Un’interrogazione urgente indirizzata al presidente della Regione Puglia, agli assessori competenti e agli uffici regionali per fare piena luce sullo stato di attuazione degli scorrimenti delle graduatorie concorsuali vigenti e sul rispetto della normativa regionale da parte delle agenzie e delle società partecipate, con particolare riferimento ad ARIF: questa l’iniziativa del consigliere regionale della Lega Napoleone Cera che proprio ieri ha provveduto a depositare formale richiesta di chiarimenti a tutti i soggetti coinvolti.
L’intervento nasce dalle numerose segnalazioni provenienti da candidati idonei inseriti nelle graduatorie regionali ancora in vigore, molti dei quali attendono da tempo l’attuazione degli scorrimenti previsti dagli strumenti di programmazione della Regione.
“Non possiamo consentire – dichiara Cera – che graduatorie valide, formate attraverso procedure pubbliche e trasparenti, rimangano inutilizzate mentre persistono esigenze di personale all’interno della macchina amministrativa regionale. È una questione di rispetto nei confronti dei cittadini che hanno superato selezioni pubbliche e di buon utilizzo delle risorse pubbliche”.
Nell’interrogazione, il consigliere chiede chiarimenti non solo sui ritardi registrati nell’attuazione degli scorrimenti ma anche sui tempi previsti per il completamento delle assunzioni programmate e sulle iniziative che la Giunta regionale intende adottare per garantire il pieno utilizzo delle graduatorie ancora efficaci.
Particolare attenzione viene dedicata all’applicazione della Legge Regionale n. 24/2023, che prevede per agenzie regionali e società partecipate il ricorso prioritario alle graduatorie vigenti della Regione prima dell’indizione di nuove procedure concorsuali. L’interrogazione richiama infatti segnalazioni relative alla pubblicazione di nuovi bandi da parte di enti regionali, tra cui ARIF, chiedendo alla Regione di verificare il rispetto delle leggi e di accertare eventuali criticità.
“È necessario evitare duplicazioni di procedure, ulteriori costi per la collettività e il mancato impiego di professionalità già selezionate. La Regione deve fornire risposte chiare e indicare tempi certi, garantendo trasparenza, efficienza amministrativa e tutela dei diritti degli idonei” – conclude Cera.