Proseguono le attività di controllo del territorio degli organi preposti, monitorando 24 ore su 24 tutta l’area interessata dalla frana, già delimitata e di divieto all’accesso oltre i 150 metri.
Molte famiglie hanno già recuperato i loro beni, quelli trasportabili e di valore, lasciando abitazioni e tutto ciò che le arredava. Le forze dell’ordine sono permanentemente con dovizia attenti a casi di sciacallaggio, garantendo sicurezza.
È la dura e ingloriosa cronaca di un evento annunciato, tant’è che la Procura di competenza sta già indagando.
Intanto l’ArcheoClub d’Italia ha avviato alcune iniziative per ridare vita a un paese che si spera venga ricostruito. Difatti ha annunciato la donazione di 500 libri alla nuova Biblioteca di Niscemi che diventerà Biblioteca Angelo Marsiano – Biblioteca d’Italia. Il 24 Febbraio, a 30 giorni dalla frana, non è escluso che una delegazione nazionale di Archeoclub d’Italia sia sul posto per incontrare cittadini, istituzioni e anche la proprietà della Biblioteca.
«Archeoclub d’Italia c’è. Abbiamo allertato le 180 sedi che abbiamo in Italia e ognuna delle nostre sedi donerà libri e testi, con una media di almeno 3 testi a sede alla nuova biblioteca di Niscemi che a quel punto potrà essere adottata come Biblioteca d’Italia. Doneremo più di 500 libri da tutta Italia che avranno una grande valenza. Il 24 Febbraio ad un mese dalla frana, una delegazione nazionale di Archeoclub d’Italia sarà sul posto per mantenere alta l’attenzione sull’importanza della tutela del patrimonio culturale ed in questo caso librario. Siamo rimasti colpiti dalle dichiarazioni del sindaco facente funzioni di Pistoia, Anna Maria Celesti che ha espresso vicinanza alla popolazione di Niscemi – ha annunciato, Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia – offrendo supporto per gli interventi di recupero della struttura messa a rischio dalla frana. Forse sarà difficile o impossibile recuperare la stessa struttura ma di certo potremmo unire le forze, chiamare all’appello tutto il mondo della cultura come scrittori, artisti, intellettuali e fare in modo che Niscemi sia invece il simbolo della centralità del patrimonio culturale. Noi ci siamo e saremo con il vertice nazionale di Archeoclub d’Italia, a Niscemi dove stiamo lavorando all’organizzazione di un evento culturale ad un mese dalla frana».
«Apprezziamo la lodevole iniziativa di ArcheoClub d’Italia volta a ripristinare il ricco patrimonio librario della Biblioteca “Angelo Marsiano” di Niscemi, alla cui comunità rinnoviamo la più sincera vicinanza per la terribile frana. Cogliamo inoltre l’occasione per ribadire la nostra piena disponibilità nell’accompagnare la ricostruzione della biblioteca in un luogo sicuro, promuovendo una campagna di raccolta fondi e mettendo a disposizione la nostra esperienza in ambito bibliotecario. La biblioteca non è un semplice edificio ma un presidio culturale essenziale di coesione sociale, memoria e futuro». Lo ha affermato il sindaco facente funzioni della città di Pistoia, Anna Maria Ida Celesti, a pochi giorni dal primo anniversario della frana di Niscemi.