Una nuova realtà si affaccia sul balcone della nostra città, nasce la “comunità educativa LA PERLA.

La Monte S. Angelo che si muove, che non aspetta la manna dal cielo ma si impegna per creare e far crescere una città per troppo tempo ferma al palo, una iniziativa che miscela  l’imprenditoria e la solidarietà partecipata, tra la creazione del lavoro e la ricerca di migliorare situazioni complesse.

Nasce LA PERLA, una comunità educativa creata dalla cooperativa sociale “L’Ancora”  che ha come obiettivo principale quello di rispondere alle esigenze di minori deviati o emarginati, attraverso l'erogazione di servizi sociali, assistenziali ed educativi miranti al loro reinserimento nella società civile.

Questa nuova realtà punta alla coesione tra il volontariato e l’attività lavorativa in uno dei settori più delicati della società.

“Vivi con quelli che possono renderti migliore e che tu puoi rendere migliori.” Questo motto lo si legge sulla brochure della cooperativa e da' subito l’idea di ciò che può essere e può diventare una realtà come questa che sta nascendo nella città dell’Arcangelo.

All’inaugurazione sono intervenuti: i parlamentari Giorgio Lo Vecchio, Maria Luisa Faro, Francesca Troiano, il senatore Pellegrini che ha tagliato il nastro inaugurale, La cons. Reg. Rosa Barone, poi ancora, il sindaco di Monte S. Angelo Pierpaolo D’Arienzo, il Vicesindaco Michele Fusilli, l’Ass. Agnese Rinaldi, il dott. Felice Piemontese che ha illustrato cos’è una comunità educativa, la consigliera di Città Nuova Angela Lombardi e diversi membri del movimento Città Nuova ed ancora Felice Scirpoli e Pietro Accarrino di Forza Italia ed altri componenti del PD. La presenza di tutti questi politici, invitati per l’occasione, serve a dimostrare che questa struttura non ha colore politico ma mira a ben altro. Non è mancata la presenza delle forze di Polizia e dei Carabinieri. A benedire la struttura ci ha pensato don Matteo De Padova, quest’ultimo come anche gli altri parroci si sono detti disponibili a lavorare in sinergia con questa nuova realtà. La presenza di tante autorità è segno  che l’idea è valida ed è importante.

Sempre sulla brochure si legge un invito alla compartecipazione della comunità: “Come sostenere la nostra cooperativa? donando alcune ore del tuo tempo libero come volontario, mettendo a disposizione mezzi ed esperienza per svolgere laboratori ricreativi donando alimenti e vestiario”. Questo messaggio è da sottolineare, trattandosi di minori viene subito in mente il detto indiano che dice: “per educare un bimbo, ci vuole un intero villaggio”, se si comprenderanno queste parole, riusciremo a costruire una nuova e vivibile società civile, coesa e laboriosa.

Negli occhi di questi “avventurieri”, 10 tra ragazzi e ragazze, si legge l’entusiasmo di chi ce la vuole mettere tutta, per creare qualcosa di bello e di serio, aiutiamoli a farli vivere una favola che può diventare la favola della nostra città.

Foto di Donato La Torre

Read 543 times Last modified on Sabato, 05 Gennaio 2019 16:49
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