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Sui passi di Giulia Civita Franceschi che dal 1913 al 1928 diresse la nave – asilo Caracciolo per recuperare alla società gli scugnizzi, i ragazzi di strada. MareNostrum Dike, un tempo Oceanis 473 confiscata agli scafisti, salperà da Napoli, lunedì 18 Maggio per il Viaggio della Legalità. A bordo i ragazzi dell’Area Penale di Napoli reinseriti in società attraverso processi educativi anche di rispetto dell’ambiente e della comunità. La Motovela salperà dal Molosiglio – dalla Lega Navale di Napoli.
Il Viaggio della Legalità con conferenze itineranti, racconti, mostre, video, sarà davvero lungo. La MotoVela costeggerà il Sud, salpando da Napoli il 18 Maggio per arrivare a Taormina Giardini Naxos il 21 Maggio, a Catania il 23 Maggio, ad Augusta il 25, a Riposto il 27, poi lascerà la Sicilia per essere il 29 a Reggio Calabria. Lungo il percorso ci saranno mostre, letture, incontri con le scuole, con altri ragazzi.
“Parte il percorso della Legalità. Lunedì 18 Maggio salperà da Napoli la Marenostrum Dike per il viaggio della legalità che quest’anno si chiamerà MareGagalità per raccontare alla cittadinanza, ai giovani tutto quello che facciamo, la storia della motovela, la testimonianza dei ragazzi dell’Area Penale di Napoli che attraverso un percorso educativo hanno un’altra vita e racconteremo il Mare come motore di legalità.
Con i ragazzi dell’Area Penale di Napoli, ad esempio stiamo curando il progetto SalvaMare che è un programma europeo per cercare di salvare il Mare dalle plastiche. In questo caso seguiamo tutto il percorso dell’inquinamento che spesso parte dal fiume e arriva in mare. Dunque con SalvaMare stiamo andando ad intervenire sui fiumi e sui laghi. Per quanto riguarda i laghi abbiamo compreso che gran parte delle plastiche presenti proveniente anche dai cittadini. Noi ci abbiamo trovato di tutto persino pneumatici di trattori e di camion nei laghi. Nei fiumi cambia la tipologia di inquinamento in quanto è un tipo di inquinamento che proviene soprattutto dall’agricoltura, come taniche di benzina, buste di fertilizzanti, bottiglie di vario genere, contenitori. Con i ragazzi dell’Area Penale di Napoli andremo a pulire un fiume per ogni regione del Sud Italia, alla foce. I ragazzi si sono impegnati tantissimo in questa progettualità e questo fa comprendere come il mare possa essere riabilitatore, rieducatore ma anche fonte di lavoro. Noi li abbiamo messi sulla strada, con una formazione ampia fatta di teoria e pratica”. Lo ha affermato Francesca Esposito, Referente Attività Sociale di Archeoclub d’Italia.
Il 18 da Napoli, salperà la motovela della Legalità, la MareNostrum Dike, con a bordo i ragazzi dell’Area Penale di Napoli. Salperà per essere bandiera di speranza per gli altri. Sarà un percorso lungo quello della motovela che costeggerà parte del Sud Italia verso la Sicilia. Il 21 Maggio la MareNostrum Dike attraccherà a Taormina, Giardini Naxos. A bordo ci saranno mostre, letture, incontri con testimonianze basate sulla speranza e sulla rinascenza. A salire a bordo saranno gli studenti, i docenti, le autorità civili e militari. Il 23 Maggio la MareNostrum Dike arriverà a Catania, in occasione della Giornata della Legalità, in ricordo di tutte le vittime di mafia, poi il 25 ad Augusta, il 27 a Riposto, il 29 Maggio, dopo avere lasciato la Sicilia, la MareNostrum Dike attraccherà a Reggio Calabria da dove risalirà verso Napoli. In tutte le tappe ci saranno studenti, esponenti delle Forze dell’Ordine, autorità civili e militari.
Il Mare che salva in nome di Giulia Civita Franceschi, educatrice italiana che dal 1913 al 1928 diresse la nave asilo Caracciolo per educare a bordo gli scugnizzi napoletani. Per questo Giulia Civita Franceschi venne denominata la Montessori del Mare.
“I ragazzi dell’Area Penale di Napoli che hanno aderito al progetto MareNostrum sono diventati sub. Stiamo mettendo in pratica il sogno di Giulia Civita Franceschi che era quello di vedere il mare non solo come fonte di lavoro ma anche strada di recupero e di reinserimento sano in società. Non dimentichiamo che questi ragazzi comunque dovranno ritornare nei contesti di appartenenza – ha continuato Francesca Esposito – e mettere in pratica quanto hanno imparato nel loro percorso di rieducazione all’interno dell’area penale minorile. E’ un percorso complicato ma è anche una porticina su altre possibilità. In questo modo, i ragazzi stanno comprendendo che esiste un altro mondo e che esistono anche altri contesti. Il mare è fatto di regole! Questo è importante per loro perché mentre queste regole potrebbero sembrare scontate per noi, invece per questi giovani che, in una vita precedente hanno commesso anche reati importanti con ogni probabilità non erano scontate. Loro, in questo modo stanno scoprendo la conoscenza della vera libertà. Lo abbiamo fatto attraverso la subacquea e con successo perché in un anno sono stati già 20 i ragazzi dell’Area Penale Minorile che hanno acquisito il brevetto da sub i quali non solo si sono avvicinati alle tematiche ambientali ma hanno anche conosciuto il patrimonio geologico e archeologico subacqueo. Durante il Viaggio della Legalità loro testimonieranno l’operato e con loro racconteremo la storia della MareNostrum Dike”.