Il Rosario in cartoncino e tappi riciclati realizzato dalle suore discepole di Gesù Eucaristico della scuola dell'infanzia di San Severo
Foggia, ancora parco dell’Iconavetere.
«Care amiche e cari amici,
in primis, quanto mi accingo a scrivere non è altro che un programma di viaggio, di quelli difficili ma non impossibili.
Ieri, 01 giugno 2026, ho pensato ancora di calpestare il parco, in attesa di trovare bambini, grandi e piccini e “colorare il pomeriggio” con i tappi colorati.
A sugellare il momento ci dovrebbe essere ancora una fotografia del disegno realizzato.
Vorrei provare ad invitare tutti alla preghiera senza essere ne frate, ne prete, ma un soldato semplice che prova a recitare il Santo Rosario quotidianamente e ad avere in compenso grandi benefici.
L’idea difficile, ma non impossibile è (o sarebbe) catturare la curiosità di tanti nel realizzare su un cartoncino un Rosario con cinque colori di 10 tappi che ho nel tempo “collezionati”.
Sarà difficile ma… il mio motto continua ad essere: “Provare per credere, pregare per essere”.
Ai posteri l’ardua sentenza».
È il messaggio che l’instancabile Giuseppe Lacertosa, fotografo solidale, ha diffuso a varie redazioni giornalistiche, amiche e amici social, per promuovere una delle sue iniziative solidali. Da tempo Giuseppe coinvolge cittadine e cittadini, grandi e piccini, nell’attivismo volontario utilizzando la fotografia. Attività semplici, povere negli oggetti ma preziosi nel valore e soprattutto nell’inclusione, nell’accoglienza, nell’aiuto verso il prossimo.
Questa del parco dell’Iconavetere con i tappi delle bottiglie è una delle attività che da tempo sta perseguendo, ottenendo successo per la collaborazione di chi partecipa volontariamente.
Ieri ha ricevuto una visita molto gradita. Tommaso Palermo, per gli amici Tom, ha voluto trascorre alcuni momenti con Giuseppe. «Ieri a parco dell’Iconavetere con Tom Palermo provando anche a pregare insieme ai più piccoli il santo Rosario», il messaggio scritto di Giuseppe. Tom è conosciuto a Foggia e provincia. Senza entrare nel privato, Tom è un ottimo conoscitore della storia, della cultura locale, una persona che da tanto e sempre prodiga ad aiutarti. Ieri ha realizzato alcuni lavoretti con tappi riciclati e un disegno, così, per condividere ciò che Giuseppe Lacertosa sta portando avanti, col volontariato, nella preghiera.
Non solo “Fotografia con obiettivo solidale in parrocchia” già arrivata a oltre tredici edizioni con corsi tenuti da professionisti del settore, coinvolgendo da più parti diversamente abili e non, anche attraverso il riuso dei materiali, non solo laboratori di fotografia solidale nella RSSA il Sorriso e a San Severo presso “la Città dei colori”, anche semplici fotografie davanti le chiese dopo la santa messa e/o eventi religiosi.
È questo Giuseppe Lacertosa. Ed è per questo che a parer nostro, e mio personale, va premiato, va sostenuto.