Al Carpino Folk Festival l’arte e l’estro di Andrea Pazienza

Dalla presentazione on the road dell’ultimo libro di Toni Di Corcia, con tappa finale alla Stazione di San Menaio: visita alla mostra, musica e incontro
con il regista Giuseppe Sansonna, autore del docu-film Rai “Fuori binario”

Il Carpino Folk Festival ricorda il fumettista Andrea Pazienza a trent’anni dalla scomparsa. Lo fa il 6 agosto prossimo con una delle serate del “Cantar Viaggiando” insieme a Ferrovie del Gargano e alla Pro loco di S.Menaio e Calenella. Location il “treno della notte” dell’azienda di trasporti e la stazione di S.Menaio, località turistica che più di ogni altra l’artista sanseverese facendone una seconda patria (gli è stato intitolato il Lungomare). Una serata che avrà diversi momenti, tutti accomunati dai colori e dalla matita del grande Andrea. Un road movie lungo le strade dell’arte, del turismo e dell’enogastronomia targato #Cff2018.

Partenza alle ore 19 da San Severo (a seguire le stazioni di Apricena, S.Nicandro, Cagnano). A bordo treno la presentazione del libro “La femmina è meravigliosa”. Vita impaziente di Andrea Pazienza di Toni Di Corcia (Cairo Editore) con la chitarra battente di Valentina Latiano. Raggiunta la località turistica, i viaggiatori potranno visitare la mostra allestita dalla Pro loco di S.Menaio e Calenella nei locali dell’impianto ferroviario (nella biglietteria è conservato un bellissimo murale dedicato all’Artista) per poi seguire gli altri eventi in programma nella piazza attigua allo scalo da poco recuperata e consegnata ai turisti e alla comunità locale. Prevista l’esibizione di “Alfabeto Runico”, a seguire la proiezione del docu-film “Fuori Binario” con il regista barese Giuseppe Sansonna.

Notte sotto le stelle per celebrare l’artista scomparso il 16 giugno 1988, a soli trentadue anni. E il fumettista italiano, acclamato come una rockstar, entra definitivamente nella leggenda. Sono trascorsi tre decenni da allora, ma le sue intuizioni linguistiche, i personaggi e le storie che hanno saputo descrivere così bene la sua generazione non hanno mai smesso di rapire e influenzare anche quelle successive. Di lui è stato detto e scritto tutto ma, per la prima volta, a parlare dell’indimenticato protagonista della scena culturale degli anni Settanta-Ottanta sono le donne che hanno accompagnato la sua esistenza, breve ma densa di incontri e di affetti. Donne fondamentali e insostituibili, donne passeggere, che offrono l’occasione di rileggere la biografia dell’artista in una prospettiva differente: dall’adorata madre Giuliana, con la quale Pazienza aveva un’affinità speciale, alla sorella Mariella di nove anni più piccola; da Isabella, giovane compagna di tante spensierate estati pugliesi, a Betta, la storica fidanzata che ha dato il volto a molti dei suoi splendidi disegni; dalla moglie Marina con la quale ha condiviso gli ultimi anni, a Fulvia Serra che lo ha fatto debuttare sulle pagine di Alter Alter. Ma anche le tante amiche con cui ha collaborato per realizzare arte, mostre, riviste. Un percorso di ricordi al femminile che racconta quanto l’ispirazione di Pazienza affondasse sempre nel suo vissuto – tra Bologna, Montepulciano, Roma e l’amata Puglia – e come la sua vita privata sia una sorta di “making of” dei suoi fumetti: Pentothal, Zanardi, fino al poema più sofferto e autobiografico Pompeo, che hanno anticipato l’estetica dei nostri giorni e creato il solco da cui è nata l’odierna graphic novel. Un omaggio a un genio che a distanza di trent’anni continua a divertire, a sedurre, a stupire. Tony di Corcia è nato a Foggia nel 1975. Ha iniziato la sua attività professionale nel 1990 e ha scritto per le redazioni pugliesi di Repubblica e del Corriere della Sera. Nel 2010 ha pubblicato Gianni/Versace: lo stilista dal cuore elegante seguito nel 2012 da Gianni Versace. La biografia con una prefazione di Giorgio Armani. Nel 2013 sono usciti Valentino: ritratto a più voci dell’ultimo imperatore della moda e Burberry: storia di un’icona inglese, dalla Regina Vittoria a Kate Moss. Nel 2015 ha pubblicato Alda Merini e Michele Pierri. Un amore tra poeti (prefazione di Maurizio Costanzo).

Non mancherà l’appuntamento con l’enogastronomia. A bordo del treno di Ferrovie del Gargano momenti degustativi con l’Azienda Agricola Cannarozzi di Carpino e il Birrificio ”La Bionda del Gargano segnalate dal Gal Gargano

L’Azienda Agricola Michele Cannarozzi – MasseriaDidattica L’Oasi è una delle realtà che coltiva la fava di Carpino. Di dimensioni medio piccole e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli - in media mezzo ettaro - e la produzione è quantitativamente modesta. Il Presidio cerca di tenere vivo il metodo di coltivazione di aumentare di incentivare la produzione questo legume dalle caratteristiche uniche.

Birra Ebers è un progetto brassicolo nato a foggia nel 2014, in piena Capitanata, terra di grano.  Dotato di un impianto Spadoni da 12hl, tra i piu grandi in Puglia, produce diverse tipologie di birra.  Dalle classiche di stampo belga come blanche e blonde a quelle luppolate d'ispirazione americana come IPA e APA. Birra Ebers ospita e supporta dal 2015 anche il progetto “Birra del Gargano condiviso con Vincenzo Ottaviano del Ristorante Al Trabucco da Mimì di Peschici. Nascono cosi le birre dedicate al Gargano - Bianca del Gargano e Bionda del Gargano - ispirate dai colori e dai profumi del promontorio. Bianca è caratterizzata con scorza d'arancia del Gargano IGP tutelata dal consorzio mentre Bionda da profumatissime spezie come timo, mirto e ginepro.

 

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