Micky Sepalone Angela Piaf e Canta Napoli Band | immagine di repertorio
A pochi passi da San Pietro, dove l’eco della storia incontra la maestosità eterna della Capitale, la musica ha compiuto una magia capace di fondere idealmente le onde del Golfo con il Tevere. Nella serata di lunedì 18 maggio 2026, lo storico Teatro Ghione ha ospitato il trionfo emozionale ed energetico di “Canta Napoli 3.0”, lo show guidato dalle voci di Micky Sepalone e Angela Piaf, tutti foggiani DOC.
Nonostante Roma fosse letteralmente invasa da tantissimi eventi collaterali, divisi tra grandi appuntamenti sportivi e spettacoli in ogni luogo della città, la risposta del pubblico nei confronti della Canta Napoli Band è stata straordinariamente positiva. Il teatro ha registrato una grandissima partecipazione e un livello di coinvolgimento eccezionale, con una platea calorosa che ha cantato a squarciagola ogni singolo brano in scaletta, trasformando l’evento in un momento in cui emozione e divertimento allo stato puro sono diventati le vere e proprie parole d’ordine della serata. Questo incredibile successo e l’intera esperienza sono stati resi ancora più speciali e memorabili grazie alla straordinaria cordialità e alla splendida accoglienza riservata da tutto il personale della struttura e dalla Direttrice Artistica Roberta Blasi, che hanno accolto l’intera produzione con immenso calore, garbo e professionalità.
Questo live ha confermato come “Canta Napoli 3.0” rappresenti un vero e proprio salto evolutivo, capace di narrare la ricca Storia della Canzone Napoletana alle nuove generazioni attraverso il riarrangiamento dei grandi classici con un sound moderno e dal respiro internazionale.
Gli spettatori sono stati guidati in un viaggio mozzafiato tra i più grandi giganti della musica di sempre. Il repertorio ha spaziato dall’ironia travolgente di Renato Carosone, evocata attraverso l’esecuzione di capolavori come Tu vuò fà l’americano, O Sarracino e Caravan Petrol, alla rivoluzione introdotta da Pino Daniele, celebrata con l’intensità di brani immortali come Napul’è.
Sul palcoscenico si è reso inoltre omaggio alla profonda poesia di Sergio Bruni, alla classicità di Evemero Nardella e alla maestria di Libero Bovio e Antonio De Curtis, di cui è stata eseguita la celeberrima Malafemmena. Non sono mancati i toccanti tributi dedicati a Lucio Dalla con la struggente Caruso e a Fabrizio De André con l’intensa Don Raffaè.
La perfezione e l’energia di questa complessa architettura musicale sono state interamente affidate a una band di assoluta eccellenza, che ha visto protagonisti Francesco Genovese alla batteria, Enzo Toscano al basso, Yuri Pippo alle chitarre ed Emanuele Acucella al sax, tutti guidati dalla sapiente direzione musicale, dal pianoforte e dai synth del Maestro Giuseppe Fabrizio, mentre la resa sonora e la precisione tecnica sono state impeccabilmente garantite dalla regia audio di Emmanuel Venturini. Questo trionfo romano segna un momento d’oro per il progetto dell’Associazione Culturale Canta Napoli: dopo il grandioso successo e il sold out registrato a Napoli presso il Teatro Totò lo scorso primo marzo, e dopo la straordinaria accoglienza ricevuta nella Capitale, la diciannovesima edizione del tour si proietta ora verso un anno di grandissimi traguardi in tutta Italia. Alle porte c’è infatti un imminente ed entusiasmante tour estivo che porterà in giro la band per tutta l’estate, continuando a diffondere l’eterna e moderna magia della tradizione partenopea.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulle prossime tappe, è possibile consultare il sito internet ufficiale all’indirizzo www.cantanapoli.org.