M24A-ET. Recovery Fund: le priorità? Ripartizione territoriale dei fondi e progettazione!

Il M24A-ET ha presentato il 30.12 la sua proposta a Roma con opere e progetti anche per la Capitanata.

Con la convocazione della “Cabina di regia” a livello provinciale sembra essere avviata, con una partenza al rallentatore, una riflessione sul più ampio e rilevante strumento di programmazione e con la più grande dotazione di risorse finanziarie di tutti i tempi. Ci auguriamo che non sia la solita passerella improduttiva.

Il Movimento per l’Equità Territoriale è impegnato dall’accordo di luglio su due questioni fondamentali. La prima riguardante l’ennesima possibile “sottrazione” di risorse perché, contravvenendo ai tre criteri stabiliti dalla UE (popolazione, inverso del PIL e tasso medio di disoccupazione ultimi 5 anni) ed anche dal Parlamento, le stesse risorse dopo la ripartizione settoriale, potrebbero essere destinate per accrescere le disuguaglianze interne e a danno del Mezzogiorno, in dissonanza con gli indirizzi dell’UE e dei due rami del Parlamento. Ciò è già avvenuto, purtroppo, negli anni 50 con il Piano Marshall o, negli ultimi 20 anni, con la spesa pubblica allargata.

COMPENDIO PROPOSTA M24A-ET PIANO DI RILANCIO E RESILIENZA DEL MEZZOGIORNO E AREE INTERNE AL PNRR DEFINITIVO

La seconda riguarda la capacità di progettare, sulla base degli obiettivi condivisi tra, UE e stati membri, interventi direzionati a rafforzare la coesione territoriale, per affrontare, con resilienza gli effetti della pandemia e rilanciare l’economia attraverso la transizione ecologica e digitale quindi per ridurre le disuguaglianze e divari sociali ed economici.

Abbiamo appreso dai media dell’incontro effettuato a Palazzo Dogana, che pare sia avvenuto senza il coinvolgimento ne prima e né dopo delle forze politiche, noi di M24A-ET con spirito costruttivo per Foggia e l’intera Capitanata – dichiara Pasquale Cataneo segretario del Circolo foggiano - ed abbiamo inviato oggi ai soggetti istituzionali e delle parti sociali presenti all’incontro, ma anche a chi non è stato convocato o a chi ne farà richiesta, il compendio del nostro studio che riassume l’impostazione programmatica e progettuale della proposta di Piano che consta di circa 300 pagine. Qualora i contenuti del documento inviato siano di interesse dei partecipanti al Tavolo invieremo lo studio che contiene proposte e progettualità ben definite che riguardano anche per la Capitanata.”

Sulla ripartizione dei fondi del Next Generation EU (Recovery Fund) il Movimento 24 Agosto – Equità Territoriale si è impegnato per la suddivisione territoriale tra le macro-aree e le regioni del nostro Paese.

“Attraverso l’applicazione dei criteri europei è scaturito che il 70% delle risorse complessive (circa 145 miliardi sui 209 complessivi assegnati all’Italia) debbono essere destinate al Sud e alle Isole che hanno contribuito, con l’alto tasso di disoccupazione medio (il 17% circa) e il basso reddito pro-capite (circa 19 mila euro contro i 32 mila euro di media del Centro-Nord), a far sì che circa il 28% delle risorse complessive del Next Generation EU (750 miliardi) siano destinate all’Italia – conclude Cataneo referente nazionale per l’economia e lo sviluppo di M24A-ET - se ciò avverrà, per l’interdipendenza economica presente anche nel nostro Paese, la ripartizione finale sarà equa in termini di riduzione dei divari e distribuzione effettiva delle risorse economiche (89 miliardi al Mezzogiorno e 120 al resto del Paese). Purtroppo l’attuale formulazione del Piano del Governo non va in questa direzione, per tale motivo ci vuole l’impegno, oltre per le progettualità, anche delle forze sociali e dei rappresentanti politici meridionali”.

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