Approvata a maggioranza la deliberazione della Giunta regionale contenente la Nota di aggiornamento al Defr (Nadefr), lo strumento di programmazione regionale finalizzato a garantire la necessaria coerenza con gli aggiornamenti della finanza pubblica nazionale.
Il 2 ottobre 2025, il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) che, a seguito della riforma delle regole del Patto di stabilità e crescita, ha sostituito la Nadef. Uno degli obiettivi cardine al centro delle attuali politiche di programmazione è la promozione e la valutazione del progresso della società, non soltanto dal punto di vista economico ma anche sociale e ambientale, al fine di incidere quanto più possibile sulla qualità della vita delle persone e sull’ambiente, migliorando il loro benessere. Il Nadefr pertanto aggiorna il quadro economico e integra i contenuti già presentati nel Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr) 2026-2028, approfondendo in particolare due aspetti della programmazione, definizione e valutazione delle politiche di intervento regionali nell’ambito della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile: gli indicatori di cui al progetto Benessere Equo e Sostenibile (Bes) dell’Istat e gli indicatori SDGs di cui all’Agenda ONU 2030, che rappresentano la cornice entro la quale si dovranno collocare le strategie di intervento nazionale e a livello territoriale.
“La Nota approvata oggi – commenta l’assessore al Bilancio e Personale della Regione Puglia Sebastiano Leo – aggiorna il quadro macroeconomico di riferimento, recependo le più recenti previsioni economiche nazionali e internazionali (come quelle di ISTAT, Banca d’Italia, FMI, OCSE) e delineando il contesto di riferimento regionale. Inoltre aggiorna ed approfondisce gli indicatori BES ( Benessere Equo e Sostenibile) dell’Istat e gli indicatori SDGs di cui all’Agenda ONU 2030, che rappresentano la cornice entro la quale si dovranno collocare le strategie di intervento nazionale e a livello territoriale. Voglio sottolineare subito – spiega l’assessore – come la Regione Puglia sia stata la prima e ancora unica regione italiana ad aver inserito con legge gli indicatori di sviluppo sostenibile nella programmazione economica finanziaria. La stessa Corte dei Conti nazionale, nella sua relazione sulla gestione finanziaria delle regioni, ha elogiato la struttura del documento e le analisi in essa riportate parlando di una best practice e parlando di eccellenza fra le regioni italiane”.
“La Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale – continua Leo – ci consegna la fotografia di una Puglia matura, resiliente e strutturalmente solida. Nonostante un quadro macroeconomico internazionale segnato da profonde incertezze geopolitiche, spinte protezionistiche e dal forte rallentamento dell’economia europea, il nostro territorio dimostra una straordinaria capacità di tenuta. Veniamo da anni di crescita eccezionale: tra il 2019 e il 2023 il nostro PIL reale è aumentato dell’8,2%, facendo meglio sia della media del Mezzogiorno che di quella nazionale, posizionandoci come la seconda regione d’Italia per dinamismo economico. Anche i dati sul 2024 confermano questa tendenza, con un +0,8% che supera il dato italiano. Siamo pienamente consapevoli delle sfide che ci attendono per il prossimo biennio, che risentirà inevitabilmente del raffreddamento degli scambi globali e dei nuovi e stringenti vincoli europei sulla spesa netta aggregata. Ma la Puglia risponde con la forza dei suoi dati strutturali. Dobbiamo proteggere e accompagnare nella transizione i settori industriali in affanno e, al contempo, dare ulteriore velocità alle filiere che trainano lo sviluppo. Continueremo a farlo mettendo al centro della crescita economica la qualità della vita dei cittadini pugliesi”.
De Santis : “Non solo numeri ma attenzione a persone e ambiente”
“La nota di aggiornamento al Defr è una fotografia della Puglia che, da una parte, immortala il percorso compiuto e, dall’altra, indica la strada da fare ancora, ma sapendo bene in che direzione andare.
La Regione Puglia è stata la prima, e resta l’unica, ad avere inserito gli indicatori di sviluppo sostenibile nella programmazione economica e finanziaria, segno di una visione che punta a una crescita non soltanto economica ma anche sociale e ambientale, per incidere quanto più possibile sulla qualità della vita delle persone e sull’ambiente, migliorandone sostenibilità e benessere. L’impegno politico si concentrerà nel trovare i modi e le strategie per affrontare le criticità, quelle legate alla necessità di risorse adeguate, armonizzando la programmazione economico finanziaria con quella del governo centrale e assicurando il rispetto degli impegni e dei vincoli europei; garantendo una occupazione di qualità, in cui donne e giovani abbiano una titolarità sempre maggiore; costruendo una reindustrializzazione rispettosa dei diritti dei lavoratori e della sostenibilità ambientale. Il Pli, pur restando al di sotto della media del Paese, nel 2015 era di 76 miliardi e nel 2025 è passato a 97,7 miliardi, più 22,7 miliardi in dieci anni.
Ma la Puglia è anche una Regione attrattiva, con una occupazione che, negli ultimi dieci anni, è passata da 1.220.000 a 1.330.000, con +110mila occupati. Una Regione attrattiva per le politiche turistiche e di accoglienza, per l’agroalimentare, la farmaceutica e le nuove tecnologie, senza tralasciare il settore energetico delle fonti rinnovabili. Tutti asset su cui continuare a investire e spingere in una visione moderna, sostenibile e pragmatica della Puglia che è e che sempre più sarà”. Lo dichiara il consigliere regionale e Segretario del PD Puglia Domenico De Santis.
La dichiarazione del gruppo consiliare del M5S sul voto favorevole alla NADEFR.
“Abbiamo accolto positivamente l’impianto metodologico della NADEFR, che si basa sui principi del benessere equo e sostenibile e sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Adesso è compito di tutti noi tradurre questa visione in azioni concrete, lavorando sui territori per incidere sui temi che sono vitali per la nostra comunità e rappresentano il cuore dell’azione politica del Movimento 5 Stelle, l’ambiente e il futuro dei nostri giovani, la lotta alle diseguaglianze. La NADEFR dedica ampio spazio alla Strategia regionale di sviluppo sostenibile, con la necessità di un patto per il clima, per l’ambiente e per l’economia verde sostenibile. La Puglia, per la sua conformazione e la sua vocazione, è estremamente vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico, quindi dobbiamo accelerare sulla transizione ecologica con investimenti strutturali, energia pulita, economia circolare. È necessario dare impulso decisivo alla tutela delle nostre risorse naturali, inclusa la gestione sostenibile dell’acqua e dei mari, che sono patrimonio inestimabile della Puglia. Dobbiamo trattenere i giovani talenti nella nostra Regione. La fuga dei ragazzi è un’emorragia sociale ed economica che ci impoverisce giorno dopo giorno. La Nota, infatti, individua giustamente è un obiettivo ‘Voglio andare a vivere in Puglia’. Con un impegno che ci deve vedere tutti in prima linea dobbiamo assicurarci che gli investimenti si traducano in opportunità di lavoro dignitoso e coerente con l’innovazione e l’industrializzazione 4.0. Dobbiamo costruire una regione dove nessuno resta indietro. Questo significa porre fine a ogni forma di povertà e ridurre drasticamente le diseguaglianze interne. La Nota deve essere lo strumento per contrastare le sacche di marginalità e per garantire un benessere equo e sostenibile per tutti. Il Movimento 5 Stelle ha votato favorevolmente questo impianto, con l’impegno da parte della Giunta regionale a implementare con determinazione, trasparenza e misurabilità le politiche necessarie a sostenere un vero patto per l’ambiente, un piano efficace per il futuro dei nostri talenti e un impegno solenne affinché nessuno resti indietro.”