nota del consigliere regionale Antonio Scalera (Lega).
“La drammatica vicenda che coinvolge Antonio, un giovane di 36 anni residente a Ginosa, affetto da leucodistrofia metacromatica, una rarissima malattia genetica che comporta la progressiva perdita delle capacità motorie e cognitive non può passare nell’indifferenza delle Istituzioni. Ho depositato un’interrogazione urgente agli Assessori regionali competenti in materia di inclusione sociale, politiche per la disabilità, sanità e benessere per accendere i riflettori su una situazione che non può più essere ignorata. Parliamo di un diritto fondamentale negato: la libertà di movimento.
La madre del giovane, la signora Rosanna, vive quotidianamente enormi difficoltà. È costretta a utilizzare una rampa di fortuna per consentire al figlio di uscire di casa, mettendo a rischio la propria incolumità e quella del ragazzo. Una condizione inaccettabile che, di fatto, impedisce anche le più semplici attività quotidiane, contribuendo a un isolamento sociale e umano profondamente ingiusto.
Ancora più grave è il fatto che, nonostante le ripetute richieste rivolte all’Amministrazione comunale di Ginosa, ad oggi non sia stata fornita alcuna risposta concreta. Non possiamo permettere che la burocrazia o l’indifferenza istituzionale prevalgano sulla dignità delle persone.
Con questa interrogazione, chiedo alla Regione di intervenire con urgenza presso il Comune affinché si dia immediata soluzione alla richiesta della famiglia, garantendo la realizzazione di una rampa di accesso adeguata. È un atto di civiltà, oltre che un dovere istituzionale. Nessuno deve essere lasciato indietro, soprattutto chi vive una condizione di fragilità così grave”.