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Alberi abbattuti a Foggia. Europa Verde «In un contesto altamente cementificato, contribuiva a creare una “greenway”»

«La Federazione dei Verdi di Foggia (Europa Verde) con rammarico prende atto dell’abbattimento della vegetazione (alberi e arbusti) circostante un rudere su un’area di circa 18.000 mq in via Benedetto Croce – angolo via Maria De Prospero

Ci si chiede se l’abbattimento di alberi e arbusti abbia ottenuto un parere preventivo positivo e vincolante da parte dell’Ufficio Gestione del Verde del Comune di Foggia, organo competente in materia di Verde Pubblico ai sensi del REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDEPUBBLICO E PRIVATO del 2009.

L’art 6.4 di detto regolamento recita infatti “Fatti salvi i casi di pubblica incolumità̀, gli abbattimenti non dovranno essere eseguiti nei periodi in cui avviene la riproduzione dell'avifauna (marzo- settembre)”.

In riferimento a ciò, si vuole qui sottolineare che il terreno in oggetto non era semplicemente una somma di alberi e arbusti, ma un ecosistema molto complesso di cui alberi e arbusti erano solo la parte più vistosa, associata ad una specifica flora di erbe e animali che su queste piante si alimentavano, riproducevano e ne diffondevano i semi.

Era una piccola oasi di biodiversità in un contesto urbano, dove nidificavano diverse specie di passeriformi canori (Occhiocotto, Capinera, Luì piccolo, Cinciallegra, Cinciarella, Verzellino, Scricciolo, Passero domestico, Passera mattugia ecc. )

Si vuole qui ricordare che le aree verdi urbane mitigano molti dei fenomeni inquinanti che colpiscono i territori altamente urbanizzati, migliorando la qualità della vita di chi li abitae portando diversi benefici oggettivi:

a) migliorano la qualità dell’aria, intercettando le sostanze inquinanti e permettendo così di ridurle.

b) Concorrono ad un maggiore risparmio energetico - Le piante, infatti, aiutano a ridurre le temperature estive, attraverso la evapotraspirazione, e il cosiddetto effetto “isola di calore”

c) Regolano il ciclo dell’acqua

d) Rendono di fatto le città più resilienti ai cambiamenti climatici in atto.

A tutto ciò si aggiunga che le aree verdi assicurano anche notevoli benefici psico-fisici alle persone, influenzandone positivamente la qualità della vita, come emerge dalle ultime evidenze scientifiche che evidenziano una riduzione del rischio di numerose malattie croniche in età adulta, un’accelerazione del recupero dopo un intervento chirurgico, la riduzione dei ricoveri ospedalieri e della mortalità prematura, fino a migliori esiti della gravidanza e il miglioramento della salute mentale.

Come si evince dalla foto satellitare, l’ormai ex-area verde in questione, trovandosi in un contesto altamente cementificato, contribuiva a creare una “greenway”, una sorta di “autostrada verde” all’interno del tessuto urbano, un corridoio ecologico, dove specie animali e vegetali potevano vivere e muoversi all’interno della città.

Per tutti quanto esposto è fondamentale tutelare la presenza delle aree verdi in città e monitorarne la disponibilità per la popolazione, piuttosto che procedere alla loro distruzione per sostituirle con l’ennesimo manufatto di cemento di cui, francamente, non si sentiva la mancanza.

I Verdi chiedono pertanto alle autorità competenti di intervenire e di verificare se il regolamento del verde nonché le leggi a tutela della fauna selvatica siano state rispettate».

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