Tra botti e ribatti il Foggia agguanta il pareggio con Verona

Di Nico Baratta

Partita alquanto altalenante per le due squadre scese in campo oggi, 30 dicembre 2018, allo Zaccheria di Foggia. 2 a 2 il risultato finale. Una partita scandita dai botti di Capodanno anticipati dalle tifoserie e dal ribatti di azioni che hanno bilanciato le prestazioni.

Pazzini, per il Verona, al 15’ apre le marcature. Mazzeo al 30’ pareggia i conti. Il Foggia in campo c’è e crea azioni e problemi agli ospiti. Tuttavia manca quel finale che dovrebbe caratterizzare una compagine che sulla carta dovrebbe dettar legge. Non è stato il Foggia della scorsa partita, inesistente in campo. Questa volta ha giocato, sottotono, ma l’ha fatto.

Al 44’, però, è il Verona con Lee Seung-woo a far chiudere in vantaggio la prima metà di gioco.

Nella ripresa nulla di nuovo, due squadre che alternativamente si sono avvicinate alla rete. Molto gioco nel centrocampo, con i padroni di casa leggermente affaticati; forse la preparazione atletica ha il suo peso. Tuttavia è la mentalità che sembra ogni tanto abbandonare i Satanelli, che in alcune occasioni non hanno saputo sfruttare le disattenzioni degli ospiti.

I nostri attaccanti ci sono e ci credono. Iemmello, su assist di Zambelli, segna di testa ma il direttore di gara annulla. In campo si crea confusione per le proteste. Subito dopo nell’area avversaria Caracciolo atterra Tonucci. È rigore. Sul dischetto va Iemmello che sbaglia. Poteva essere il pareggio, che però arriva al 74’ con il centro nell’angolino di Gerbo.

Gli ospiti risentono e si chiudono. Il Foggia ci crede e pressa. Sul finale prima Kragl con punizione finita sulla barriera e poi sempre Gerbo sfiorano la vittoria; l’esterno del palo nega la gioia ai rossoneri per chiudere un 2018 non bello.

In pieno recupero sospetto fallo di mano in area avversaria che poteva far chiudere il match per il Foggia, ma l’arbitro, forse, no  se la sente di penalizzare il Verona, e sorvola tra le proteste dei foggiani.

Un esordio casereccio tranquillo per Mister Padalino, che questa volta era in panchina e non in tribuna. Il Foggia termina l’anno a quota 13 punti, penultima in classifica, mentre il Verona si stabilizza  terza a 30 punti.

Il 2019 sarà un anno duro, difficile per i ragazzi allenati da Padalino, che inevitabilmente dovranno far molto meglio per uscire dal limbo della retrocessione. I presupposti ci sono, ma se la testa di ognuno dei calciatori è rivolta altrove, bisognerà riportarla in campo. Forse a Gennaio la proprietà opterà per alcuni rinforzi.

La strada è lunga e in campo ci vorranno professionisti concentrati, preparati e umilmente attenti alle direttive del loro mister. Speriamo che quel Foggia visto nelle precedenti partite, quello inesistente, vergognosamente in campo, diventi un solo brutto ricordo.

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