Al Liberati incatenati da soli. Il Foggia perde ancora e le Fere volano

Si rimane pre-fanalino di coda, a tre punti, da ben quattro giornate. Mai successo in serie C (a memoria nostra) che il Foggia abbia inanellato quattro sconfitte consecutive, in casa e fuori. Con la Ternana, al Liberati, i Rossoneri escono sconfitti per due reti a zero. Ternana meritatamente in vetta a 15 punti e Foggia meritatamente penultima. Un salto triplo che ci sta tutto.

È vero, questo doveva essere l’anno di contenimento del Foggia (rimanendo nei termini CoVid utilizzati oggigiorno), con una squadra rimaneggiata. Ma non l’anno della rincorsa, della fatica, dell’ansia di rivivere anni cupi in un ambiente cittadino che merita di più e almeno platee cadette.

Il pronostico era scontato. Ma la palla è tonda, non per chi la smanaccia, anche se il Foggia ha nelle gambe più ore concentrate per recuperare partite.  In campo gli undici di Marchionni, ancora una volta, non hanno mostrato quella grinta prodotta durante la settimana negli allenamenti. Schemi studiati dal mister che saltano di partita in partita. Palle lunghe piuttosto che corte e fraseggi a terra, andirivieni invece di gioco a centrocampo, ma soprattutto disattenzione in difesa e mancanza di grip in attacco.

L’inizio segna la partita. La Ternana comanda in campo, costringendo il Foggia a murarsi in difesa. Il solito Fumagalli compie miracoli. Tra un attacco e un altro delle Fere, c’è l’orgoglio dei Satanelli che dopo il quarto d’ora sfiora il vantaggio rasentando il palo avversario. La Ternana vuole chiudere il primo tempo col vantaggio e al 21esimo con Partipilo buca la rete ospite, complici errori madornali e un Agostinone, il capitano, confusamente in campo.

Marchionni comprende che così non può proseguire e cambia uomini e parte dello schema iniziale. Ma il ritornello ridonda al Libero Liberati di Terni. Si va negli spogliatoi.

La ripresa è la fotocopia dell’inizio. Poco gioco come vorrebbe mister Marchionni, errori e svarioni difensivi e palle perse nella metà campo. Il Foggia non c’è e subisce l’armata Fere. Fumagalli più volte salva la porta, con una difesa che osserva più che difendere. È duro dirlo, ma in campo quel gioco visto durante gli allenamenti non c’è. Peccato!

La Ternana vuol chiudere e Partipilo ci prova da ogni posizione, sembra un’ombra che sbuca da ogni angolo senza al seguito nessun difensore rossonero. Gioca libero e da libero impegna Fumagalli. Al 22esimo del secondo tempo si chiude la partita. Partipilo serve Faletti, messo giù. È rigore. Faletti trasforma spiazzando Fumagalli. Ternana 2 Foggia 0.

I padroni di casa tentano la carta di contenere la partita e il Foggia si vede più libero, tanto da confezionare qualche azione che sfiora il goal della bandiera. Recupero a parte, cinque minuti, il risultato inchioda il Foggia a tre punti.

Non c’è storia che tenga con questa ennesima sconfitta dei foggiani. I calciatori son quelli e a gennaio correre ai ripari potrebbe dar linfa a una compagine che ora non mette in campo ciò che Marchionni vorrebbe e che indica in settimana. Ma non è la soluzione, poiché il tempo vola e i punti non crescono in una classifica che diventa sempre più lunga e imperdonabilmente mannaia.

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