Il derby della Daunia va all’Audace Cerignola, 3 a 2 sul Foggia allo Zaccheria

Si sperava che il derby della daunia, dopo ben oltre trent’anni se lo aggiudicasse la squadra di casa, il Foggia. Invece ad espugnare lo Zaccheria ci ha pensato l’Audace Cerignola, neo promossa in Lega Pro.

Termina 2 a 3 il match Foggia – Audace Cerignola, dopo il vantaggio dei rossoneri per due a zero. Scoppola dopo diverse gare in positivo dei foggiani, che dovevano mantenere salda la posizione in zona play-off. Poteva andar meglio, forse, se sugli spalti vi fossero stati i tifosi a spingere i satanelli a stinger i denti. Ma la squalifica per le note vicende accadute durante e dopo il match contro l’Avellino ha tenuto lo stadio Zaccheria a porte chiuse. Per pochi facinorosi una vasta platea paga dazio.

La gara si è risolta tutta nella ripresa, dopo un primo tempo che ha visto i padroni di casa giocare bene e segnare una rete. Forse le sostituzioni e la variazione del modulo di gioco, forse la stanchezza dei giovani satanelli dopo la gara infrasettimanale di Coppa Italia ha permesso agli ofantini di accorciare le distanze e poi pareggiarle nel giro di poco meno di quindici minuti, dopo un inizio favorevole del Foggia che sigla la seconda rete.

In campo, nel secondo tempo e dopo il duplice vantaggio, non si è più visto quel Foggia che mister Gallo ha schierato nella prima metà di gioco. E il Cerignola ne ha approfittato, conquistando, metro dopo metro, il campo. La difesa di casa ha lasciato troppi spazi agli avversari, permettendogli di avere la meglio. Al 36’ Neglia, su perfetto cross, riceve sul piede destro la palla del 3 a 2.

Il Foggia cerca di recuperare ma le forze mancano, mentre i crampi si fanno sentire anche nelle gambe degli ofantini, che a denti stretti difendono il vantaggio.

Sei sono i minuti di recupero, diventati sette per alcuni fermi di gioco per crampi. E proprio all’ultimo secondo di gioco, da un corner, il Foggia potrebbe pareggiare, ma la palla viene colpita male dalla testa di Nobile, si proprio lui il portiere rossonero che disperatamente ha cercato di riagguantare un match che poteva almeno salvare il derby della Daunia.

Vincono i ragazzi di mister Pazienza, meritatamente. Ora al Foggia non resta che analizzare dove ha sbagliato per proseguire un campionato difficile e sempre insidioso. In classifica si ferma a 18 punti, al nono posto.

Cartellino di Gara

Gara disputata allo stadio Pino ZACCHERIA a porte chiuse causa squalifica, valevole per la 14esima giornata di campionato, girone C.

FOGGIA: (modulo 3-5-1-1) 15 Nobile; 5 Malomo (33’st 38 Nicolao), 6 Di Pasquale, 3 Rizzo; 2 Garattoni (21’st 99 Tonin), 26 Frigerio (32’st 7 Schenetti), 25 Petermann (26’st 77 Odjer), 28 Di Noia, 32 Costa; 10 Peralta (21’st 21 Leo); 72 Vuthaj. A disposizione: 12 Illuzzi, 22 Dalmasso, 7 Schenetti, 8 Chierico, 9 Ogunseye, 19 Sciacca, 33 Peschetola, 44 Iacoponi. Allenatore: Gallo

AUDACE CERIGNOLA: (modulo 3-5-2) 1 Saracco; 6 Allegrini, 5 Capomaggio, 32 Blondett; 19 Achik (40’st 16 Botta), 29 Tascone (14’st 10 D’Ausilio), 33 Langella (40’st 4 Bianco), 20 Sainz Maza (40’st 72 Giofrè), 3 Russo; 17 D’Andrea (19’st 11 Neglia), 9 Malcore. A disposizione: 12 Fares, 22 Trezza, Olivera, 8 Inguscio, 26 Farucci, 28 Basile, 37 Vitali, 99 Signorile. Allenatore: Pazienza

Marcatori: 18’pt Costa (F), 7’st Peralta (F), 13’st Russo (AC), 29’st Malcore (AC), 36’st Neglia (AC)

Arbitro: sig. Gabriele Scatena

Assistenti: sig. Votta e sig.Galimberti. Quarto uomo sig. Leone

Ammoniti: Petermann (F), Sainz Maza (AC), Garattoni (F), Capomaggio (AC)

Espulsi: nessuno

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