Prosegue spedito con il vento in poppa il rilancio strategico promo-commerciale del "Marina del Gargano", il porto turistico di Manfredonia, tra gli approdi più avveniristici del panorama nazionale e del Mediterraneo per infrastrutturazione, servizi e collocazione geografica. Unitamente all'incremento dei posti barca occupati e delle attività commerciali presenti, per il "Marina del Gargano" sta per iniziare un'importante serie di azioni, volute dal nuovo management di "Gespo", che ne aumenteranno esponenzialmente l'appeal non solo per gli addetti ai lavori, ma anche a vantaggio della valorizzazione e promozione 365 giorni l'anno di Manfredonia, del Gargano e della Puglia.

Tre gli imminenti appuntamenti di rilievo che attendono il Marina nei prossimi giorni. Si inizia, martedì 11 febbraio alla Bit di Milano dove, alle ore 13 nel Padiglione Puglia, vi sarà la conferenza stampa "Puglia dal mare, network di porti e nautica da diporto come destinazione turistica - Campionato mondiale di motonautica - Regata internazionale Brindisi - Corfù" con media e stakeholders nazionali ed internazionali. All'evento, che segna ufficialmente l'ingresso del "Marina del Gargano" nella rete degli approdi pugliesi, prenderanno parte gli Assessori regionali Loredana Capone (Turismo e Cultura) e Raffaele Piemontese (Bilancio e Programmazione), Aldo Patruno (Dirigente regionale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio), Giuseppe Danese (Presidente Distretto Nautico Puglia), Alfredo Melcarne (Presidente Nazionale Assonautica e Vice Presidente Unioncamere Puglia) e Ciro Gelsomino (Presidente "Marina del Gargano", porto turistico di Manfredonia).

Tra gli obiettivi principali del "Distretto Nautico della Puglia" vi è la nascita di una nuova imprenditorialità che rafforzi le realtà già esistenti e al tempo stesso generi nuove attività anche nei settori produttivi collegati alla nautica e l’integrazione e lo sviluppo dei settori nautici connessi al turismo per potenziare l’offerta e migliorare la qualità dei servizi turistici regionali.

Nella stessa giornata dell'11 febbraio, sempre alla Bit (ore 15 Padiglione Puglia), il Marina sarà presente alla conferenza stampa "Giro d'Italia 2020, scoprire la Puglia in Bicicletta" con la quale saranno illustrate le attività previste per il passaggio dell'ultracentenaria manifestazione ciclistica che il prossimo 17 maggio, oltre al passaggio della carovana da Manfredonia e dalle principali città del Gargano, vedrà la partenza proprio dal Porto turistico del "Giro-E 2020", la versione green ed innovativa della competizione.

Il 15 febbraio, invece, dopo questa prestigiosa anteprima milanese, il management del porto turistico di Manfredonia sarà a Verona proprio per la presentazione ufficiale del "Giro-E 2020" (dal 12 al 31 maggio con partenza dalla Sicilia ed arrivo a Milano in Piazza Duomo), l'evento cicloturistico inserito nel calendario della Federazione Ciclistica Italiana organizzato da RCS Sport Spa durante il Giro d’Italia, sulle stesse strade e nelle stesse date che ha come scopo quello di far vivere a tutti gli amanti della bicicletta, ciclisti amatori o ex professionisti, l’esperienza di percorrere le strade del Giro d’Italia nelle stesse giornate della Corsa Rosa. Si disputa utilizzando, solo ed esclusivamente, biciclette da strada a pedalata assistita (E-Road Bike) fornite dal proprio Team di appartenenza.

L’arrivo di Tappa è previsto almeno un’ora prima dell’arrivo del Giro d’Italia, sullo stesso traguardo, sotto lo stesso striscione di arrivo del Giro d’Italia. La tappa del 17 maggio (in concomitanza con la Giovinazzo - Vieste), partirà proprio dal "Marina del Gargano" per concludersi, dopo aver attraversato i magnifici scorci paesaggistici del Parco Nazionale del Gargano, Vieste. Una notevole vetrina per la promozione turistica sul grande palcoscenico mediatico alla vigilia dell'avvio della stagione estiva.

Nel frattempo il nuovo management è al lavoro per offrire, già a partire dall'imminente primavera, servizi potenziati per i diportisti e nuove occasioni di attrazione per turisti e cittadini. Tra le novità in definizione, la gigantesca e romantica ruota panoramica affacciata direttamente sul mare che (da fine marzo e per i successivi tre mesi) impreziosirà lo skyline del "Marina del Gargano"; un'occasione per vivere emozioni ad alta quota ed assaporare la bellezza di Manfredonia e del Promontorio da un differente punto di vista, decisamente inedito e speciale, assolutamente da non perdere.

 

Venerdì 5 e sabato 6 aprile si uscirà alle ore 13,30. Da lunedì 8 aprile, il servizio riprenderà garantendo gli orari e la mensa previsti.
 
Il servizio di asilo nido non verrà sospeso. E’ quanto comunicato, oggi, dal dirigente ai genitori interessati dal servizio.Matteo Ognissanti
Il sindaco, , aveva assicurato che la Giunta comunale aveva e che sarebbe stato .Angelo Riccardi“dato indirizzo per l’adozione degli atti necessari alla temporanea gestione del servizio di asilo nido, nei termini previsti dalla vigente normativa in materia di affidamento di servizi, ai fini della conclusione del presente anno educativo, dando atto della estrema ristrettezza dei termini esistenti e di quanto effettivamente attuabile in merito”“impegno di tutti i soggetti interessati, assumere ogni iniziativa utile alla prosecuzione del servizio, senza alcuna interruzione”
Come auspicato, quindi, gli uffici comunali sono riusciti ad assicurare la necessaria continuità del servizio di asilo nido e l’avviso odierno restituisce respiro agli operatori degli asili nido e a tutti quei genitori che si sarebbero trovati in difficoltà se non si fosse riusciti a risolvere il problema, per tempo e nella maniera migliore possibile.
Per garantire continuità senza sospensione, che, invece, tornerà regolarmente da lunedì 8 aprile 2019, quando verranno ripristinati i regolari orari.nei giorni venerdì 5 e sabato 6 aprile si uscirà alle ore 13.30 e non ci sarà la mensa

 

Iniziati i lavori di potatura delle alberature di medio e alto fusto, che comportano l’occupazione di aree a verde e sedi stradali. Le vie interessate. Sono iniziati nella giornata odierna i lavori di potatura alberi che interessano numerose vie cittadine e che si svolgeranno per circa tre mesi. L’esecuzione di questi interventi è relativa alle “alberature di medio e alto fusto presenti nei parchi, giardini, nelle aree di pertinenza delle scuole comunali e più in genere nelle aree a verde di competenza comunale”, come scritto nella determina dirigenziale del Servizio Verde pubblico e arredo urbano della Città di Manfredonia. I lavori comportano l’occupazione, da parte di mezzi meccanici da cantiere, di tutte le aree a verde e delle sedi stradali interessate, perciò è stata ravvisata, dal Comando di Polizia locale, la “necessità di regolamentare la circolazione dei veicoli e dei pedoni, a tutela della pubblica incolumità e della sicurezza della circolazione di tutti i veicoli”. Per consentire l’esecuzione dei lavori di potatura alberi, da venerdì 22 febbraio 2019 a venerdì 17 maggio 2019, è vietata la sosta e la fermata di tutte le categorie di veicoli sulle seguenti strade: via Florio, tratto compreso tra lungomare N. Sauro e via Maddalena; largo Seminario; via Tribuna, tratto compreso tra via Seminario e via Stella; via Seminario; largo Clemente; piazza Mozzillo; via Isonzo, tratto compreso tra via Piave e via dell’Arcangelo; via dell’Arcangelo, tratto compreso tra via Isonzo e largo Cisternone; via Trento, tratto compreso tra via Barletta e via Stella; via Santa Restituta, tratto compreso tra via Torre De Angelis e via Scaloria; piazza Europa; viale dei Cappuccini; piazza Salvo D’Acquisto; via del Tavoliere; via dei Mandorli, tratto compreso tra via del Tavoliere e via E. Giustino; via Beato Angelico; largo Dente di leone; via Andrea Cesarano, tratto compreso via M. Magno e piazza V. D’Addario; via Generale D. Azzarone, tratto compreso tra via A. Cesarano e via L. Pellico; via Generale M. De Finis; via Ettore Fieramosca, tratto compreso tra via G. Rosati e via M. Fraccacreta; via Scaloria, tratto compreso tra via Fiume e via Santa Restituta. Durante le operazioni di potatura è interdetta anche la circolazione dei pedoni nelle vie summenzionate. La ditta Agroverde, aggiudicataria dei lavori, è tenuta a posizionare l’apposita segnaletica stradale e ad indicare le deviazioni, oltre che gli itinerari alternativi.

Vietata la circolazione e la fermata di tutti i veicoli fino a giovedì 28 febbraio prossimo.
Servirà attendere ulteriori sette giorni, rispetto a quelli previsti inizialmente, per tornare a percorrere via G. T. Giordani a bordo degli autoveicoli e dei pullman. Nella giornata di ieri, infatti, il locale Comando di Polizia locale ha autorizzato la cooperativa Arca a proseguire nei lavori di sostituzione del tronco di fogna nera di cui si sta occupando dal 4 febbraio scorso.
La ditta esecutrice dei lavori per conto dell’Acquedotto Pugliese ha rinnovato, con nota PEC del 15 febbraio, la richiesta di chiusura totale del traffico veicolare nei tratti di strada interessati dai lavori. Una chiusura che era stata già disposta, su richiesta, dal 4 al 21 febbraio 2019. In virtù della “sussistenza di esigenze di sicurezza della circolazione, oltre che di interesse collettivo, e in considerazione dell’urgente necessità di dover disciplinare la circolazione veicolare nella zona interessata”, è stata emanata una nuova ordinanza.
Da venerdì 22 febbraio 2019 a giovedì 28 febbraio 2019, per consentire l’esecuzione di sostituzione del tronco di fogna nera, è vietata la circolazione e la fermata di tutte le categorie di veicoli su via Michele Spinelli, intersezione area di via Gian Tommaso Giordani compresa.
Per effetto di tale divieti, tutti i veicoli superiori a 35 ql che percorrono via G. T. Giordani nel senso di marcia est-ovest, dovranno obbligatoriamente svoltare (come succede dal 4 febbraio scorso) in via Dante Alighieri o in via dei Veneziani.
Nel periodo temporale a cui si riferisce la nuova ordinanza, quindi da venerdì 22 febbraio a giovedì 28 febbraio 2019, gli autobus provenienti da Monte Sant’Angelo - Mattinata e diretti a Foggia e San Giovanni Rotondo, in transito su via G. T. Giordani, saranno deviati dalle strade interessate dai lavori e potranno adottare i seguenti percorsi alternativi, salvo altri percorsi individuati dalle aziende stesse e preventivamente concordati con il Comando di Polizia Locale:
 via Gargano – via Dante Alighieri – viale Miramare – lungomare Nazario Sauro - piazza Marconi;
 via Gargano - via dei Veneziani - via Barletta - piazzale Caduti sul Lavoro, lato destro compreso tra l’edicola e la rotatoria ( per fermata e capolinea ) - via Hermada - via Santa Restituta – via Scaloria – via Antiche Mura.
Resta a cura delle aziende di trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, apporre avvisi ed idonea segnaletica per l’individuazione temporanea delle nuove fermate e la soppressione di quelle esistenti.
La cooperativa Arca è obbligata ad apporre la segnaletica del caso e a indicare le deviazioni e gli itinerari alternativi; a rendere visibile il cantiere, sia di giorno che di notte; a segnalarlo e delimitarlo per garantire la sicurezza della circolazione.

 

IN VENDITA I POSTI DELLE TRIBUNE DI PIAZZA MARCONIPER LE TRE GRAN PARATE DEL 3,5 E 9 MARZO 2019

 Come ogni grande evento che si rispetti, anche il Carnevale di Manfredonia (per il quinto anno consecutivo) consente agli spettatori di poter anticipatamente acquistare online il proprio posto a sedere per godersi comodamente ed in prima fila lo spettacolo delle Gran Parate dalle Tribune di Piazza Marconi. Per la 66^ edizione il servizio è a cura del circuito Vivaticket, specializzato nella vendita di biglietti per spettacoli, concerti ed eventi sportivi diffusi su tutto il territorio nazionale.

E' possibile acquisire i ticket per le 3 Grandi Parate in programma per i giorni 3 (costo 10 euro), 5 (costo 3 euro) e 9 (costo 5 euro) Marzo.

Collegandosi al  link https://www.vivaticket.it/ita/tour/carnevale-di-manfredonia-2019/2238 si può selezionare il proprio posto a sedere sulla mappa della Tribuna, tutto comodamente da casa e\o presso uno dei punti vendita autorizzati su tutto il territorio nazionale (a questo link l'elenco completo  https://www.vivaticket.it/ita/ricercapv#). A Manfredonia la rivendita ufficiale è sita presso il "Bar Impero" (Piazza Marconi, 16).

L'acquisto del ticket fa riferimento alle sole Tribune di Piazza Marconi, in quanto, l'accesso al percorso ed agli eventi del Carnevale di Manfredonia sono ad accesso libero e gratuito.

Manfredonia Turismo – Agenzia di Promozione

 

Centodieci violazioni accertate nei primi tre giorni di Street control: 70 per sosta irregolare, 10 per assenza di copertura assicurativa e 30 per mancanza di revisione.
La penna e il blocchetto sono stati sostituiti dal tablet e non hanno tardato a giungere i primi riscontri sul sistema di Street control, entrato in funzione, a Manfredonia, da lunedì 11 febbraio.
In un arco temporale relativamente ristretto, di soli 3 giorni, sono state rilevate ben 110 violazioni al Codice della strada. Più precisamente: sono 70 le violazioni accertate in materia di soste irregolari e ognuna di esse è stata sanzionata per 42 euro (con la possibilità di ridurre la sanzione del 30%, se pagata entro 5 giorni); i veicoli trovati senza copertura assicurativa sono 10 e, in questo caso, è stata ordinata l’immediata cessazione della circolazione con il contestuale sequestro amministrativo, nei confronti dei contravventori è stata inflitta sanzione amministrativa di 868 euro e decurtazione dei punti della patente, così come previsto dal Codice della strada; gli automezzi risultati, all’occhio attento dello Street control, sprovvisti di revisione sono addirittura 30 ed è stata disposta la sospensione della circolazione, oltre all’applicazione, nei riguardi dei rispettivi proprietari, della sanzione amministrativa di 173 euro, a norma dell’art. 80 del Codice della Strada
Ricordando ai più distratti che lo Street control è un dispositivo, montato sull’auto di servizio della nostra Polizia Locale, in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso una telecamera collegata a un tablet e, dopo aver visionato le foto, i vigili urbani possono elevare multe che vengono in seguito recapitate a casa dell’utente.
Grazie allo Street control aumenta, quindi, il numero delle strade sottoposte a controllo. Tempi duri, quindi, per chi, invece, vorrà continuare a contravvenire al Codice della strada. Resta valido, perciò ed a maggior ragione, l’invito al rispetto delle regole che il sindaco Angelo Riccardi aveva rivolto alla cittadinanza, annunciando l’entrata in servizio dello Street control sul territorio comunale.

 

“serve per riflettere su questa tragedia storica e per affidare alle giovani generazioni un patrimonio di memoria che non va disperso”, dice il sindaco Riccardi. Il Giorno del Ricordo è una solennità civile nazionale italiana, istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la Seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra (1943-1945), e della più complessa vicenda del confine orientale”. La data scelta è quella del giorno in cui, nel 1947, furono firmati i trattati di pace di Parigi, che assegnavano alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell’Italia.

“Il Giorno del Ricordo – dice il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi - serve per riflettere su questa tragedia storica e, soprattutto, per affidare alle giovani generazioni un inestimabile patrimonio di memoria che va valorizzato, non certo disperso. Bisogna ritrovare compattezza in valori comuni, come quelli della libertà e dell’identità, con l’obiettivo di arrivare a una memoria sempre più condivisa”. I fatti che vengono più frequentemente ricordati sono, naturalmente, quelli relativi alle terribili vicende delle foibe, gli inghiottitoi naturali che, nel corso della Seconda guerra mondiale, furono usati a più riprese prima dai fascisti italiani e poi dai partigiani di Tito per eliminare fisicamente gli avversari politici. Ma c’è un altro evento che ha segnato la memoria degli italiani di quegli anni e che ha investito le generazioni successive: il cosiddetto esodo istriano e giuliano dalmata, ovvero l’abbandono progressivo dei luoghi dell’Istria e della Dalmazia in cui gli italiani erano nati e in cui si erano insediati nei secoli, in seguito all’ascesa del nuovo regime comunista di Tito. In una foiba venivano generalmente gettati i cadaveri di prigionieri fucilati che, tuttavia, potevano anche essere gettati in altri tipi di cavità, in particolare pozzi e miniere. In altri casi, le vittime delle stragi venivano gettate nelle foibe (o ‘infoibate’) mentre erano ancora in vita, senza alcuna speranza di sopravvivenza.

“Le foibe – aggiunge Riccardi - sono un terribile, selvaggio, crudele delitto, anche se il delitto più grande, più spregevole, ritengo sia quello di aver costretto centinaia di migliaia di persone ad abbandonare le loro case, dove per secoli avevano vissuto laboriosamente”. In seguito al Trattato di Parigi del 1947, l’Italia cede alla Iugoslavia un’ampia parte dell’Istria, Fiume, il territorio di Zara, il Carso goriziano e triestino, e la parte alta della valle dell’Isonzo. Trieste, con i comuni circostanti ed una piccola parte dell’Istria, passano invece al Territorio Libero di Trieste, diviso in due zone e gestito dalla comunità internazionale (dal 1954 soltanto dall’Italia e dalla Iugoslavia). Sin dal 1943 alcuni italiani avevano iniziato a lasciare l’Istria e la Dalmazia, ma la maggioranza emigra in due ondate: la prima tra il 1947 (firma del trattato di Parigi) ed il 1951, la seconda ondata intorno al 1954 (memorandum di Londra). Le città più coinvolte furono sicuramente Zara, Pola e Fiume, ed in generale le comunità costiere, dove gli italiani vivevano da tempi immemori.

Non è facile stabilire di preciso quanti italiani partecipano all’esodo, ma i dati più attendibili oscillano intorno alle 250.000 persone. Fiume, Zara, Pola, in pochissimo tempo, assunsero i connotati di città fantasma. Qualcuno scelse di restare, per necessità o per volontà, ma dovette abbandonare ogni traccia di italianità in un regime che rifiutava ogni riferimento a una cultura ormai, dopo i fatti della guerra, vista come ‘nemica’. La maggior parte degli esuli furono accolti dal Nord (in particolare Friuli-Venezia Giulia, ma anche Lombardia e Piemonte), altri scelsero di vivere in grandi città o in comunità costruite appositamente per loro nel meridione (come la comunità di Fertilia, in Sardegna). L’accoglienza di questi profughi non fu sempre positiva, in un’Italia ancora dominata da forti divisioni politiche. Soltanto così si spiegano episodi come quello del cosiddetto ‘treno della vergogna’: un convoglio ferroviario che, nel 1947, trasportava profughi passando per Bologna, dove venne bloccato dalle proteste di alcuni ferrovieri comunisti, che non volevano questi profughi italiani perché li consideravano ‘fascisti’.

Molti dei profughi erano in realtà semplici operai e contadini, che non avevano nulla a che vedere col fascismo. A lasciare l’Istria e la Dalmazia non erano stati gli italiani di un particolare colore politico, ma un’intera popolazione spaventata da tanta violenza e dagli eccidi delle foibe. “L’esito funesto dell’odio che attraversò l’Europa sia da monito, a noi tutti, contro l’indifferenza e l’intolleranza che riaffiorano pericolosamente, e ci porti a vigilare sugli irrinunciabili traguardi raggiunti dalla nostra civiltà democratica e sui diritti inviolabili dell’uomo, tutelati dalla nostra Costituzione”, conclude il sindaco, Angelo Riccardi.

 

E' nato (amministrativamente) da poco meno di due mesi, ma “Manfredonia in Rete” corre già a grandi passi verso il futuro. Dopo la formale costituzione dello scorso dicembre, il Contratto di Rete degli operatori turistico-commerciali (ospitalità, servizi, stabilimenti balneari, ristoranti, bar, pizzerie) - che vede come capofila il Gal DaunOfantino -, ha presentato ufficialmente al territorio la sua mission ed il programma delle attività.

Pianificazione, confronto e collaborazione sono le parole cardine che contraddistingueranno l’azione di “Manfredonia in Rete”, il cui scopo è quello di mettere attorno allo stesso tavolo e far parlare un unica lingua operatori ed imprenditori. Unire le forze per lo sviluppo del territorio e portare con compattezza le problematicità nelle sedi opportune al fine di trovare quelle soluzioni definitive attese da tempo.

Dunque, l’incontro pubblico è stato utile per presentare il Contratto di Rete al territorio, iniziando la fase di interlocuzione, e soprattutto per illustrare nel dettaglio il cronoprogramma di interventi ed attività che caratterizzeranno la sua azione.

"Questo è davvero un importante momento - spiega Michele d'Errico. Presidente del Gal DaunOfantino -.  Va dato merito agli operatori per la convinzione dimostrata nel perseguire questo risultato. Seppur vero che la città vive un momento storico difficile, è altrettanto necessario concentrarsi e lavorare sulle sue potenzialità, accantonando le lamentele ed il dito puntato contro gli altri. E' il momento di agire, i protagonisti e gli attori del cambiamento di un territorio sono gli imprenditori e cittadini. Mettersi insieme è un'opportunità per tutti ed il Contratto di rete degli operatori è un primo concreto segnale in questa direzione".

Gli aderenti al Contratto di Rete sono: Gal DaunOfantino, Ristorante Coppola Rossa, Gelati Tommasino, Ristorante Locanda degli Svevi   Bramanthe, Opificio Birraio, Bicchieri e Taglieri, Lido Aurora, Ristorante Bacco-Tabacco e Venere, Le Querce di Mamre, RegioHotel Manfredi, Lido Salpi, Panzerotto d’oro, Q Bar, In Piazzetta, Bar Stella, B&B La Maison, Lido La Sirenetta, Residence Porta del Sole, Caffè Aulisa, Calamarando, Osteria Boccolicchio, Camping Tellina,  Ecologika 2000, Gelaterie Bianca Lancia.

A sostenere "Manfredonia in Rete" anche il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi ed il Presidente di Camera di Commercio di Foggia Fabio Porreca.

"Accolgo e saluto con grande piacere la nascita di un'aggregazione di operatori di una filiera importante come quella turistica, asset economico e di sviluppo che l'Amministrazione comunale ha deciso di rilanciare con lungimiranza politica da più di un lustro - dichiara il sindaco Riccardi-.  L'entrata in operatività del Contratto di Rete è un risultato concreto per tutta la città che, oltre alla promozione e valorizzazione territoriale, inizia a crescere nell'offerta al turista e nella qualità dei servizi e nella consapevolezza delle sue potenzialità in questo settore. A tutti gli operatori i più fervidi e sinceri auguri di buon lavoro".

"Quella intrapresa è sicuramente la direzione giusta, un possibile modello di riferimento per il tessuto imprenditoriale locale, in particolar modo per quello turistico. Mi complimento con il Gal DaunOfantino che si è fatto promotore del progetto, puntando su una forma giuridico-amministrativa innovativa ed agile che semplifica l'attività degli operatori. La Camera di Commercio di Foggia - aggiunge il Presidente Porreca – ritiene i contratti di rete uno strumento fondamentale per la crescita del sistema economico, per questo saprà essere al fianco del nuovo soggetto nell'interesse generale delle imprese e del territorio di Capitanata”.

A presentare la strategia di "Manfredonia in Rete" è stato Michele De Meo, manager ed esperto di marketing turistico.

Le imprese aderenti intendono realizzare, mediante la messa in comune di risorse umane, tecniche e professionali, un comune progetto per lo sviluppo e il consolidamento della propria presenza nel mercato turistico nazionale e internazionale attraverso il coordinamento organizzativo dell’azione di marketing, promozione, commercializzazione e di vendita di nuovi prodotti e servizi turistici e la formazione professionale. Poste in essere anche campagne di sensibilizzazione (come la pulizia delle spiagge, adotta un monumento e\o un'aiuola) che vedranno il coinvolgimento della cittadinanza al fine di migliorare la qualità urbana e soprattutto aumentare la consapevolezza della bellezza e del rispetto, aspetti fondamentali per una destinazione turistica.

Interessante anche il concept del logo, che ha come base la lettera “M” di Manfredonia. La lettera è accentuata da pallini rappresentanti le singole realtà imprenditoriali che sono connesse da segmenti tra di loro “in rete”. La forma dei cerchi disposti in griglia rievoca la disposizione dei torrioni del castello della città sipontina, connessi tra di loro da cinte murarie, così come per le mura difensive della città che connettevano, nel passato, i torrioni ancora presenti sul nostro territorio.

Per "Manfredonia in Rete" è già tempo di un primo importante banco di prova. Martedì 12 febbraio, assieme al Gal DaunOfantino ed il Comune di Manfredonia, alla Bit di Milano ed in collaborazione con Regione Puglia e PugliaPromozione, sarà presentata  "GUSTA(R)TE MANFREDONIA – WEEKEND DI PRIMAVERA IN PUGLIA", iniziativa che attraverso la proposizione di menù enogastronomici della tradizione locale a prezzo convenzionato e la visita guidata gratuita al patrimonio storico-culturale, si propone di aumentare l'appeal della città ed il numero delle presenze in un periodo destagionalizzato. Il primo passo di un percorso lungo ed ambizioso, da fare tutti, assieme.

 

Con l’avvento della Finappula del Gruppo Gelsomino il Marina di Manfredonia ha ritrovato la speranza di una nuova stagione.

Sommersa dai debiti della gestione “Rotice”, che al 6 settembre 2018 ha lasciato una eredità di 14 milioni di perdite e 37 milioni di debiti, la Gespo srl a breve chiuderà l’intera debitoria con i fondi che i f.lli Gelsomino hanno previsto di immettere nelle casse della società, pari a 8,5 milioni. Tanto è scritto nel verbale di assemblea dei soci del 29 dicembre 2018 dove solo la Finappula ha dichiarato la disponibilità ad immettere denaro, mentre Gianni ed Antonio Rotice non intendono versare neanche un euro.

Gli 8,5 milioni che affluiranno nelle casse della Gesposrl saranno utili a chiudere anche la debitoria con il Demanio che ha preso atto dell’attuale situazione revocando ogni paventata nefasta iniziativa,al contrario di quanto falsamente dichiarato da Rotice. E’ bene ricordare che la Gespo srl aveva accumulato con la gestione Rotice srl 1,5 milioni di debito con il Demanio!!!

Anche il Tribunale di Foggia è vicino al Marina del Gargano poiché, esaminate le prospettive evidenziate nella richiesta di proroga del concordato, ha concesso ulteriori 60 giorni per mettere a punto la procedura di ristrutturazione del debito.

Le lungaggini delle definizioni sono normali in operazioni complesse, soprattutto quando c’è chi rema contro, come nel Marina del Gargano, dove proprio Rotice Gianni con inconsistenti ed infruttuose, ma fastidiose e improvvide iniziative giudiziarie sta ostacolando la realizzazione del piano al fine di determinare il fallimento della Gesposrl utile a bloccare le iniziative della nuova governance che sta scoprendo utili elementi di responsabilità nella passata gestione; cioè si vuol capire come, nonostante il contributo pubblico di 20 milioni, siano stati accumulati 37 milioni di debiti e taluni soci, in primis Gianni Rotice, siano proprietari di locali e posti barca nel marina, che invece ha bisogno della vicinanza e del contributo disinteressato di tutti, delle istituzioni, del territorio, dei cittadini, di gente capace di gestirla. L’addebito di speculazione, forse, deve essere rivolto da Gianni Rotice a se stesso più che a chi a tutt’oggi ha previsto un investimento di 8,5 milioni di euro e in pochi mesi non ha compiuto alcuna operazione imprenditoriale, aumentando le finanze a disposizione del Marina per contribuire a pagare i debiti.

La speculazione, dovrebbe sapere Gianni Rotice è l’attitudine ad investire nulla ed a beneficiare di molto. E’ tutto ciò che è successo in marina, dove Mucafer e Moteroc sono fallite e gli altri soci sono proprietari di locali e posti barca.

L’appello dunque è a tutti i manfredoniani, che stiano vicino al nostro marina finalmente libero dalla speculazione, poiché tutt’insieme è possibile continuare a goderne della bellezza e dei meravigliosi tramonti che ci regala.

La dissennata diffusione di ingiustificati allarmismi con strumentale distorsione della realtà, dimenticando di essere il protagonista del recente passato di incapacità e dilettantismo gestionale con accumulo di un enorme debito, non fa onore a chi ricopre apicali cariche istituzionali della provincia di Foggia. In questo momento costui dovrebbe fare il mea culpa di aver lasciato la guida del marina per la costatazione della propria incapacità di dare al territorio una struttura finanziaria solida e duratura.

Stiano sereni i manfredoniani, ce la faremo, tutt’insieme ce la faremo.

Tutti i soggetti interessati potranno far pervenire, tramite l’apposito modello ed entro le ore 12.00 di mercoledì 20 febbraio 2019, le proprie proposte e osservazioni. La corruzione, ossia l’abuso di potere istituzionale per vantaggi personali, è fra i fenomeni più dannosi della nostra epoca. Il danno annuale causato in Italia dalla corruzione corrisponde a una impressionante quantità di denaro che potrebbe essere altrimenti e meglio impiegato. Non esistono cause dirette che determinano la corruzione; esistono, invece, dei contesti che possono costituire terreno fertile per l’inverarsi di fenomeni corruttivi e, in particolare, quei processi ad alto contenuto discrezionale.

Proprio per contrastare il fenomeno della corruzione, il Legislatore, dopo laboriosi e infruttuosi tentativi, è riuscito ad adottare un atto normativo di notevole impatto sull’organizzazione e il funzionamento delle amministrazioni pubbliche: la legge 6 novembre 2012, n. 190. Essa ha introdotto l’obbligo, per ciascuna Amministrazione pubblica, di redigere ogni anno un Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione, finalizzato a garantire il buon governo della cosa pubblica e individuare un soggetto interno, che nel comune di Manfredonia è stato individuato nella persona della segretaria generale Galantino, quale responsabile della prevenzione della corruzione e dell’invio dello stesso PTPCT all’Autorità Nazionale Anticorruzione. Il Piano è un documento di natura programmatica che riporta tutte le misure di prevenzione obbligatorie per legge e quelle individuate, sulla base delle proprie caratteristiche, da ogni Amministrazione. In esso si delinea un programma di attività derivante da una preliminare fase di analisi che, in sintesi, consiste nell’esaminare l’organizzazione, le sue regole e le sue prassi di funzionamento in termini di ‘possibile esposizione’ al fenomeno corruttivo.

Il Comune di Manfredonia, nell’ambito delle iniziative e delle attività condotte in materia di trasparenza e di interventi per la prevenzione e il contrasto della corruzione, su proposta del Responsabile Anticorruzione, deve approvare l’aggiornamento del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) valevole per il triennio 2019-2021 (qui è possibile leggere il Piano 2018/2020). La segretaria generale, la dottoressa Giuliana Galantino, ha predisposto, a tale scopo, l’Avviso di partecipazione pubblica volto ad “avviare un percorso partecipativo aperto ai cittadini, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni dei consumatori e degli utenti, agli ordini professionali e imprenditoriali, ai portatori di interessi diffusi e, in generale, a tutti i soggetti che fruiscono delle attività e dei servizi prestati dal Comune di Manfredonia”.

Tutti i soggetti interessati potranno far pervenire, tramite l’apposito modello ed entro le ore 12.00 di mercoledì 20 febbraio 2019, le proprie proposte e osservazioni per l’aggiornamento del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza - triennio 2019/2021, con le seguenti modalità:

- posta elettronica al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- posta elettronica certificata al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- consegna diretta presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Manfredonia, in piazza del Popolo n. 8.

 

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Aprile 30, 2020

Lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro, il Primo…

in Politica by Enzo
“Lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”: è questo lo slogan che CGIL CISL e UIL nazionali hanno scelto quest’anno per la…
Aprile 28, 2020

Notifiche a mezzo PEC alla Pubblica Amministrazione;…

in Politica by Enzo
“L’Esecutivo ha accolto l’ordine del giorno a mia prima firma con cui chiediamo al Governo di adoperarsi per rendere effettiva la…
Aprile 24, 2020

Sicurezza, Dpi, prevenzione, tavoli di confronto, sanzioni;…

in Politica by Enzo
“Siamo ormai prossimi all’inizio della Fase2 e, con la consapevolezza che occorre ripartire gradualmente e in sicurezza e che la…
Aprile 18, 2020

I musei come giacimenti della bellezza. Di giuseppe…

in L'anima del luoghi by Super User
Ciò che manca oggi all’uomo, costretto in casa per non esporsi al contagio del Coronavirus, è il rapporto con la Bellezza, che…
Apr 07, 2020

CGIL CISL UIL FOGGIA: “Indispensabili controlli a tappeto nelle case di cura,…

in Politica by Enzo
“I dati sui contagi nella casa di riposo per anziani “Sacro Cuore” di Torremaggiore sono…
Apr 02, 2020

Giorgione (UIL FPL): “Non si possono amputare i reparti di chirurgia e…

in Politica by Enzo
“Sanata la possibile criticità che si stava per produrre a San Severo, non è possibile…
Apr 01, 2020

Giorgione (UIL-FPL): “Molto soddisfatti per mantenimento operatività…

in Politica by Enzo
“Dopo la doccia fredda dei giorni scorsi non possiamo che esprimere soddisfazione alla…
Apr 01, 2020

M5S - Barone Giuliano e Menga rispondono a Miglio ed Emiliano

in Politica by Enzo
Apprendiamo di un post nel quale il Sindaco di San Severo Francesco Miglio riferisce di…
Apr 01, 2020

CGIL-CISL-UIL FOGGIA: “Foggia e la Capitanata non si lasceranno piegare dalla…

in Politica by Enzo
“È raccapricciante pensare che mentre il mondo intero trema, piange ed è costretto a…

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