Sarà un tavolo tecnico istituito presso l’assessorato alla Sanità a individuare il percorso di definizione dei requisiti degli studi professionali di psicologi e biologi-nutrizionisti. E’ quanto affermato dall’assessore Donato Pentassuglia nella seduta della III Commissione, presieduta da Felice Spaccavento, tenutasi su richiesta congiunta degli ordini dei biologi e degli psicologi per individuare eventuali e ulteriori interventi regolatori o chiarimenti applicativi uniformi sull’intero territorio regionale.
Come rappresentato dalla presidente dell’ordine dei Biologi Elvira Tarsitano, e ribadito dal presidente dell’ordine degli psicologi Giuseppe Vinci, le due categorie di professionisti scontano una sorta di vuoto normativo con riferimento a quanto previsto dell’art. 5, comma 6 della Legge Regionale n. 9/2017, in quando solo successivamente esse sono state fatte rientrare nell’ambito delle professioni sanitarie, trovandosi però a dover garantire per i propri studi requisiti in realtà non necessari per prestazioni a bassa invasività.
Con una circolare di gennaio, parallelamente all’apertura delle interlocuzioni tra l’assessorato e i gli ordini, è stata concessa una moratoria di sei mesi per l’ottenimento del nulla osta e di conseguenza per i necessari adeguamenti, che però – secondo i rappresentati delle professioni – non sono di facile adozione.
L’assessore ha riferito di aver già mandato in giunta la delibera ACQ001 per l’istituzione di un tavolo tecnico per la definizione dei requisiti strutturali tecnologici ed organizzativo degli studi ex articolo 5,6 le legge regionale 9/2017.
Il percorso sarà quindi definito, in modo condiviso e per tutto il territorio regionale, nell’ambito del tavolo, “ovviamente nel rispetto delle regole che presiedono alle relazioni istituzionali e al governo del territorio in termini di igiene, sanità pubblica e accesso dei pazienti”.
Si individuerà così una griglia – regolamentare o eventualmente con l’intervento di atti legislativi – che consenta rapidità e semplificazione dei requisiti tecnologici e organizzativi degli studi in modo da mettere il professionista che presenta l’istanza di ottenere il nulla osta in tempi rapidi.
nota del presidente della III Commissione, Felice Spaccavento.
Abbiamo incontrato in audizione l’Ordine delle Biologhe e dei Biologi della Puglia e della Basilicata e l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia.
l’Assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia nel corso della seduta della Commissione, la presentazione di una delibera di Giunta per l’istituzione di un Tavolo Tecnico sui prerequisiti tecnologici e organizzativi degli studi professionali,.
Come Presidente della Commissione, esprimo apprezzamento per questo passo concreto, atteso con urgenza da migliaia di professionisti e dai loro pazienti su tutto il territorio pugliese. Il Tavolo Tecnico sarà la sede istituzionale in cui costruire regole condivise, capaci di rispondere alle reali esigenze di chi esercita queste professioni in contesti territoriali profondamente diversi tra loro: dalla pianura salentina ai Monti Dauni, dalla costa jonica all’entroterra murgiano. Una Puglia di orografie e di bisogni differenti merita soluzioni calibrate, non schemi rigidi e uniformi che ignorano la geografia del territorio.
Al centro del lavoro del Tavolo dovrà esserci, con priorità assoluta, la presa in carico del paziente. Non si tratta di un principio astratto: significa garantire che ogni cittadino pugliese — indipendentemente dall’età, dalla condizione economica o dal luogo in cui vive — possa continuare ad accedere agli studi del proprio biologo o psicologo di fiducia senza interruzioni, senza buchi assistenziali, senza il timore che una norma mal calibrata chiuda una porta che per lui rappresenta spesso l’unico presidio di salute a portata di mano.
Rosa Barone e Maria La Ghezza: “Bene il tavolo tecnico annunciato dall’assessore Pentassuglia”.
“L’interpretazione dell’ex art.5 comma 6 delle legge regionale 9/2017 resa dalla Regione con la circolare dello scorso 27 gennaio, stabilisce che gli studi professionali di area biologica e gli studi professionali degli psicologi, siano soggetti al rilascio di nulla osta da parte del SISP quale titolo abilitativo necessario. Per adeguarsi ai requisiti richiesti per il rilascio del nulla osta è stato concesso un periodo di sei mesi, che terminerà il prossimo giugno. Oggi abbiamo affrontato la questione in Commissione Sanità con l’ordine dei biologi e degli psicologi che hanno evidenziato le difficoltà che stanno incontrando questi professionisti, dal momento che ci sono disomogeneità sia tra le Asl, che tra i distretti della stessa Asl. Un tema che va affrontato con la massima urgenza, perché va garantita la continuità assistenziale dei pazienti e il diritto al lavoro di questi professionisti. L’assessore Pentassuglia ha dichiarato che sarà portata nella prossima seduta di Giunta la delibera per l’istituzione di un tavolo tecnico per la definizione dei requisiti per l’attività degli studi professionali, che attenzionerà anche l’aspetto della presa in carico dei pazienti. L’obiettivo del tavolo è mettere in rete Asl, Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, Dipartimento Salute e Ordini dei biologi e degli psicologi e arrivare ad una griglia che consenta la semplificazione dei requisiti tecnologici e organizzativi degli studi, in modo da poter semplificare le procedure per il rilascio del nulla osta e dare risposte ai cittadini. Un tema su cui è necessario mantenere alta l’attenzione. La norma del 2017 è antecedente alla Riforma delle Professioni Sanitarie non mediche con la quale sia i biologi che gli psicologi sono stati riconosciuti professioni sanitarie, e i requisiti richiesti devono tener conto delle specificità di questi studi dove si effettuano attività non invasive. Continueremo a seguire il percorso del tavolo”.