Derby di Puglia ai Satanelli. Foggia 1 – Bari 0. Il Foggia inizia a convincere

Da pre-fanalino di coda a qualche posizione in più. Il Foggia in casa, allo Zaccheria, si aggiudica il derby di Puglia. Nel giorno di Ognissanti batte i vicini di casa del Bari, fermandoli a 15 punti. Decide Curcio al 41esimo del primo tempo su rigore.

Partita briosa, con un Foggia che inizia a convincere. Sul campo Marchionni schiera una compagine decisa a far risultato, che non vuol sfigurare nuovamente, soprattutto davanti il suo pubblico, seppur online. Si vedono undici atleti che giocano con la palla a terra e che fraseggiano a cento campo. La difesa commette alcuni svarioni ma Fumagalli vede e provvede, come al solito. Rossoneri con molti gialli perlopiù ingenui e un rosso a novanta secondi dal termine del tempo regolamentare.

Un Primo Tempo giocato da entrambe le squadre. Gli undici di Mister Auteri vogliono espugnare lo Zaccheria e ci provano in ogni modo. La difesa rossonera non concede spazi ma fa tremare per svarioni che impegnano Fumagalli. Il Foggia attacca e impegna l’estremo difensore biancorosso. Lo fa con palle basse e costruite da centrocampo come vuol Marchionni. Ci crede e imprime velocità alle azioni. Fa sua l’area piccola difesa da Frattali. All’improvviso al 38° blackout sul verde dello Zaccheria, si spengono improvvisamente i riflettori e partita ferma in attesa che luce sia. Riprende dopo qualche minuto. Il Foggia vuole la partita, vuole suo il derby di Puglia. Al 41° Curcio entra in area di rigore e Sabbione lo atterra. È rigore per il sig. Marcenaro di Genova. Batte lo stesso numero 10 dei Satanelli, Curcio, e segna. Foggia 1 - Bari 0.

La Ripresa è effervescente. Il Foggia non si chiude, anzi attacca, vuol mettere al sicuro il risultato. Ci prova su azioni, da fermo, da lontano, ma Frattali chiude i pali. Il Bari non ci sta a uscire sconfitto da un campo blasonato, dal derby, e prova a farsi vedere da Fumagalli. Ma il numero 1 del Foggia c’è. Il tempo trascorre e le ammonizioni fioccano, complice stanchezza ma anche un direttore di gara troppo severo. A novanta secondi dal termine regolamentare Salvi, nel frattempo diventato capitano per l’uscita di Agostinone al 37esimo,  in scivolata commette fallo e l’arbitro lo espelle. Foggia in dieci per tutto il recupero, di 5 minuti, ma tiene il risultato, e vince.

Il Foggia finalmente riprende ossigeno da un’ipossica classifica. Si porta a 6 punti, rimescolando le carte tra le avversarie, che oggi hanno assistito a una squadra diversa, più dinamica, concreta negli schemi, quelli che in settimana detta Mister Marchionni. C’è comunque da lavorare, e molto, se si vuol risollevare una situazione che non è stabile, lavoro concreto soprattutto sui calciatori che, morale alle stelle a parte, devono assimilare le strategie del mister e “digerire” le bagarre societarie.

Mercoledì 4 novembre il Foggia sarà impegnato per il recupero della seconda giornata. Sarà ospite a Caserta, della Casertana, insidiosissima per il fattore campo, seppur vuoto.

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