A Foggia sarà il 19 maggio 2026, al Liceo Volta.
Prende il via oggi il percorso del Garante dei diritti del minore nelle scuole della Puglia, con la presentazione del vademecum “Segnali e segnalazioni del disagio minorile nella scuola inclusiva”.
Si parte oggi dall’istituto I. C. ‘POGGIOFRANCO-FIORE’ di Bari alle 11.00-12.30, prima tappa di un ciclo di incontri rivolti ai docenti per illustrare il documento e condividere strumenti operativi utili alla segnalazione, agli organi competenti, di situazioni di disagio che coinvolgono minori.
I prossimi appuntamenti del Garante sono:
- IISS ‘MARCO POLO’ DI BARI, evento il 17-03-2026 ore 11.00-12.30,
- S.S. DI I Grado ‘G. CARDUCCI’ DI BARI, evento il 05-05-2026 ore 11.00-12.30,
- I. C. DAVANZATI MASTROMATTEO DI PALO DEL COLLE, evento il 03.03.2026
- IISS ‘ALPI-MONTALE’ DI RUTIGLIANO, evento il 31-03-2026 ore 11.30-13.00,
- IISS ‘A. VOLTA’ DI FOGGIA, evento il 19-05-2026 ore 12.00-13.30,
- IISS ‘P.N. VACCINA’ DI ANDRIA, evento il 14-05-2026 ore 11.30-13.00,
- IISS ‘PRINCIPESSA MARIA PIA’ DI TARANTO, evento il 14-04-2026 ore 11.30-13.00,
- IISS ‘DEL PRETE FALCONE’ DI SAVA, evento il 08-05-2026 ore 12.00-13.30,
- IISS ‘S. PERTINI’ DI BRINDISI, evento il 28-04-2026 ore 11.30-13.00,
- I.C. ‘GIOVANNI FALCONE’ DI COPERTINO, evento il 10-03-2026 ore 11.30-13.00,
- I.C. ‘BOTRUGNO-NOCIGLIA-SAN CASSIANO-SUPERSANO’ evento il 10-04-2026 ore 11.30-13.00
Il vademecum nasce da un percorso interistituzionale avviato il 31 maggio 2023 con l’insediamento di un tavolo tecnico che ha coinvolto i Tribunali per i Minorenni pugliesi, le Procure minorili, l’Ufficio scolastico regionale, le scuole del territorio regionale e la neuropsichiatria infantile.
Il documento mira a rafforzare la presa in carico degli studenti che vivono condizioni di disagio o vulnerabilità, comprese quelle legate alla rete e ai social. Prevede una procedura interna alle scuole, incaricate di analizzare e raccogliere eventuali indicatori di disagio e di segnalarli al Dirigente scolastico per l’attivazione delle autorità competenti.
Una procedura già condivisa da numerosi istituti pugliesi, con particolare attenzione alle cosiddette “zone d’ombra” del disagio minorile: situazioni ancora non conclamate in cui l’insegnante, dopo aver adottato tutte le strategie inclusive, necessita di un supporto strutturato per ridurre il rischio di errore nella valutazione e nella segnalazione.