Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Bari ha reso noto di un’operazione risalente a giugno 2026. Nei dettagli al porto di Bari le Fiamme gialle hanno sequestrato tre missili Akeron custoditi in altrettanti contenitori logistici destinati al trasporto di sistemi d’arma anticarro.
Dalla nota si sa che la scoperta è stata fatta dai militari durante un controllo di routine ad un furgone francese, tra l’altro anonimo, in transito nel porto di Bari e sbarcato dalla motonave Superfast II, proveniente dal porto greco di Patrasso. Alla sua guida c’era un camionista francese di 46 anni, Regis Claude Albert Normand, prima posto in stato di fermo poi in custodia cautelare in carcere, come deciso dalla giudice Valeria Isabella Valenzi del Tribunale di Bari, con l’accusa di introduzione non autorizzata di armi da guerra, presumibilmente clandestine, disposizione dovuta per le gravi accuse a lui ascritte e perché l’uomo potesse rendersi irreperibile in attesa del processo.
L’Akeron (acronimo che sta per Anti-tank guided missile with Enhanced Range and Optics) è un missile guidato anticarro di nuova generazione, frutto di decenni di sviluppo tecnologico nel settore della difesa europea. Prodotto da MBDA, il consorzio missilistico europeo partecipato da Airbus, BAE Systems e Leonardo, l’Akeron ha sostituito i precedenti sistemi Milan nelle dotazioni di diversi eserciti europei. È un’arma a guida ottica, capace di colpire bersagli corazzati a distanze significative, con una testata in grado di penetrare blindature moderne. La sua classificazione come arma da guerra è inequivocabile: non si tratta di materiale dual-use o di componenti che possono essere reinterpretati come civili.