Il prof. Giuseppe Piemontese nella Galleria d'Arte e Cultura
Conservata tra le antiche e storiche mura di una Monte Sant’Angelo tutta da visitare, vivere e scoprire, si erge al pubblico uno scrigno tanto prezioso quanto unico.
È la Galleria d’Arte e Cultura del prof. Giuseppe Piemontese, che da anni, davvero tanti, racconta, promuove e divulga cultura. La sua è conoscenza, frutto di studi e ricerche, sempre condivisa con tutti, mettendola a disposizione della collettività. Non è mancato nel proporre iniziative culturali, spesso realizzate, e soluzioni per porre in essere una maggiore visibilità del centro micaelico.
Il prof. Piemontese, libero collaboratore culturale di questa testata, è uno storico, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia ed autore di numerosi libri, saggi e articoli sulla storia, sulla cultura e sulla religiosità popolare del Gargano. Ha posto al centro della sua attività di ricercatore lo studio del territorio, inteso come espressione più ampia del patrimonio culturale che si costruisce attraverso i secoli e gli apporti di varie civiltà, che hanno creato quella identità storico-culturale presente in maniera originale e irripetibile nella città di Monte Sant’Angelo.
La galleria si trova in corso Vittorio Emanuele, al civico 148, a Monte Sant’Angelo, un vero e proprio contenitore d’arte contemporanea, dove si possono ammirare le opere di artisti pugliesi e garganici, come Matteo Accarrino, Michele Circiello, Michele Roccotelli, Tano Festa, Manlio Bacosi, Giovanni Mancini, Italo Gatto, Michele Manzi, Michele Vurro Umberto Sammartino, Antonio Sacco, Salvatore Marchesani, Angela Quitadamo e tanti altri. Un Museo dell’Arte Contemporanea, tanto da diventare un luogo della bellezza, dove chi la visita possa ritrovare se stesso, soprattutto per chi è di Monte e del Gargano riappropriarsi di quel legame identitario con la propria terra, con la sua cultura legata alla Madre Terra, quale elemento e ricettacolo del Sacro, che, nel tempo, si è riversato in maniera simbiotica nella Sacra Grotta di San Michele. In quelle mura c’è la “Bellezza“, legata soprattutto all’arte, intesa, come afferma Vittorio Sgarbi, come vita e ricerca del Sacro, scoperta della nostra immortalità.
L’idea realizzata dal prof. Giuseppe Piemontese è quel sogno desiderato da anni, di racchiudere in un grande Museo o Pinacoteca civica, a ingresso libero, le opere dei nostri artisti, pittori e scultori, tanto da formare una vera e propria “Galleria d’Arte e Cultura”. Uno scrigno, come definito, con oggetti legati alla cultura popolare garganica: uno fra tutti le immagini di San Michele Arcangelo dei cosiddetti Sammicaléri, di cui sono rimasti ben pochi. Opere di pittura e scultura, di cui il Gargano ha grandi quantità e grandi pregi legate a diversi artisti e a diverse forme di arte e cultura. Il tutto all’insegna di quella “Bellezza“, quale elemento importante degli antenati e, quindi, della cultura popolare.
«Ognuno di noi ha, nel proprio cassetto, dei sogni. Sogni riguardanti la bellezza dell’arte, la propria passione legata alla realizzazione di qualcosa che va al di là della propria vita e della propria esistenza. Un sogno coltivato attraverso la propria cultura legata all’esistenza di tanti popoli che hanno contribuito a creare le diverse civiltà e culture di una regione quale è la Puglia e, con essa, il Gargano», afferma con passione e spirito d’amore verso la sua terra il prof. Giuseppe Piemontese, citazione tra l’altro riportata all’inizio della raccolta delle opere esposte nella galleria.
Raccolta in pdf liberamente scaricabile cliccando sulla copertina qui sotto in giallo

«Civiltà e culture -prosegue il prof. Piemontese- che ritroviamo nei luoghi della nostra esistenza, in cui abbiamo vissuto, ma soprattutto, abbiamo coltivato per diventare Homo Sapiens e, quindi, Homo Faber, alla ricerca dell’Assoluto, che ritroviamo nella Bellezza del mondo. Un percorso di studio che mai mi ha abbandonato e che ho trasmesso a tutti attraverso le mie pubblicazioni, ma soprattutto attraverso le mie ricerche storiche, quale testimone di civiltà e culture. Un percorso che mi ha aperto l’orizzonte verso la conoscenza di tanti popoli e civiltà, di cui “i luoghi dell’anima” sono stati testimoni, ricettacoli di scoperte e di innovazioni di cui l’uomo è stato l’artefice attraverso il proprio ingegno, ma, soprattutto attraverso l’arte e la ricerca della Bellezza, come testimone dell’Assoluto».
«Luoghi diventati sacri proprio per la presenza non solo dell’uomo -prosegue Piemontese-, soprattutto di epifanie legate alle varie credenze religiose e alle varie Apparitiones del Sacro. Percorsi e ricerche di civiltà e culture, legati al nostro Genius Loci, che in gran parte ha determinato la nascita delle città, come Monte Sant’Angelo e, quindi, delle civiltà attraverso l’Homo Viator. Con questa opera, la Galleria d’Arte e Cultura, che mi accingo a realizzare, vorrei creare, nel mio piccolo, una testimonianza di civiltà e cultura legata alla mia città, ma, soprattutto, alla mia passione per l’arte in generale, verso cui ho indirizzato tutto il mio sapere e le mie ricerche storiche ed artistiche. Un percorso -chiosa il prof.- che vorrei esprimere attraverso la creazione di una Casa della Bellezza, cioè un luogo dove la Bellezza e, soprattutto, l’Arte siano di Casa, attraverso l’esposizione di opere d’arte, quali pitture, sculture, oggetti legati alla nostra preistoria e alla nostra cultura antica, quali sono gli oggetti legati alla civiltà daunia, fra cui vasi e ceramica daunia, anche se in parte riprodotti da artisti contemporanei».