Approvata a maggioranza la mozione presentata dal consigliere regionale Stefano Minerva (Partito Democratico) che richiama l’attenzione sulla condizione del personale precario del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) operante in Puglia, una componente essenziale del sistema scientifico regionale.
Qui in pdf il testo della mozione
La mozione evidenzia che dei 12mila lavoratori del Cnr in Italia, oltre 4mila – molti dei quali impegnati negli istituti pugliesi attivi in settori strategici come nanotecnologie, microelettronica, agroalimentare, risorse idriche ed energia – operano da anni con contratti a termine, nonostante una parte di essi possieda i requisiti per la stabilizzazione previsti dall’art. 20 del D.Lgs. 75/2017. Tuttavia, le risorse nazionali attualmente disponibili risultano insufficienti per avviare le procedure.
D’altronde nel territorio della Regione Puglia operano diversi istituti del CNR, tra i quali l’Istituto di Nanotecnologia (NANOTEC) con sede a Lecce, l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP) con sede a Bari, l’Istituto per la Microelettronica e Microsistemi (IMM) con sede a Lecce, l’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie (IFN) e l’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA), istituti che operano in settori strategici per il territorio regionale, quali agroalimentare, gestione sostenibile delle risorse idriche, nanotecnologie, microelettronica, biosanitario, materiali avanzati, energia e transizione ecologica.
Minerva sottolinea quindi che la precarietà strutturale compromette la continuità della ricerca, la gestione dei progetti – inclusi quelli finanziati dal PNRR – e la capacità di attrarre nuovi investimenti, con ricadute negative sull’intero sistema produttivo regionale.
Per questo, la mozione impegna la Giunta regionale a farsi portavoce nelle sedi nazionali competenti affinché:
- siano stanziate le risorse necessarie alla piena attuazione dell’art. 20, garantendo la stabilizzazione del personale avente diritto;
- vengano avviate le procedure previste dai commi 1 e 2 del decreto;
- sia promossa una programmazione strutturale del fabbisogno di personale negli enti pubblici di ricerca, con bandi periodici a tempo indeterminato.