CGIL-CISL-UIL FOGGIA: “Foggia e la Capitanata non si lasceranno piegare dalla criminalità ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia!”

“È raccapricciante pensare che mentre il mondo intero trema, piange ed è costretto a fermarsi di fronte all’emergenza Coronavirus, il “Sorriso di Stefano” sia finito per la seconda volta nel mirino di un gruppo di balordi, delinquenti, scellerati”.

Queste le dichiarazioni dei Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL FOGGIA, Maurizio Carmeno, Carla Costantino e Gianni Ricci, in merito al nuovo atto intimidatorio nei confronti del centro per anziani del capoluogo “Il sorriso di Stefano”.

“Colpire una struttura per anziani  in un momento così delicato è segno che la criminalità organizzata non dorme mai. E questa è una dimostrazione, ove mai ce ne fosse bisogno, che le azioni a difesa della legalità non possono ugualmente conoscere sosta”, dichiarano Carmeno, Costantino e Ricci che aggiungono “siamo consapevoli della strenua e incessante attività che le Forze dell’Ordine e la Magistratura svolgono egregiamente a difesa e a presidio del nostro territorio. Ma la nostra preoccupazione è che la criminalità organizzata possa riuscire a insinuarsi ancora di più nelle sacche di povertà e di disperazione rese ancora più estreme dal “lockdown” imposto alle famiglie e alle attività produttive”.

Perciò CGIL, CISL e UIL Foggia chiederanno “un incontro al Prefetto di Foggia in videoconferenza per approfondire la situazione e tentare di mettere appunto le soluzioni più idonee. Nell’esprimere solidarietà alla dirigenza, al personale e agli utenti della struttura ribadiamo forte e chiaro che non ci fermeremo e Foggia non si farà piegare dagli atti sconsiderati di quattro balordi!”. 

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Enzo
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