Monte Sant’Angelo. Focolaio CoVid-19 nella RSA. La dichiarazione del sindaco e la richiesta sospensione attività scolastica del M24A-ET

Con una nota ufficiale dell’ASL/FG, diramata in dato odierna, 18 ottobre 2020, si comunica che nella RSA del PTA (Presidio Territoriale di Assistenza) di Monte Sant’Angelo è in essere un focolaio da CoVid-19.
La notizia, ovviamente, ha preoccupato notevolmente la popolazione montanara. È intervenuto, come giusto che sia, il sindaco. Pierpaolo d’Arienzo, che ha raccomandato prudenza e confermando che è “l’unico strumento di contrasto alla diffusione del virus”.
Di controcanto è intervenuto il Movimento24Agosto – Equità Territoriale, che ha chiesto fermamente la chiusura delle scuole, “prima che Monte Sant’Angelo diventi un focolaio di contagio”.

Riportiamo le due note stampa

Pierpaolo d’Arienzo, Sindaco di Monte Sant’Angelo
"Cari concittadini,
nelle ultime ore è stato registrato un focolaio di Covid-19 nella RSA (Residenza socio sanitaria) del PTA (Presidio Territoriale di Assistenza).
Sono stati eseguiti 71 tamponi (e oggi saranno effettuati altri 20) e al momento risultano positivi 16 ospiti e 9 operatori sanitari.
A loro l’augurio di una pronta guarigione.
Vi raccomandiamo di tenere comportamenti corretti ed adeguati allo stato emergenziale perché sono l’unico strumento di contrasto alla diffusione del virus".

Movimento24Agosto – Equità Territoriale
Prima che Monte Sant’Angelo diventi un focolaio di contagio, si sospendano le attività scolastiche

"Cerco di scrivere alla parte sana della Città, a chi non segue la linea pilitica di partito o l'ipocrisia buonista.
Scrivo per il cittadino onesto e libero di poter riflettere, scrivere e parlare.
Siamo dentro l'emergenza sanitaria.
Dobbiamo cercare di contenere i contagi.
Tra le tante realtà "pericolose" , quella più a rischio è la scuola.
Li, ci possono essere numerosi contagi, soprattutto in questo periodo di recrudescenza influenzale.
La scuola, ovvio, è importante, ma non ci sono le condizioni sanitarie, igieniche e psicologiche per 'farla'.
Ci sono altre ragioni?
Ci sono i falsi buonisti?
A costoro dico che la scuola non è intrattenimento, ma luogo di crescita.
In questo clima di terrore psicologico, si può crescere?
E chi sono quei genitori così responsabili da rischiare la salute dei figli e della comunità?
Dove vanno i ragazzi?
A casa, per seguire le lezioni a distanza.
Ma vi chiedete perchè è possibile la scuola a distanza per i ragazzi delle superiori e non per quelli delle scuole "medie" e "elementari?".
Il vero problema è che ognuno delega tutto allo Stato, mentre bisognerebbe responsabilizzare la famiglia".

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