Sul luogo del delitto - via Caracciolo a Foggia
Quattro, forse cinque, colpi d’arma da fuoco, sembravano tre da alcune testimonianze locali, uditi poco prima delle 22:00 di poco fa, 13 aprile 2026, a via Caracciolo a Foggia, hanno interrotto il silenzio notturno dell’area nei pressi dello stadio Pino Zaccheria.
Un uomo è stato ritrovato riverso in terra, morto, ucciso da quei quattro, o forse cinque, colpi sparati da ignoto, su via Caracciolo, in prossimità di via Pisacane. Ad avvertire il 118 e le Forze dell’ordine alcuni residenti. La persona colpita è Dino Carta, 42enne e all’anagrafe Annibale, noto personal trainer, incensurato. Lascia la moglie Sara, e due piccole figlie, Diara figlia di una precedente relazione giovanile, e Silvia di appena dieci mesi. Dino e Sara si erano sposati due anni.
Da una primissima ricostruzione, l’omicida avrebbe agito mentre la vittima stava rientrando a casa dopo aver portato a spasso il suo cane, Maya. Difatti il Carta abitava su via Caracciolo, qualche metro dove è stato ucciso.
Quattro proiettili sparati alle spalle di Dino Carta, uccidendolo. Sul posto ora sono presenti i Carabinieri, affidatari del caso, il raggruppamento investigazioni scientifiche dell’Arma, i sanitari del 118, in attesa del magistrato.
I militari hanno tempestivamente avviato le indagini per risalire all’omicida. Sul posto sono stati rinvenuti i bossoli dei proiettili che hanno raggiunto alle spalle Dino Carta. È stato rinvenuto il caricatore della pistola che presumibilmente avrebbe ucciso la vittima, che conduce ad un’arma di piccolo calibro, forse una 7,65, e, perso o abbandonati più avanti, in viale Mazzini, un paio di guanti ritrovati su una panchina. Intanto gli investigatori stanno procedendo ad ascoltare i residenti, a prelevare i filmati delle telecamere di alcuni impianti di videosorveglianza presenti nell’area. Non escludono nulla, stanno ricostruendo le ultime ore in vita del personal trainer e si sta ricercando anche il movente per l’ennesimo gesto efferato accaduto a Foggia.
Secondo alcune indiscrezioni, sul luogo potrebbe esser stata solo una persona ad agire, giacché nessuno ha visto niente. E sempre in base alla primissima dinamica ricostruita dagli inquirenti, l’ignoto omicida sarebbe fuggito verso viale Mazzini, non si sa se a piedi o in bicicletta o monopattino elettrico.
Aggiornamento ore 01:30
Parrebbe che la persona che ha ucciso Dino Carta avrebbe agito a volto travisato. Ciò emerge dalla prima ricostruzione che gli investigatori hanno acquisito dalle immagini di una telecamera di un impianto di videosorveglianza presente nell’area.