“La riforma Schillaci della Medicina Generale e della Pediatria di libera scelta scontenta tutti, medici e sindacati, e soprattutto non garantisce i cittadini – pazienti. È soltanto l’ennesimo paravento del Governo Meloni e del suo Ministro Schillaci che, a colpi di decreto legge, pretende di fare ordine in una materia complessa e già regolata. Questo progetto è inadeguato e inaccettabile, sia nel metodo sia nel merito.
Nel merito perché non si può porre il vincolo della legge in dinamiche e rapporti costruiti e normati nel tempo, con accordi sindacali e con l’Ordine dei Medici. La politica entra a gamba tesa su un campo in cui vigono altre regole, creando un grave precedente che mette in discussione la funzione stessa dei sindacati e il loro ruolo, costituzionalmente riconosciuto, a tutela dei diritti dei lavoratori. Oggi tocca ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, domani chissà, andando ad assottigliare garanzie importanti, anzi fondamentali. Si apre una strada lungo la quale tutto diventa possibile.
Nel merito, invece, il Governo di destra ignora, o finge di farlo, l’esistenza e l’efficacia dell’accordo collettivo nazionale della Medicina Generale che ha già al suo interno strumenti e soluzioni che consentono, da subito, di intervenire nel merito della necessità di garantire la presenza dei medici nelle case di comunità e nei presidi di medicina territoriale.
Basterà, pertanto, in Puglia, attuare quanto previsto nell’Accordo integrativo regionale di maggio 2025 e portare a compimento, insieme alle organizzazioni sindacali, il processo di riorganizzazione della medicina generale mediante lo strumento della concertazione, senza disconoscere quanto già condiviso e sottoscritto”.
Lo dichiara il consigliere regionale e segretario del PD Puglia, Domenico De Santis.