CGIL-CISL-UIL FOGGIA: “La Capitanata chiede sicurezza, legalità e lavoro”

“Due bombe nel giro di due giorni rappresentano un segnale inequivocabile: la lotta per arginare criminalità e illegalità a Foggia è appena agli inizi”. A dichiararlo Maurizio Carmeno, Carla Costantino, Gianni Ricci, segretari generali CGIL, CISL e UIL Foggia in relazione alle due esplosioni ai danni di altrettante attività commerciali del capoluogo.

“A rendere il quadro più complesso, c’è una percezione diffusa di “abbandono” della città rafforzata dalla presenza di parcheggiatori abusivi, da commercio non regolamentato che, probabilmente incrementano il volume di attività illegali. Comprendiamo la rabbia, la frustrazione, il senso d’impotenza di chi vede vanificati i sacrifici di anni di lavoro in pochi attimi e la diffusa percezione d’insicurezza dei cittadini. Tuttavia, la solidarietà alle vittime di atti intimidatori da sola non basta”, affermano Carmeno, Costantino e Ricci.

“L’egregio lavoro di repressione, prevenzione e controllo del territorio svolto dalle Forze dell’Ordine va supportato con la diffusione di pratiche virtuose improntate al ripristino della legalità e della sicurezza nelle Pubbliche Amministrazioni, nei rapporti economici ed in quelli istituzionali e tra cittadino e istituzioni”, proseguono i segretari generali di CGil, CISL e UIL Foggia che rimarcano anche la necessità di “trovare risposte efficaci anche a fenomeni come la dispersione scolastica e le nuove povertà diventati canali di reclutamento di manodopera per la criminalità organizzata. E se è vero come è vero che la scuola e le famiglie hanno un ruolo fondamentale nel consolidare la cultura della legalità nei più giovani, è altrettanto vero che l’impegno e la presenza dello Stato in Capitanata non sono ancora sufficienti per dare scacco”.

“Continuiamo a scontare un gravissimo deficit infrastrutturale e a dover fare i conti con criminalità, caporalato e disoccupazione. Per tutti questi motivi, e per tanti altri, abbiamo chiesto un incontro urgente al Premier Conte e ci attiveremo nelle prossime ore per un confronto in Prefettura. Non ci rassegniamo alla logica di una città - e di una provincia - ostaggio della criminalità organizzata. E siamo certi che la parte sana della città saprà rialzare la testa e reagire con fermezza e coraggio”.

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Enzo
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