Lo ha scritto sulla pagina social Facebook “NICOLA GRATTERI Il Magistrato amato dagli italiani” appunto per divulgarla a tutti, poiché oggi si leggono più post che articoli. Giusto o sbagliato che sia per i più puritani del giornalismo, il procuratore Gratteri ha scelto e lo ha fatto con quella meritoria e trasparenza consapevolezza, che da sempre lo contraddistingue, di esporsi e di saper rispondere a tono a chiunque.
Una, per così dire, Lettera Aperta alle persone più vicine con le quali da anni convive, la sua scorta.
«A tutta la scorta.
Oggi voglio rivolgermi a voi, angeli invisibili sulla terra.
Camminate sempre un passo avanti, silenziosi, portando un peso che nessuno vede, ma che tutti sentono, proteggere la vita del nostro Procuratore come fosse la vostra.
Quasi nessuno parla di voi. Eppure siete uomini di cui siamo fieri, profondamente orgogliosi e sinceramente grati. Sempre.
Siete promesse viventi, scegliete di restare, di proteggere, di mettervi davanti senza esitazione. Il vostro posto è lì, tra il pericolo e la vita di chi avete giurato di proteggere, con una dedizione che parla da sola.
Siete scudi invisibili, fatti di coraggio, disciplina e umanità. Trasformate la paura in attenzione, il rischio in protezione. Vivete sospesi tra normalità e pericolo, in un equilibrio che pochi possono comprendere. E dietro ogni vostro sguardo attento c’è una vita vera, affetti, famiglie, sogni. Ogni giorno scegliete di esserci, anche quando esserci significa accettare il rischio come parte del vostro dovere.
A voi va il nostro pensiero più profondo. Ciò che fate non è solo servizio, è sacrificio silenzioso, presenza costante, umanità che si mette in gioco.
A voi va tutta la nostra gratitudine, quella che non si può solo manifestare né scrivere completamente, ma che vibra nel cuore di chi sa guardare oltre l’ombra.
Nel vostro silenzio c’è qualcosa che va oltre le parole, una forma altissima di amore. Quello per la vita degli altri.
E oggi vogliamo dirvelo con tutto il nostro cuore, grazie».