Il presidente del Corecom Puglia Michele Bordo, rende noto che sul sito Agcom e sul portale del Corecom Puglia è pubblicata la delibera n.37/26/CONS recante “DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI COMUNICAZIONE POLITICA E DI PARITÀ DI ACCESSO AI MEZZI DI INFORMAZIONE RELATIVE ALLA CAMPAGNA PER IL REFERENDUM POPOLARE CONFERMATIVO RELATIVO AL TESTO DELLA LEGGE DI REVISIONE DEGLI ARTT. 87, DECIMO COMMA, 102, PRIMO COMMA, 104, 105, 106, TERZO COMMA, 107, PRIMO COMMA E 110 DELLA COSTITUZIONE APPROVATA DAL PARLAMENTO E PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 30 OTTOBRE 2025 CON IL TITOLO “NORME IN MATERIA DI ORDINAMENTO GIURISDIZIONALE E DI ISTITUZIONE DELLA CORTE DISCIPLINARE”, INDETTO PER I GIORNI 22 E 23 MARZO 2026”.
Ai sensi di quanto disposto dall’Art.12 della precitata delibera AGCOM (Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito) “Nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del presente provvedimento e quella di chiusura della campagna referendaria, le emittenti radiofoniche e televisive locali possono trasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito per la presentazione non in contraddittorio delle posizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario.
Per la trasmissione dei messaggi politici di cui al comma 1 le emittenti radiofoniche e televisive locali osservano le seguenti modalità, stabilite sulla base dei criteri fissati dall’art. 4, commi 3 e 5, della legge 22 febbraio 2000, n. 28: il numero complessivo dei messaggi è ripartito con criterio paritario, anche per quel che concerne le fasce orarie, tra i soggetti di cui all’art. 2, avendo cura di assicurare parità di condizioni tra i favorevoli ed i contrari al quesito referendario;
- i messaggi sono organizzati in modo autogestito e devono avere una durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o di una opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente, fra uno e tre minuti per le emittenti televisive e fra trenta e novanta secondi per le emittenti radiofoniche;
- i messaggi non possono interrompere altri programmi, né essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nella programmazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a un massimo di quattro contenitori per ogni giornata di programmazione. I contenitori sono collocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie, progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18:00-19:59; seconda fascia 12:00-14:59; terza fascia 21:00-23:59; quarta fascia 7:00-8:59;
- i messaggi non sono computati nel calcolo dei limiti di affollamento pubblicitario previsti dalla legge;
nessun soggetto politico può diffondere più di due messaggi in ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente; - ogni messaggio per tutta la sua durata reca la dicitura “messaggio referendario gratuito” con l’indicazione del soggetto politico committente. Per le emittenti radiofoniche, il messaggio deve essere preceduto e seguito da un annuncio in audio del medesimo tenore”.