A 17 giorni dal referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026 sulla riforma della giustizia, Potito Perruggini, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Anni di Piombo per la Verità Storica, riepiloga le gravi inadempienze del Comune di Foggia nella gestione degli spazi propagandistici, denunciando un “doppio scandalo amministrativo” che mina la sovranità popolare.
Ritardo Ingiustificabile negli Spazi Deliberati
La Giunta comunale n. 41 del 18 febbraio 2026 ha individuato 25 siti (18 tabelloni 2x1m + 7 riquadri murari), ma a oggi risultano assenti o non operativi, paralizzando la campagna referendaria dei comitati legittimati. Sembra che non si tratti di difficoltà tecniche, ma di beghe interne sulle assegnazioni “sotto soglia”, intrecciate a familiari di amministratori – come emerso dalla stampa locale di oggi con il caso Aprile – che bloccano persino adempimenti elementari. “Mi auguro che non sia vero che dipenda dalle beghe interne sulle assegnazioni ‘sotto soglia’ tra familiari di amministratori”, ha dichiarato Perruggini.
Comportamento Inaccettabile per Foggia Capoluogo
Nemmeno gli amministratori del più piccolo e periferico comune adotterebbero tale comportamento, figuriamoci a Foggia, importante capoluogo di provincia, specialmente nel mentre che si lanciano iniziative come i “100 giorni per la legalità”. Questa contraddizione evidenzia una superficialità burocratica che stride con qualsiasi impegno proclamato per la trasparenza e il rispetto delle regole democratiche.
Assegnazione Promiscua Lesiva della Democrazia
La delibera impone un unico spazio condiviso tra Comitato Sì Riforma e Comitato 15 per il No (art. 52 L. 352/1970 e circolare MI n.14/2026), forzando opposte posizioni in un solo riquadro: confusione per elettori, appiattimento del confronto e svilimento della propaganda murale, pilastro dell’informazione democratica.
Ruolo della Cittadinanza Attiva
“La cittadinanza attiva non è spettatrice, ma vigile guardiana dei diritti conquistati con il sangue. Io, come cittadino foggiano e presidente dell’Osservatorio, ho inoltrato diffide alla Sindaca Episcopo e al Prefetto, integrandole con presa d’atto critica della delibera. L’Amministrazione comunale dimostra superficialità burocratica su una materia costituzionale delicatissima”.
Richieste Urgenti
- Installazione immediata di tutti i 25 spazi con report pubblico entro 48 ore.
- Revisione per spazi distinti e paritari Sì/No, senza promiscuità.
- Intervento sostitutivo del Prefetto di Foggia per vigilanza e tutela referendaria.
Perruggini riserva azioni giudiziarie, sottolineando: “Foggia merita amministratori capaci, non ritardi che calpestano il voto consapevole”.