Emergenza sanitaria, dai proclami alla realtà!
«L’episodio verificatosi ieri, 20 giugno 2026, nei pressi del Santuario di San Michele, dove una turista è rimasta ferita dopo una caduta ed ha dovuto attendere l’arrivo dei soccorsi, riporta al centro una questione che da anni preoccupa cittadini, pellegrini e visitatori: la tempestività dell’assistenza sanitaria a Monte Sant’Angelo.
Secondo quanto segnalato da diversi presenti, si è dovuto attendere l’ambulanza di Mattinata perché quella di Monte non era medicalizzata. Fortunatamente la situazione non ha avuto conseguenze più gravi, ma resta una domanda inquietante: cosa sarebbe accaduto se si fosse trattato di un’emergenza tempo-dipendente, come un infarto, un ictus o un grave trauma?
Nel 2018 fu annunciata la soluzione definitiva, volta a garantire una maggiore sicurezza sanitaria sul territorio, compresa la presenza di un’ambulanza medicalizzata. Oggi, a distanza di anni, i cittadini hanno il diritto di sapere quale sia la situazione reale del servizio e quali siano le misure concretamente adottate per tutelare residenti, pellegrini e turisti che ogni anno raggiungono Monte Sant’Angelo.
Chiediamo pertanto al Sindaco di Monte Sant’Angelo di rispondere pubblicamente e con chiarezza alle seguenti domande:
- Qual è l’attuale dotazione di mezzi e personale destinata all’emergenza-urgenza nel territorio comunale?
- È presente un’ambulanza medicalizzata in servizio stabile e continuativo H24, sul territorio?
- Quali sono i tempi medi di intervento registrati negli ultimi anni?
- Quali iniziative l’Amministrazione sta portando avanti presso Regione e ASL per garantire un servizio adeguato a una città che accoglie ogni anno migliaia di visitatori?
- Esiste un piano specifico per la gestione delle emergenze nelle aree maggiormente frequentate da pellegrini e turisti?

Monte Sant’Angelo non può permettersi ritardi, incertezze o promesse rimaste sulla carta. La sicurezza sanitaria non è una questione politica ma un diritto fondamentale dei cittadini e di chi visita la nostra città.
Attendiamo risposte immediate, documentate e verificabili. Su temi che riguardano la salute e la vita delle persone non sono più accettabili silenzi, rinvii o scarichi di responsabilità.
I cittadini meritano fatti, non annunci, i malori non fanno turni!»