L'Editoriale. Ricoverati Si, ricoverati NO. Chi credere? Foggia caso nazionale. Non siamo... solo "elettori"

L'Editoriale

Chi credere? È la domanda che tutti si pongono quando ascoltano o leggono notizie sui ricoveri da CoVid-19 nei plessi ospedalieri foggiani. I bollettini epidemiologici diffusi dalla Regione Puglia, formalizzati dal suo vertice della task force sanitaria pugliese per la pandemia, il prof. Lopalco, forniscono numeri inequivocabili di ricoveri. Gli ospedali, invece, negano. Eppure nel database della task force quei numeri c’erano, con ricoveri documentati al reparto di Pneumologia e Malattie Infettive dell'Ospedale D'Avanzo, al reparto Malattie Infettive del Policlinico Riuniti di Foggia, finanche in quello delle Malattie Infettive e Tropicali di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Ma gli ospedali negano.

Negazione che ha irritato politici in campagna elettorale, tanto da renderlo un caso mediatico nazionale.

Ha irritato loro. E noi no, che conviviamo con ...mila notizie? Tutte diverse una dall'altra, con squallidi confronti, con pompose disquisizioni scientifiche etimologicamente indecifrabili, con botte e risposte pur di star in tv.

Verità e chiarezza, ci vuol tanto?

Nella trasmissione Open” trasmessa su LA7 e condotta da Enrico Mentana sono stati pubblicati gli screenshot di alcuni ricoverati nelle strutture foggiane. Una prova inconfutabile e, tra l’altro, immortalata in tv. Si è gridato, da un lato a “campagna elettorale della sinistra pugliese basata su bugie e terrore” (per la candidatura di Lopalco alle Regionali 2020 pugliesi), dall’altra a “strumentalizzazioni mediatiche politiche”.

Lopalco, ciononostante, aveva confermato attraverso i bollettini che a Foggia c’erano ricoverati positivi ma non erano casi “severi”, “non in terapia intensiva”. Gli ospedali continuano a negare ricoveri, però.

Chi credere?

Il dubbio potrebbe aver avuto luogo per un equivoco tra le parti, ospedali e Lopalco, di numeri esistenti ma passati. In altre parole, refusi da archivio.

La domanda è: se ciò fosse vero, perché gli ospedali non mostrano le carte? Perché Lopalco non le esige, quale capo della task force, per mostrarle in pubblico? Basta poco!

A entrambe le parti: non si gioca con la pelle degli elettori, pardon… persone!

Tutto quello che i media conoscono, per comunicati stampa, per voci ascoltate –con vista lettini…nelle corsie ospedaliere -, per screenshot immortalati e perciò registrati in tv, è che a Foggia tra i Riuniti e il D’Avanzo vi sarebbero (condizionale obbligatorio, ora) poco più di una ventina di ricoverati, tra paucisintomatici e asintomatici, alcuni con patologia seria e con evidenti sintomi da CoVid-19.

Si possono leggere le carte, i numeri e ciò che il database ha in memoria?
Non giocate con noi "ignoranti" in materia, con una "conditio sine qua non" che disorienta, impaurisce, terrorizza.
Trasparenza e verità, please, ne va della nostra salute e, scusate se è ribadito, della nostra pelle!

Verità! Verità! Verità!

A proposito, chi diceva che i bambini erano immuni forse tali? A Barletta un bimbo di 6 anni è in quarantena domiciliare per positività al CoVid-19, non corre rischi perché è asintomatico. Lo ha ufficializzato il DG ASL BAT, dott. Alessandro Delle Donne. Si sta risalendo a chi lo ha infettato.

Ad Maiora!

 

Read 683 times Last modified on Martedì, 18 Agosto 2020 22:51
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