nota del consigliere regionale Antonio Scalera (Lega).
“La sicurezza sul lavoro in Puglia è un’emergenza che non può più essere ignorata. I dati diffusi dall’INAIL, fotografano una situazione preoccupante. Nel 2024 si sono registrate 74 morti sul lavoro e, secondo i dati diffusi a inizio 2026, nel 2025 i decessi sono stati 71, con un forte aumento delle morti avvenute in occasione di lavoro (+28,89%) che colloca la Puglia tra le regioni in “zona rossa”. Nei primi mesi del 2025 si è registrato anche un incremento dell’11% degli infortuni mortali rispetto all’anno precedente.
Le situazioni più critiche si registrano nelle province di Brindisi, Bari e Foggia, mentre i settori più colpiti restano edilizia, agricoltura e trasporti.
Di fronte a questi numeri è necessario un cambio di passo: più risorse per la prevenzione, più ispettori e personale dedicato ai controlli, maggiore coordinamento tra ASL e Ispettorato del lavoro, e investimenti seri nella formazione dei lavoratori. La sicurezza non può essere considerata un costo. È un diritto fondamentale e una responsabilità che deve coinvolgere istituzioni, imprese e sistema produttivo. Nella nostra regione, infatti, la quota di spesa sanitaria destinata alla prevenzione resta molto al di sotto del 5% previsto dal Piano nazionale della sicurezza, mentre gli organici impegnati nelle attività di vigilanza e prevenzione risultano insufficienti.
Per queste ragioni, ho chiesto, attraverso una mozione, al Governo Regionale interventi concreti e immediati per investire in prevenzione, formazione, lavoro stabile e di qualità, rafforzando il personale dedicato alla vigilanza e alla sorveglianza sanitaria, potenziare il coordinamento tra Ispettorato del lavoro e ASL, investire nella formazione continua dei lavoratori e promuovere una diffusa cultura della sicurezza tra lavoratori e datori di lavoro. Di fronte a numeri così drammatici non è più possibile rinviare: la tutela della vita e della dignità dei lavoratori deve diventare una priorità concreta e immediata”.