| immagine di repertorio |
Per mesi ha seminato rabbia e arrecato danni a decine di auto in sosta in alcune aree delimitate di Foggia. È il famigerato “spaccavetri”, tanto ricercato quanto odiato dagli automobilisti del centro daunio.
Dalle ultime informazioni sarebbe un uomo e avrebbe un nome e un volto. Difatti la presunzione di colpa è al vaglio degli inquirenti che in queste ore stanno procedendo con le dovute verifiche.
Le indagini svolte dalla Polizia Locale di Foggia avrebbe identificato l’uomo grazie anche alla visualizzazione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza delle aree colpite da “spaccavetri” oltre alle numerose denunce depositate presso il comando cittadino. Come è ormai noto, “spaccavetri” ha agito in alcune vie del “quartiere Ferrovia”, nelle zone del “Carmine vecchio”, in via Rosati, in via della Repubblica e via Da Zara. La tecnica è sempre stata la stessa: sfondava uno dei vetri dell’auto e dopo essersi introdotto frugava all’interno dell’abitacolo alla ricerca di oggetti da rubare, qualsiasi cosa trovasse, roba di piccolo valore come occhiali, cavi per la ricarica dei cellulari, monili vari, anche alimenti lasciati in buste come per esempio una bottiglia di olio.
Danni che equiparati al valore della merce rubata sono molto al disopra di quello che rubava. A volte rompeva i vetri senza sottrarre nulla.
Inizialmente si pensava fosse un’altra persona, aggredita da un automobilista nelle settimane scorse, poi ad una donna che girovagava nelle aree colpite. Ma ciò non ha convinto gli investigatori per alcuni dettagli legati al modus operandi e alla coincidenza della loro presenza durante i danni in altre aree della città.
La svolta delle indagini è giunta dopo l’ennesimo danno a un’autovettura in sosta a piazza Pavoncelli, avvenuto intorno alle ore 20:30 di ieri, 30 marzo 2026.
Tuttavia la Polizia Locale è ancora alla ricerca di altre prove sostanziali per incastrare definitivamente “spaccavetri”.