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nota del Presidente dei CCM Walter Antonio Mancini.
Con un “tutto esaurito” di partecipazione attenta di cittadini, associazioni del Terzo Settore e volontari nello splendido Salone del Tribunale a Palazzo Dogana si è tenuto a Foggia mercoledì 10 giugno l’atteso incontro pomeridiano,“Sanità in Capitanata. Si è rotto il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni?”, organizzato dai Comitati consultivi misti (CCM) dell’ASL Foggia e del Policlinico universitario Riuniti, cui aderiscono le Associazioni di volontariato, dei pazienti e di tutela dei diritti accreditate. Il consigliere provinciale Dal Maso, delegato dal Presidente Nobiletti, e il Presidente del CSV (Centro Servizi del Volontariato) di Foggia, Pasquale Marchese, hanno portato i saluti istituzionali.
Il presidente dei CCM foggiani, Walter Antonio Mancini, ha rivendicato il ruolo di coprogettazione e di valutazione dei servizi sanitari e socio-sanitari che è attribuito ai Comitati Consultivi Misti dal Regolamento regionale n. 4 del 10 marzo 2014, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 37 del 14/03/2014. Mancini ha ricapitolato l’attività svolta dai CCM foggiani ed i tanti risultati ottenuti con la dedizione ed il sacrificio personale degli operatori e l’ascolto interessato da parte delle istituzioni sanitarie locali, affiancate con suggerimenti, proposte, progetti realizzabili nell’interesse dei cittadini-pazienti.
Si è fatto il punto della situazione in cui versa la sanità regionale.
Il dr. Antonio Battista, invitato a tenere la relazione sul tema “Sanità in Capitanata. Si è rotto il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni?”, ha evidenziato l’excursus storico della sanità pugliese indicando anche alcuni settori nei quali è possibile intervenire per razionalizzare i costi ed evitare ulteriori indebitamenti, come ad esempio l’utilizzo delle professionalità e strutture di eccellenza locali e regionali per evitare costosi viaggi della speranza, la riduzione delle consulenze, una oculata gestione delle risorse farmaceutiche e della mobilità del personale internalizzato, la questione RSA (due delle tre complessive a carico del sistema sanitario regionale sono in provincia di Foggia), salvaguardando la qualità delle prestazioni su tutto il territorio. Impresa non facile ma non impossibile, considerato il riparto sanitario nazionale sempre storicamente penalizzante per le regioni meridionali, il possibile ridimensionamento dei servizi, la carenza di medici ed infermieri nonché la copertura del deficit di bilancio con aggravio della addizionale regionale Irpef a carico dei cittadini, non solo pazienti, non solo utenti ma “azionisti di riferimento” della sanità pubblica.
Sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle associazioni accreditate ai CCM foggiani:
Zanni (ABC), D’Elia (Adiconsum), Santoro (Admo), Valleri (Andos), Petruzzelli e Biancardino (Anffas), Caccavo (Avo), Ricci (Ato), Varraso (Cittadinanza Attiva Tdm), Magaldi (Fasne), Ferraro (Gama oncologico), Liguori (Il bell’anatroccolo), Pedale (Agedo), D’Errico (L’albero della vita), e interventi non in presenza di Calabrese (Aic) e Russo (Associazione Insieme per l’autismo), con testimonianze di umanità, di sacrificio e di speranza di forte intensità emotiva ed efficace capacità propositiva, protrattesi fino alle 20.45, quando l’incontro si è concluso con la decisione di stendere un documento in cui le proposte di livello regionale indicate nell’incontro vengano portate all’attenzione del presidente della Regione Puglia e quelle di livello locale sottoposte ai nuovi Direttori Generali delle strutture ASL di Foggia e Policlinico universitario Riuniti.
I CCM non vogliono soltanto lamentare criticità e problemi, ma rivendicano un ruolo deciso di protagonismo attivo nella definizione delle politiche sanitarie, offrendo alle istituzioni l’esperienza maturata quotidianamente accanto ai cittadini, ai pazienti e alle loro famiglie. Si è trattato quindi di un primo importante passo, avanzato dai CCM di Foggia, per coagulare l’interesse dei cittadini, del volontariato e delle associazioni del Terzo Settore verso la consapevolezza della gestione e della partecipazione al presente ed al futuro prossimo della salute dei cittadini di tutto il territorio pugliese.