Il 02 aprile appena trascorso si pensava fosse terminato l’incubo dello “spaccavetri” seriale a Foggia. Difatti la Questura comunicava che avevano identificato, catturato e arrestato un 39enne ritenuto responsabile di un furto aggravato perpetrato a seguito di danneggiamento di un’autovettura parcheggiata in viale Manfredi.
Purtroppo, in questi giorni, altre auto sono state oggetto di vetri frantumati. Il ricordo, freschissimo, va allo “spaccavetri”, che a quanto pare o non era lui quello arrestato il 02 aprile 2026 o ve ne sono altri. Da alcune testimonianze, tra l’altro già rese note in un precedente articolo del 31 marzo 2026, parrebbe che tra le persone identificate a frantumare vetri di auto vi sarebbe anche una donna. Stiamo parlando di più “spaccavetri”? Può essere. Di certo, secondo le note diffuse dalle Forze dell’ordine sono due le persone arrestate per tal reato, una identificata dalla Polizia Locale. Persone spinte al furto pur di rubare finanche un cavo usb per la ricarica dei telefonici, o un paio di occhiali, finanche una bottiglia di olio. Gente che arreca danni che equiparati al valore della merce rubata sono molto al disopra di quello che rubava. A volte rompono i vetri senza sottrarre nulla. E qui non c’è scusante che tenga, neanche del fabbisogno poiché si ruba probabilmente per rivendere la merce sottratta in cambio di droga, la supposizione più accreditata a questo reato, altro che bisogno di sfamarsi.
L’ultimo dei casi cagionati dalle mani di “spaccavetri” è di poche ore fa su viale Giotto, questa volta in pieno giorno e davanti a tutti. Vandali, perché ora è opportuno utilizzare il plurale, che non si fermano davanti a nulla. Spaccano, rovistano, distruggono per rimediare pochi spiccioli o qualche oggetto di scarso valore, lasciando ai cittadini danni da centinaia di euro e un senso di totale impotenza.
A questo punto c’è da chiedersi omertà dei passanti? Paura di essere aggrediti se provano a fermalo o fermarla? Timore di persecuzione in caso di denuncia? Non va bene! Di questo passo “spaccavetri” la farà sempre franca, che sia uno o una o tanti, e altre auto subiranno danni, spesso ingenti.
E sempre stamani 05 aprile 2026, giorno di Pasqua, in via Piave nel famoso o famigerato, fate un po’ voi, “quartiere Ferrovia”, ad un’altra auto gli son stati spaccati due vetri. La notizia si apprende da un post pubblicato sulla pagina Facebook “Difendiamo il quartiere Ferrovia”.
«Questa mattina ho trovato la macchina di mio padre in queste condizioni, sotto i portici di via Piave. Non è stato rubato nulla. Solo il gusto di vandalizzare”.
L’auto presenta due vetri rotti. E purtroppo questo episodio si inserisce in una scia che a Foggia conosciamo fin troppo bene: gli “spaccavetri” continuano a colpire, anche quando dentro le auto non c’è assolutamente nulla da portare via.
Sul piano giuridico, una condotta del genere può integrare almeno il reato di danneggiamento previsto dall’art. 635 c.p., che nei casi lì indicati prevede la reclusione da sei mesi a tre anni; se poi emerge anche l’intento di impossessarsi di beni presenti nell’auto, possono aggiungersi profili ulteriori legati al furto o al tentato furto, disciplinati dall’art. 624 c.p.. Inoltre, dopo la riforma Cartabia, nei casi del primo comma dell’art. 635 il delitto è normalmente punibile a querela della persona offesa.
E allora la domanda è inevitabile: la decantata videosorveglianza è riuscita a identificare qualcuno? Perché se da settimane i cittadini raccontano episodi simili, è lecito aspettarsi risposte concrete, non solo rassicurazioni.
A chi subisce questi fatti diciamo sempre la stessa cosa: denunciate subito, fate mettere tutto a verbale e chiedete, se possibile, l’acquisizione delle immagini delle telecamere della zona. Perché continuare a rompere vetri per non rubare nulla o per cercare il nulla non è solo degrado: è una ferita continua alla serenità dei residenti».
Un grido di dolore, un allarme lanciato dai residenti, ormai stanchi dei vari casi delinquenziali che affligge il quartiere.
Ma i casi “spaccavetri” non riguardano solo l’area dell’ultimo predetto. Nei giorni scorsi e sempre dopo l’arresto dei due soggetti, un’Alfa Romeo Tonale durante la notte è stata presa di mira in corso Giannone, all’altezza del Bar Pyper, mentre ieri in via Onorato, all’altezza di piazza Pavoncelli, un’altra auto è stata presa di mira.
Come scrivono sulla pagina Facebook “Noi Foggia Web”, riferendosi al caso di poche ore fa: «Questo non è un episodio isolato, è una piaga che sta infettando ogni quartiere. Non si può vivere con l’ansia costante di ritrovare l’auto sventrata ogni volta che si parcheggia per andare al lavoro o a fare la spesa».
I foggiani attendono non parole o comunicati bensì azioni dalle Forze dell’ordine, oltre a un più serrato controllo della città. Mica chiedono una task-force, anche se sarebbe il caso, solo più pattuglie, anche in borghese. In primis, però, ci vorrebbe l’aiuto di chi vede e non dice, di chi sa e non denuncia, di chi non interviene al momento senza agire ma gridando per far desistere “spaccavetri”.