I libri del prof. Giuseppe Piemontese
A volte mi chiedo perché studio e scrivo tanto, alla ricerca delle nostre radici storiche e culturali, tanto da dare alle stampe, quasi ogni anno, libri che fanno ormai parte non solo di me stesso, quanto della storia della nostra amata Città, Monte Sant’Angelo e del Gargano. Un binomio che me lo porto dentro da sempre, dalla prima pubblicazione del 1975 riguardante Monte Sant’Angelo Artistica. Alle sorgenti del Romanico pugliese: un reportage della nostra cultura artistica, ma soprattutto delle nostre bellezze storico-culturali, dove fanno da protagonisti i nostri monumenti, la loro bellezza e la storia degli artisti che hanno fatto grande la nostra Città legata ai tanti popoli che vi hanno abitato, i quali con la loro cultura e le loro civiltà hanno diffuso nel mondo la bellezza unica e irripetibile della nostra Città. Un protagonismo che mi ha visto sempre sulla scena culturale della Città, ma soprattutto nella coltivazione di amicizie e interessi reciproci con la maggior parte degli intellettuali garganici e pugliesi, fra cui Giorgio Otranto, Carlo Carletti, Luigi Piacentino, Filippo Fiorentino, Nello Biscotti, Nico Baratta, Michele Tranasi, Lorenzo Pellegrino, Pasquale Corsi, Raffaele Renzulli, Laura Roberti, Antonio Ventura, Marco Trotta, Donato Taronna, Michele Roccotelli, Salvatore Marchesani, Angela Quitadamo, Michele Mangano, e non ultimo Pino Aprile, il quale mi ha fatto dono recentemente della sua amicizia e della sua cordialità. Mondi contrapposti ma complementari, dove la storia si unisce e di intreccia con l’arte, con lo studio antropologico ed etnologico delle varie etnie e dei vari popoli che hanno determinato e costruito la storia del nostro Gargano e della Puglia, che sta alla base della cultura mediterranea. Cultura e religiosità che nascono proprio a Monte Sant’Angelo con il culto di San Michele e, quindi, con il suo Santuario, diventato non solo dal 2011 Patrimonio dell’UNESCO, quanto una meta a livello internazionale, la cui storia ha legato due mondi contrapposti e complementari, l’Oriente bizantino e l’Occidente latino, tanto da gettare le basi per la nascita e la formazione dell’Europa dei popoli e delle civiltà. Tutto ciò è riflesso nelle mie pubblicazioni che abbracciano più di mezzo secolo, con vari argomenti e varie angolature dove trovi, da una parte la sacralità del luogo, quale è quella della città di Monte Sant’Angelo e dell’altra la presenza di numerosi popoli che dall’Oriente hanno raggiunto e costruito la cultura e la civiltà dell’Occidente. Popoli come i Greci, i Bizantini, i Longobardi, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi, i quali con le loro culture e civiltà hanno posto le basi per la formazione dell’Europa unita.
Di tutte le loro culture e civiltà mi sono interessato in quanto ho sempre privilegiato l’elemento storico-culturale, che unito alla religiosità e, quindi, al Sacro, hanno posto le basi per la nascita e lo sviluppo dell’Occidente latino, le cui radici, badate bene, affondano proprio in quella che è stata la sacralità del culto micaelico che ritroviamo lungo i grandi itinerari della fede e, quindi, lungo la Via Francigena del Nord e del Sud, tanto da caratterizzarsi, poi, come la Via Micaelica.
Tuttavia il mio percorso storico-culturale non si è fermato solo sul passato e, quindi, sulla storia de popoli europei, con le loro civiltà fra cui il feudalesimo, la nascita della borghesia, ma anche sul presente, tanto da esaminare ed approfondire in maniera dettagliata la civiltà e le culture del presente, legando cosi in maniera indissolubile il passato con il presente per dare così origine al futuro. Infatti mi sono interessato dell’Anima dei Luoghi, della Cultura dell’Abitare, del Bene Comune, ma soprattutto delle grandi sfide dell’uomo contemporaneo nell’era della globalizzazione. Quest’ultima pubblicazione mi ha spinto a scrivere il mio prossimo volume che si intitola Il mondo che verrà fra paura e speranza, sempre con la mia Casa Editrice BastogiLibri di Roberta Manuali, a cui debbo molto specie nei confronti di suo Padre Angelo, dove il presente viene analizzato attraverso le sue problematiche e i suoi interrogativi sulla situazione attuale con il ritorno dei confini e quindi delle guerre in atto sia in Occidente che in tutto il Medio Oriente. Un tema quello della violenza, che purtroppo condiziona la nostra vita, ma soprattutto mette in pericolo le nostre culture e le nostre civiltà, attraverso il ritorno della guerra, la distruzione di interi popoli e di intere città, senza rispettare l’altrui diritto alla vita e quindi alla dignità delle persone. Tutto questo sempre nell’ambito di un percorso di studio e ricerca, che purtroppo non mi dà pace e quiete, in quanto l’uomo è colui che guarda sempre in avanti, con un piede sempre nel passato, ma con lo sguardo al presente e al futuro, con il desiderio di andare oltre e di essere all’altezza delle aspettative degli altri, Ed infatti molti appuntamenti con la storia e, quindi, con le attuali problematiche del nostro mondo nascono da un desiderio di andare oltre e di indicare agli altri ciò che è bene e ciò che è male, ciò che l’uomo è capace di far e, quindi, di essere utile non solo a se stesso, ma all’intera società in cui vive.
In questo senso ho tanti progetti, non solo di ordine socio-culturale, come la Fondazione di una vera e propria Galleria d’Arte e Cultura, o più specificatamente una Pinacoteca Civica, quanto la pubblicazione di nuovi volumi inediti riguardanti per esempio: Giorgio Otranto in cammino verso la Montagna Sacra; I Gambadoro; La Confraternita della Morte in Monte Sant’Angelo, a cui hanno fatto parte la maggior parte dei cosiddetti “galantuomini” locali, la cui sede di riferimento era la Chiesa del Purgatorio, distrutta nel 1887 per far posto al nuovo Corso della città, chiesa a tre navate di cui ancora oggi si notano tre archi dove vi è la succursale della Posta, e poi San Michele nella pittura e nella statuaria, Chiese e Palazzi signorili in Monte Sant’Angelo, Monte Sant’Angelo in Bianco e Nero, la figura eccezionale e unica del fotografo Michele Cassa, Il Gargano Onirico di Salvatore Marchesani, i ricordi ancestrali e unici dei nostri pittori conterranei Matteo Accarrino, Herbert Voss e Jean Annot, che hanno descritto, attraverso la loro pittura, le bellezze del nostro Gargano, diversi volumi inediti come Il Museo delle Civiltà; Il Gargano Magico; Il Gargano Sacro di Natura; La Via Francigena del Sud; Monte Sant’Angelo crocevia di Civiltà e Cultura tra Oriente e Occidente; Alle origini della Città di Monte Sant’Angelo; GarganoUnesco; Monte Sant’Angelo Sacro di Natura; Villa Rosa; Storia del Gargano. Saggi storici; Il Gargano nei libri; I Musei Civici di Monte Sant’Angelo; I grandi viaggiatori nella Città dell’Angelo; La Collezione d’Arte Antica, Moderna e Contemporanea di Giuseppe Piemontese; Monte Sant’Angelo verso il futuro; Monte Sant’Angelo al centro di mondo; e, poi, ancora diversi volumi dedicati ai nostri artisti artigiani come Domenico Palena, Matteo La Torre, Gegè Mangano, Franco Vaira, Angela Quitadamo ed infine altri volumi che descrivono il nostro Gargano attraverso l’arte e le civiltà che si sono susseguite nell’ambito dei secoli, dalla Preistoria fino ai nostri giorni., fra cui Il Gargano Magico nell’Arte e nella Cultura popolare. Quindi un mondo variegato e unico, dove i diversi personaggi hanno descritto con le loro opere, ma, soprattutto, con la loro creatività, una Città magica e unica come Monte Sant’Angelo, una Montagna Sacra per storia, arte, fede, religiosità e cultura popolare. Un Universo di suoni, di musica e di colori che sale verso il cielo ad onorare il nostro Santo protettore che è San Michele.