Maria Teresa Valente
Violenza verbale e sessismo contro un’istituzione, ancor più grave contro una donna e delle istituzioni. Vittima l’Assessora Maria Teresa Valente, con delega al “Welfare di Comunità e Cultura” al comune di Manfredonia. «Ti auguro di essere violentata da uno straniero» le parole insultanti rivolte da uno dei manifestanti presenti durante la seduta del Consiglio comunale di mercoledì 29 aprile 2026 dove si è discusso sulle politiche da adottare in merito all’arrivo dei richiedenti asilo presso la Casa della Carità.
L’episodio ha destato stupore, sconcerto, indignazione ed anche quella giustificata rabbia per una violenza verbale dai toni sessisti che mai vanno rivolti verso una persona, donna o uomo che sia. Ma anche scoperchiato quel vaso che da tempo si è cercato di tener chiuso per non alzare la temperatura di molti cittadini contrari alle scelte di politica migratoria intraprese dalla maggioranza.
Ovviamente da entrambe le parti consiliari sono giunte vicinanza e sostegno, condannando l’episodio anche intimidatorio, che va isolato e identificato. Atto «gravissimo e inaccettabile» come lo ha definito la stessa Valente che all’Ansa ha rilasciato la seguente nota: «Ringrazio chi ha fatto emergere quanto accaduto, perché una minaccia così grave non può passare sotto silenzio. La ritengo grave come amministratrice, ma prima ancora come donna. Nel nostro Paese parliamo ogni giorno di violenze e di femminicidi: tutto questo contribuisce a creare un clima che legittima comportamenti e normalizza ciò che non deve diventare normale».