Torremaggiore. Presenza medica H24. Il successo del Comitato Salute Alto Tavoliere della Puglia

Erano le ore 20.00 del 1 gennaio 2019 quando veniva ripristinata la presenza medica h24 al Punto di Primo Intervento Territoriale all’Ex Ospedale (oggi P.T.A.) San Giacomo di Torremaggiore (Fg). Sono passati esattamente due anni da questo importante ripristino che vale la pena ricordarlo. Questo disagio la collettività dell’Alto Tavoliere ( bacino di utenza di trentacinquemila persone) lo ha ricevuto dal 23/12/2017 al 31/12/2018. Una forte partecipazione delle associazioni di Torremaggiore raggruppate sotto forma di Comitato Civico ha sposato interamente questa causa e questa prima battaglia è stata vinta. E’ stato altresì depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Foggia finalizzato ad accertare le responsabilità delle omissioni su tali criticità. Dopo gli incontri istituzionali del Comitato Salute Alto Tavoliere con il Governatore pugliese Michele Emiliano ( in data 12/06/2018) e con il Direttore Generale dell’ASL FG ( in data 19/06/2018). Si sono susseguite ben sette interrogazione urgenti con risposta scritta in consiglio regionale al Governatore Emiliano da parte di un consigliere regionale sull’ex Ospedale San Giacomo. Sono state votate altresì ben quattro mozioni da parte dei comuni di Torremaggiore, Serracapriola, Castelnuovo della Daunia e San Paolo di Civitate ( nel 2018). Molto resta da fare per l’attivazione dei servizi sanitari per il San Giacomo previsti dal 2011 e l’attenzione resta alta poichè nel frattempo la Regione Puglia ha tagliato senza alcuna concertazione altri quattordici posti letto previsti a Torremaggiore dirottando questi servizi su altri PTA della Capitanata. Il plauso va a tutti coloro che si sono schierati in prima persona in questa battaglia con fattivo e formale impegno ottenendo un risultato per tutta la collettività.

Il ripristino della presenza medica H24 al PPIT di Torremaggiore dà conferma che solo l’unione dei soggetti istituzionali e civici presenti sul territorio può dare un vero futuro al nostro territorio. La salvaguardia del diritto alla salute va perseguito ogni giorno e presuppone un fattivo impegno da parte di tutti i cittadini e degli attori istituzionali del territorio. Dopo dell’emergenza Covid proseguirà un dialogo con le istituzioni con la Consulta Socio-sanitaria comunale ( che ad oggi non è stata attivata) per avanzare proposte costruttive per dare una nuova prospettiva al San Giacomo, diversa da quella gloriosa del passato ma che debba rispondere ai bisogni sanitari del nostro territorio. Le proposte civiche per il San Giacomo sono tutte pronte da febbraio 2020 ma a causa dell’emergenza pandemica il tutto è stato rinviato a data da destinarsi. Il vero auspicio è che al termine di questo periodo la sanità sia profondamente rivista e che ci sia una vera riforma legislativa che superi il D.M. 70/2015 ( Decreto Balduzzi). Le istituzioni devono ripartire ascoltando gli operatori ospedalieri e territoriali. Da Torremaggiore è nata anche una stretta collaborazione con il Comitato Pro-Ospedale San Severo dal 2018 e dal 2020 con il Comitato Io Sto con il Lastaria di Lucera. Solo unendo le forze e ragionando in logica di rete si può tutelare la salute dei cittadini della Capitanata, terza per estensione in Italia e con un’orografia che merita ben altre considerazioni dalla Regione Puglia. Che la si smetta di tutelare solo i presidi ospedalieri ed i P.T.A. presenti dove risiedono i consiglieri regionali eletti. La salute di tutti i cittadini deve essere tutelata prima di tutto in tutta la provincia di Foggia. Il faro resta sempre l’articolo 32 della Costituzione Italiana: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti.

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