riconoscimento dello stato di calamità per il comparto agroalimentare di Cerignola gravemente colpito dalle gelate di febbraio-marzo 2018”. A dichiararlo, Bruno Meterangelis, Presidente dell’Agenzia per l’Agricoltura del Comune di Cerignola. 

“Giovedì 7 febbraio saremo, come sempre, al fianco degli agricoltori. Saremo presenti all'evento voluto dal comitato spontaneo dei Gilet arancioni per discutere e concordare con loro iniziative a sostegno delle legittime richieste avanzate sino ad oggi dal mondo agricolo.

Siamo certi che prevarrà uno spirito costruttivo, ed emergeranno spunti di riflessione di fondamentale importanza”, conclude Meterangelis. 

“Sinceri auguri al direttore generale Vito Piazzolla per la riconferma alla guida dell’ASL Foggia”. A dichiararlo Gianni Ricci, segretario generale UIL FOGGIA e Gino Giorgione, segretario generale UIL FPL Foggia.

“Il nostro auspicio è che si possa consolidare un percorso concertativo improntato alla valorizzazione delle relazioni sindacali, all’efficientamento dei servizi e al raggiungimento di obiettivi strategici tesi a garantire una sanità in linea con le aspettative e le istanze dei cittadini di Capitanata e della Puglia. I problemi da affrontare sono tanti ma siamo anche certi che, con la buona volontà, con la competenza e la cooperazione si possa cementare un percorso comune”, concludono Ricci e Giorgione.

“Due bombe nel giro di due giorni rappresentano un segnale inequivocabile: la lotta per arginare criminalità e illegalità a Foggia è appena agli inizi”. A dichiararlo Maurizio Carmeno, Carla Costantino, Gianni Ricci, segretari generali CGIL, CISL e UIL Foggia in relazione alle due esplosioni ai danni di altrettante attività commerciali del capoluogo.

“A rendere il quadro più complesso, c’è una percezione diffusa di “abbandono” della città rafforzata dalla presenza di parcheggiatori abusivi, da commercio non regolamentato che, probabilmente incrementano il volume di attività illegali. Comprendiamo la rabbia, la frustrazione, il senso d’impotenza di chi vede vanificati i sacrifici di anni di lavoro in pochi attimi e la diffusa percezione d’insicurezza dei cittadini. Tuttavia, la solidarietà alle vittime di atti intimidatori da sola non basta”, affermano Carmeno, Costantino e Ricci.

“L’egregio lavoro di repressione, prevenzione e controllo del territorio svolto dalle Forze dell’Ordine va supportato con la diffusione di pratiche virtuose improntate al ripristino della legalità e della sicurezza nelle Pubbliche Amministrazioni, nei rapporti economici ed in quelli istituzionali e tra cittadino e istituzioni”, proseguono i segretari generali di CGil, CISL e UIL Foggia che rimarcano anche la necessità di “trovare risposte efficaci anche a fenomeni come la dispersione scolastica e le nuove povertà diventati canali di reclutamento di manodopera per la criminalità organizzata. E se è vero come è vero che la scuola e le famiglie hanno un ruolo fondamentale nel consolidare la cultura della legalità nei più giovani, è altrettanto vero che l’impegno e la presenza dello Stato in Capitanata non sono ancora sufficienti per dare scacco”.

“Continuiamo a scontare un gravissimo deficit infrastrutturale e a dover fare i conti con criminalità, caporalato e disoccupazione. Per tutti questi motivi, e per tanti altri, abbiamo chiesto un incontro urgente al Premier Conte e ci attiveremo nelle prossime ore per un confronto in Prefettura. Non ci rassegniamo alla logica di una città - e di una provincia - ostaggio della criminalità organizzata. E siamo certi che la parte sana della città saprà rialzare la testa e reagire con fermezza e coraggio”.

I sindacati confederali chiedono “un incontro urgente per chiarire posizioni e programmi governativi sulle emergenze indicate”

 

“Gentilissimo Presidente, 

nel pieno rispetto del dettato Costituzionale e della necessità evidenziata dal Capo dello Stato, di rendere più efficace e serrato il dialogo sociale, Le chiediamo chiarimenti circa  il mancato riconoscimento del ruolo attivo dei sindacati confederali, nella stesura del Contratto di Sviluppo in Capitanata, e sui ritardi nell’istituzione del Tavolo Interministeriale sull’emergenza caporalato ed illegalità”. 

E’ quanto riportano le Segreterie Generale di Foggia di CGIL, CISL e UIL in una lettera aperta inviata al Premier Giuseppe Conte.

“Non abbiamo mai compreso la mancata convocazione in Prefettura in occasione sia degli incontri propedeutici, sia per la  presentazione ufficiale del Contratto di Sviluppo lo scorso 27 dicembre - evidenziano i Segretari Generali Maurizio Carmeno, Carla Costantino e Gianni Ricci - . Vogliamo ricordare al Presidente del Consiglio Conte che il ruolo dei sindacati confederali è sancito nella Carta Costituzionale e che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, recentemente ha rimarcato l’esigenza di aprire i processi e le linee di sviluppo definite dall’azione di Governo  al dialogo ed alla concertazione con le forze sociali. Conosciamo il suo attaccamento e la sua attenzione verso una comunità, quella di Capitanata, caratterizzata da grandi potenzialità ma funestata da piaghe strutturali: criminalità, caporalato, disoccupazione, deficit infrastrutturale. Il nostro spirito è profondamente costruttivo: riportare i lavoratori e il mondo del lavoro al centro dei processi e delle azioni di rilancio del Paese. Perciò, ci è difficile capire, gentilissimo Presidente,  in che modo Lei, nostro illustre concittadino, voglia dare seguito al suo proclama di ‘avvocato della terra di Capitanata’, se poi evita il confronto costruttivo ed operativo con i rappresentanti dei lavoratori, figura cardine per ogni impegno di sviluppo della provincia di Foggia”.

“Il non essere stati convocati per la sottoscrizione del CIS per la Capitanata è un fatto sconcertante, che non solo ha meravigliato noi ma anche le associazioni datoriali presenti e rappresenta una ferita già stigmatizzata in una missiva inviata al Prefetto di Foggia - evidenziano i Segretari Generali della CGIL, CISL e UIL di Foggia -  In più, chiediamo che sia instituito immediatamente il Tavolo interministeriale per fronteggiare l’emergenza caporalato e  l’illegalità diffusa nella Daunia: un problema atavico con il quale è diventato durissimo confrontarsi ogni giorno. Dopo i gravissimi incidenti della scorsa estate, abbiamo registrato solo un inasprimento dei controlli delle forze dell’ordine sulle strade e nelle aziende. Cose positive, certo ma, dal Governo non sono pervenuti alcun concreto riscontro, né azioni di supporto. Dove sono il piano trasporti per fronteggiare i caporali e il piano alloggi per i braccianti - non solo stranieri -promessi a Foggia dal vicepremier Di Maio? Come mai la cabina di regia della Rete sul Lavoro Agricolo di Qualità, che vede Foggia apripista nazionale, risulta di fatto svuotata, data anche l’esigua adesione della controparte datoriale? Queste domande vorremmo porle direttamente al Presidente del Consiglio Conte. Ecco perché chiediamo un incontro urgente per chiarire posizioni e programmi governativi sulle emergenze indicate”.

“Noi non  ci rassegniamo di certo ad uno stato dei fatti che vede la nostra provincia agli ultimi posti in Italia nelle principali classifiche sulla qualità della vita e crediamo che solo una decisa sferzata, che riconsegni il ruolo centrale e primario dell’incentivazione al lavoro con programmi, progetti seri ed investimenti, possa rappresentare una chiara e precisa svolta. La posta in palio è davvero alta. Siamo tutti chiamati a un salto di qualità rispetto al quale nessuno può permettersi chiusure preconcette e conventio ad excludendum di natura ideologica”, concludono Carmeno, Costantino e Ricci. 

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