“Riapre la scuola. Sindaco, bisogna vigilare”, lo ricorda il M24A-ET di Monte Sant’Angelo

«Ci stiamo avviando alla riapertura della Scuola, senza alcuna sicurezza.
I Dirigenti scolastici della Città di Monte Sant'Angelo stanno organizzando il tempo scuola, sottovalutando i limiti dell'emergenza sanitaria COVID 19.
In diverse Città, gli alunni e gli studenti contagiati dal virus sono in forte crescita e la Puglia rientra nelle zone rosse.
A Monte Sant'Angelo, si rischia di creare un'ulteriore emergenza sanitaria, se non si presta la dovuta attenzione.
Il tempo scuola prolungato è possibile dove esistono le condizioni strutturali e organizzative, che, a quanto pare, mancano negli edifici scolastici locali.
Tenere i ragazzi, per ben due giorni a settimana, 8 ore a scuola è pura follia.
I ragazzi dovrebbero mangiare un panino a pranzo su banchi sporchi, perché, per loro, non è mai stata realizzata la mensa, come per altre scuole italiane.
Trascurare le necessarie misure di sicurezza, "e arrangiare" l'apertura delle scuole, è imprudente, pericoloso per la salute dei ragazzi e del personale scolastico: potrebbe provocare focolai di contagi nelle famiglie e nella città.
Chi deve tutelare la salute pubblica è il Sindaco.
È lui la massima autorità sanitaria locale, ai sensi dell'art. 32 della legge 833 del 1978.
Il Sindaco, pertanto, ha il dovere di prevenire, intervenire, impedire l'eccessiva permanenza dei ragazzi a scuola e la loro sicurezza igienica.
In questo periodo pandemico, l’istituzione scolastica non può prolungare il tempo scuola, trattenendo i ragazzi nelle aule per molte ore, anche se "protetti" con i pochi dispositivi di protezione individuali: le mascherine chirurgiche e il gel igienizzante.
Con la recrudescenza sanitaria, i dirigenti possono attivare la didattica digitale integrata, che non è la didattica a distanza, bensì una didattica di supporto a quella in presenza.
L’attività scolastica ordinaria e di mattina permette ai ragazzi di continuare le attività scolastiche a casa e in sicurezza.
Con il tempo scuola prolungato (due rientri pomeridiani) i due istituti comprensivi dovrebbero, invece, essere dotati di mense o sale attrezzate, che non ci sono.
Far consumare del cibo in classe non è igienico e potrebbe essere rischioso per la salute dei ragazzi, del personale scolastico e per la comunità di Monte Sant'Angelo.
Eppure è risaputo: il comitato Tecnico Scientifico del Ministero alla Salute ha definito le classi scolastiche come i luoghi più prolifici per il contagio.
In questi ultimi giorni, sono state emanate "Le linee guida" per la riapertura delle scuole, a cui i Dirigenti Scolastici dovranno attenersi scrupolosamente e i referenti alla sicurezza conoscere.
Le "Linee guida" si soffermano sulle esigenze logistiche e sugli standard di sicurezza da mantenere all'interno dell'edificio.
A tal proposito, il ministro della Salute, Roberto Speranza, dice: “Dobbiamo ancora mantenere il distanziamento, portare le mascherine, lavarci le mani: dopo l'autunno e l'inverno vedremo la luce”.
Per queste ragioni sanitarie, bisogna essere vigili e condividere il tempo scuola di ogni istituto scolastico.
A proposito del tempo prolungato, i familiari e le autorità sanitarie esortano i dirigenti scolastici e il sindaco, a prestare molta attenzione agli istituti sprovvisti di una sala mensa.
Nelle linee guida ministeriali è scritto: “In particolar modo, oltre alla necessaria e approfondita pulizia dei locali adibiti alla refezione medesima, le istituzioni scolastiche – di concerto con l’ente locale e in modalità tali da garantire la qualità del servizio e che tengano conto anche della salvaguardia dei posti di lavoro – potranno valutare l’opportunità di effettuare la refezione in due o più turni, sempre al fine di non consentire oltre il dovuto l’affollamento dei locali ad essa destinati. Qualora questa modalità non sia percorribile o non sufficiente in virtù degli spazi o della particolare numerosità dell’utenza, gli Enti locali potranno studiare con le ditte concessionarie del servizio la realizzazione di soluzioni alternative di erogazione, all’interno dell’aula didattica, opportunamente areata e igienizzata al termine della lezione e al termine del pasto stesso, finanche la semplificazione del menù, qualora gli approvvigionamenti delle materie prime dovessero risultare difficoltosi”.
Anche se il Ministero ha diramato queste prescrizioni, ragionate e serie, gli studenti e le famiglie sono perplessi e preoccupati per l'avvio dell'anno scolastico, per i pochi collaboratori scolastici addetti alle pulizie e per i modesti spazi degli edifici.
Diciamolo: si sta arrangiando.
L'arte di arrangiare, purtroppo, non offre alcuna tutela sanitaria.
È questa condizione organizzativa che intimorisce i genitori e fa dichiarare al 52 % dei ragazzi che non ci sono le condizioni per la riapertura degli istituti scolastici.
Un’opinione condivisa dal 38% dei cittadini.
Sindaco, Cittadini, c'è bisogno di vigilanza!
La prudenza e la ragione inducono il 71% dei cittadini a chiedere la ripresa della didattica mista: in classe e on line.
Sindaco, ribadiamo, Lei ha l'obbligo di vigilare e di proteggere la comunità di Monte Sant'Angelo, adesso!
Dopo, sarebbe fatale e tardi.
Rivedere il tempo scuola è una buona ragione per evitare danni alle persone e responsabilità giuridiche personali».

Movimento24agostoEquità Territoriale

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