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Delusione Rossonera. Il Foggia cade rovinosamente per 3 a 0 a Palermo

Non c’è stata partita per gli undici allenati dal Mister Zeman. A Palermo, allo stadio Barbera, il Foggia perde per tre reti a zero.

È stato un Foggia diverso da quello visto in campo la scorsa settimana, ma uguale e quello di altre gare. Una compagine altalenante, di gioie e dolori, di svarioni ed estemporaneità vincenti ma non finalizzate.

Il primo tempo inizia con i rosanero all’attacco e un Foggia poco incidente, poco aggressivo, una squadra zemaniana oggi confusa, con una difesa alta. Il Palermo, guardingo, ne approfitta e chiude la pima metà di gioco in vantaggio 2 a 0.

La ripresa per i Satanelli è come il primo tempo, forse anche meno giocato, con palle goal buttate al vento. Occasioni costruite nei pochi spazi “rubati” a un’attentissima padrona di casa non finalizzate, anzi sprecate senza attenzione. E qui, oltre la beffa c’è l’umiliazione della terza rete, su rigore. Un manrovescio che sfianca i Rossoneri e li condanna al definitivo Palermo 3 – Foggia 0.

Oggi si è giocata l'ottava giornata del campionato di Serie C girone C 2021-2022. Il Foggia rimane a 12 punti, quarta in classifica ma ottava per quella avulsa. Forse, come già è stato scritto su questa testata giornalistica è presto da valutare e per vedere il gioco che il boemo vorrebbe in campo. Le peculiarità preparative atletiche imposte da Zeman, che per esperienza hanno portato i frutti sempre dopo la decima e anche dodicesima giornata, si spera vengano fuori.

Oggi, perché la valutazione è fatta partita per partita, abbiamo perso, meritatamente. È stata una gara a sprazzi arrembante, in altri licenziosa. Potrebbe essere il gioco di una squadra che sta metabolizzando il lavoro estivo, che sta imparando a menadito gli schemi di Mister Zeman. Nelle scorse partite abbiamo sofferto, perso clamorosamente e vinto altrettanto, con risultati agli antipodi. Con Zeman, lo sappiamo, per plasmare una squadra richiede del tempo. Ma il tempo corre e con esso le altre squadre che scalano la classifica.

Il Foggia poteva far di più. È stata una sconfitta dura, anche e forse umiliante, in un campo glorioso che avrebbe voluto vedere in campo undici Satanelli all'arrembaggio, come aveva anticipato Zeman in conferenza stampa, con una difesa alta ma attenta. Ma è stata solo alta e disattenta, concedendo spazi ai rosanero che hanno capitalizzato l'ingenuità degli avversari.

In 90 minuti in campo si son visti calciatori con personalità diverse, non conformi a quella che siamo abituati a vedere con l'egemonia zemaniana.

C'è delusione, giustificata. Ma il campionato con il boemo è sempre da batticuore. Rincresce dire che la delusione è maggiore per tutti i tifosi rossoneri che son giunti da ogni parte d'Italia, con spese personali, assistendo a una partita deludente. Un sacrificio che la società del Foggia Calcio deve capitalizzare per offrire una squadra combattente, grintosa, arrembante ma soprattutto vincente.

Ai tifosi si chiede solo di star vicino ai beniamini e di non far ripetere le incresciose azioni di due settimane fa che hanno costretto il presidente Canonico a sborsare soldi per le multe inflitte per le intemperanze di pochi facinorosi.

Il Tabellino

PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti; Lancini (82' Marong), Marconi (67' Peretti), Perrotta; Doda, De Rose, Odjer, Giron; Fella (82' Luperini), Floriano (70' Dall'Oglio); Brunori (70' Soleri). A disp.: Massolo, Mannina, Corona. All. Filippi.

FOGGIA (4-3-3): Alastra; Martino, Sciacca, Markic (70' Girasole), Garattoni; Rocca (84' Ballarini), Petermann, Gallo (46' Rizzo Pinna); Merola (46' Merkaj), Ferrante (75' Di Grazia), Curcio. A disp.: Volpe, Di Jenno, Garofalo, Vigolo, Tuzzo. All. Zeman.

ARBITRO: Monaldi di Macerata (Dicosta-Ciancaglini).

MARCATORI: 4' Floriano, 20' Brunori, 86' rig. Soleri

NOTE: ammoniti Giron, Merola, Markic, Marconi, Dall'Oglio, De Rose, Garattoni.

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