Foggia: nella Sala “Fedora”, una installazione di arte e una mostra di costumi storici dell’Accademia Nazionale di Danza di Rom

Foggia: nella Sala “Fedora”, una installazione di arte e una mostra di costumi storici dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma

È stata presentata, questa mattina, nella Sala Fedora del Teatro “Umberto Giordano” di Foggia, l’iniziativa artistica che sarà  inaugurata sabato 3 novembre, alle ore 11.30, sempre in Sala Fedora, intitolata “#ABITO #ABITARE #ABITUDINI” ed organizzata dalla Accademia Nazionale di Danza (AND) in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Foggia e con il Comune di Foggia tramite l’Assessorato alla Cultura.

L’evento rientra nell’iniziativa intitolata “RO-MAT TransumAND”, mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo e prevede, oltre all’esposizione, l’allestimento di una installazione di Marco Neri.

L’iniziativa è stata illustrata dal Sindaco di Foggia Franco Landella, dall’artista Marco Neri, l’Assessore comunale alla Cultura Anna Paola Giuliani, dal Dirigente del settore comunale Cultura Carlo Dicesare, dal Direttore del’Accademia Belle Arti prof. Pietro Di Terlizzi e dal docente dell’Accademia di Belle Arti di Foggia prof. Antonino Foti.

All’inaugurazione, poi, in rappresentanza dell’Accademia Nazionale di Danza, prenderà parte la danzatrice e docente Silvia Capponi.

Foggia rappresenta la settima delle otto tappe della mostra e prende vita dopo l’allestimento di Alfredo Pirri “Le Erinni (secondo Jean Paul Sartre)” al Mattatoio La Pelanda di Roma, l’opera “Disabitati” di Luigi Battisti realizzata a L’Aquila negli spazi del MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo; il lavoro “Ambulanti” di Giuseppe Stampone al Teatro Comunale di Teramo; “Senza Titolo (Supporto Apollineo)” di Matteo Fato al Museo delle Genti d’Abruzzo (Pescara); “Transumand project 2018” allestito al museo Sannitico (Campobasso) da Eugenio Tibaldi e il “Little Market” allestito dagli artisti Bianco-Valente negli spazi dell’Archivio di Stato di Benevento.

Nell’esperienza foggiana confluiranno gli straordinari e unici abiti di scena dell’Accademia Nazionale di Danza, incorniciati tra gli elementi architettonici monolitici - realizzati per l'occasione e dipinti dal curatore dell’allestimento Marco Neri - che accomunano curiosamente le due città, ovvero Roma e Foggia, in cui anche comparirà solo nella sera inaugurale in apertura della performance dei ballerini dell'Accademia Nazionale di Danza, un fraseggio dedicato alla sede ospitante e al suo nome, offrendo e animando un'osservazione anche giocosamente concettuale all'evento stesso.

La grande mostra con i cinquanta abiti scelti tra i tanti che hanno scritto la storia dell’Accademia tra il 1935 e il 1968, è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale che ha creduto nella realizzazione di un progetto teso alla valorizzazione delle attività artistiche che caratterizzano l’Istituto fondato nel 1948 da Jia Ruskaja, ed anche il suo ricco patrimonio culturale. Ro-Mat TransumAND è partita lo scorso 20 giugno da Roma e arriverà il 28 dicembre a Matera, toccando in tutto otto tappe (Roma, L'Aquila, Teramo, Pescara, Campobasso, Benevento, Foggia, Matera) con otto differenti artisti.

Marco Neri (Forlì, 1968)

Diplomato all'Istituto d'Arte di Forlì e all'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1992, inizia ad esporre alla fine degli anni '80. Fin dagli esordi l'atteggiamento dell'artista è marcatamente improntato al recupero della pittura. Nel 1987, superate le selezioni mentre ancora frequenta l'Istituto d'Arte, debutta tra i giovani artisti italiani di "Indagine '87"(*) a Palazzo Re Enzo, Bologna. Partecipa successivamente a numerose esposizioni in Italia e all'estero, tra le quali "Intercity Uno" alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia (1990), "Cambio di guardia" allo Studio d'Arte Cannaviello di Milano (1995), "Martiri e Santi" alla Galleria L'Attico di Roma (1996) e "Pittura" al Castello di Rivara di Torino (1997). Seguono "Figuration" al Rupertinum Museum di Salisburgo e al Museion di Bolzano (1999/2000), "Futurama" al Centro per l'Arte Contemporanea L.Pecci di Prato (2000) e "Premio Michetti - Differenti prospettive in Pittura". al Museo F.P.Michetti di Francavilla (2000). Nel 2001 tiene una personale (con A.Salvino) allo "Spazio Aperto" della Galleria d'Arte Moderna di Bologna e nello stesso anno, su invito di Harald Szeemann, partecipa alla 49° Edizione della Biennale di Venezia "Platea dell'Umanità".

Dal 2001 unisce all'attività artistica quella di docente di Pittura, prima all'Accademia di Belle Arti di Ravenna e attualmente di Cromatologia e Tecniche e Tecnologie della Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Foggia. Vive e lavora a Torriana (Rimini), Italia.

 

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