Vittorio Cosimo Nocera | ph. Wikipedia
fonte: ANSA
Alla presenza del prefetto di Napoli, Michele di Bari e del vicesindaco Laura Lieto, giovedì 21 maggio 2026 si svolgerà la cerimonia di intitolazione di una strada del quartiere Secondigliano a Vittorio Cosimo Nocera, centravanti del Foggia degli anni ’60, scomparso nel 2012.
La Giunta comunale di Napoli ha deliberato la trasformazione della denominazione della vecchia via del Camposanto in via Vittorio Cosimo Nocera per celebrare la memoria del grande attaccante, cresciuto nelle giovanili del Secondigliano e trasferitosi al Foggia dove giocò per dieci anni.
Nocera è fra i giocatori del Foggia più amati per i tanti gol messi a segno, un primato che il giornalista e scrittore foggiano Giovanni Cataleta ha fissato in un libro, “Vittorio Cosimo Nocera – 111 gol e un grande amore per il Foggia”, prefazione di Riccardo Cucchi (Mitico Channel, 296 pagine, 20 euro).
Nocera, “scugnizzo” di Secondigliano, arrivò in Puglia nel 1959 e divenne subito popolare per la potenza del suo tiro e i tanti gol messi a segno.
Fu decisivo per la prima promozione in serie A dei rossoneri, nel 1964. Durante la sua permanenza nel Foggia segnò 102 gol in campionato (in 256 partite) e 9 in Coppa Italia (in 13), grandi numeri che risultano tali anche a distanza di 54 anni dalla sua ultima presenza in formazione.
Con Nocera il Foggia ha ottenuto due promozioni in serie B, una in A, due salvezze in A e un terzo posto in Coppa Italia. E’ ancora di Nocera anche il record del maggior numero di segnature in A (18), alla pari con Kolyvanov e in B (54), ma il leggendario attaccante campano detiene anche altri primati: oltre ad aver segnato nei tre maggiori campionati nazionali, è il primo giocatore del Foggia ad aver segnato un gol con la maglia della Nazionale azzurra, nel 1965, a Firenze contro il Galles.
Il libro di Cataleta evidenzia anche la correttezza di Nocera: non fu mai squalificato. Terminata la carriera agonistica tornò nel Foggia come allenatore in seconda e guidò poi la Primavera; collaborò con tecnici di livello come Toneatto, Puricelli, Balestri, Sereni, Leonardi e Giorgis e fu anche dirigente accompagnatore, insegnando ai giovani nella Scuola calcio del suo centro sportivo.
Leader ma sempre antidivo Vittorio Cosimo Nocera e Cataleta ha raccolto tante testimonianze originali che lo confermano, insieme ad aneddoti inediti sulla carriera di un campione e di una persona dalle qualità sportive e umane irripetibili.
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