Dino Carta
L’omicidio del personal trainer Dino Carta, avvenuto ieri sera, 13 aprile 2026, ha lasciato sgomento un’intera comunità. Non è stato “il solito omicidio” negli ambiti della criminalità organizzata, cui a Foggia e provincia purtroppo siamo “abituati” a vivere da tempo.
L’assassinio è avvenuto in circostanze ancora nebulose. In un primo momento si gridava ad uno scambio di persona, visto il semplice tenore di vita, volontario e ministrante laico presso la parrocchia di San Francesco Saverio (notoriamente conosciuta a Foggia come la “chiesa delle colonne”) e del tutto estraneo a certi ambienti di Dino Carta. Mentre per gli investigatori prende sempre più forma la tesi di una disputa tra l‘omicida e la vittima, supportata anche dal modus operandi cui è avvenuto l’omicidio oltre che dalle tracce lasciate da chi ha sparato.
Un omicidio in un luogo aperto e illuminato, dove c’è sempre passaggio di auto e persone che rincasano, un’area vicino ad una attività sanitaria, l’ortopedica Banfo, perimetrata da telecamere, e da quelle di alcuni privati, un caricatore a terra probabilmente dell’arma che ha sparato perso durante la fuga, un paio di guanti buttati su una panchina a poche decine metri dalla scena del crimine, tutti indizi che portano a credere che chi ha ucciso il Carta non era un professionista.
Intanto la comunità foggiana si è raccolta intorno alla famiglia di Dino. Molti lo conoscevano, ed anche bene, e tutti lo descrivono come una persona molto educata, al servizio degli altri, religiosa e sorridente. Una persona perbene che prematuramente e in modo cruento gli è stata interrotta la gioia di vivere e con lui quella dei suoi cari.
Il mondo della società civile e in particolare quello sportivo si stringe intorno ai familiari partecipando all’immesso dolore che gli ha colpiti. Dino Carta era un personal trainer che lavorava con dedizione nella palestra FitActive, anche trainer per la ginnastica posturale dell’ASD Virtus Calcio Foggia.
A dimostrazione dell’affetto che avevano chi lo conosceva, e continueranno ad averlo, questa sera, 14 aprile 2026, è stato organizzato una commemorazione sotto casa sua, precisamente alle ore del suo assassinio. L’evento è stato spontaneamente organizzato sulle piattaforme social, un tam-tam accorato e corale che invita la città a raccogliersi al dolore dei cari di Dino, ricordarlo e “gridare” giustizia per l’ennesimo omicidio di persone perbene raggiunte da un gesto tanto cruento quanto inspiegabile per tanta efferatezza.