La Giunta regionale ha approvato il provvedimento di riparto delle risorse del Servizio Sanitario Regionale (SSR) per l’esercizio 2025, definendo il quadro economico-finanziario di riferimento per il funzionamento del sistema sanitario pugliese e per il sostegno alle aziende sanitarie del territorio. Si tratta del provvedimento con cui vengono trasferite alle Asl, ai Policlinici e agli Istituti di ricovero e Cura a carattere scientifico le assegnazioni delle risorse finanziarie definitive del Fondo sanitario regionale 2025. Il provvedimento recepisce le Intese Stato-Regioni sul Fondo Sanitario Nazionale 2025 e la delibera CIPESS, assicurando coerenza con i criteri nazionali di finanziamento.
Le assegnazioni alle Aziende Sanitarie Locali
Nel dettaglio, le risorse indistinte assegnate alle ASL per l’esercizio 2025 risultano pari a:
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Azienda Sanitaria |
Popolazione |
Disponibilità finanziarie lorde 2025 |
Quota per abitante |
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BARI |
1.219.545 |
2.327.694.578 |
1.908,66 |
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BT |
377.093 |
756.070.332 |
2.005,00 |
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BRINDISI |
375.567 |
759.259.306 |
2.021,63 |
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FOGGIA |
590.263 |
1.193.263.670 |
2.021,58 |
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LECCE |
764.491 |
1.545.457.058 |
2.021,55 |
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TARANTO |
550.436 |
1.112.737.324 |
2.021,56 |
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Totale |
3.877.395 |
7.694.482.268 |
1.984,45 |
Le assegnazioni tengono conto, oltre che del criterio demografico, anche dei flussi di mobilità sanitaria e delle esigenze di riequilibrio economico-finanziario delle singole aziende.
Per le Aziende Ospedaliero-Universitarie e IRCCS, tenendo conto della produzione sanitaria e delle funzioni assistenziali e di ricerca si riportano le assegnazioni finali.
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Azienda Sanitaria |
Totale |
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Policlinico di Bari |
458.963.324 |
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Policlinico di Foggia |
293.087.881 |
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I.R.C.C.S. De Bellis |
51.221.932 |
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I.R.C.C.S. Oncologico |
102.208.064 |
Risorse alle ASL e quota capitaria
Alle Aziende Sanitarie Locali è destinata la quota principale delle risorse, pari complessivamente a 7,44 miliardi di euro, attribuita secondo il criterio della quota capitaria pesata, che consente di distribuire le risorse in base alla popolazione residente corretta per età e fabbisogni sanitari, garantendo equità e omogeneità nei livelli di assistenza.
A questa si aggiunge un intervento di riequilibrio economico pari a 250 milioni di euro, destinato a sostenere le aziende con maggiori criticità finanziarie. Le assegnazioni tengono conto, oltre che del criterio demografico, anche dei flussi di mobilità sanitaria e delle esigenze di riequilibrio economico-finanziario delle singole aziende.
Per le Aziende Ospedaliero-Universitarie e IRCCS, tenendo conto della produzione sanitaria e delle funzioni assistenziali e di ricerca si riportano le assegnazioni finali. Si è proceduto in ultimo alla ripartizione delle risorse vincolate e finalizzate e per progetti e funzioni regionali, sulla base delle rendicontazioni aziendali.