Redazione

Redazione

Si è conclusa da poco la seduta della Giunta regionale. Di seguito, la sintesi di alcune delle delibere esaminate ed approvate oggi dalla Giunta regionale.

La Giunta regionale ha approvato le proposte urgenti indirizzate al Ministero delle Politiche Agricole e forestali per il riconoscimento alle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa dei contributi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale in caso di eventi calamitosi eccezionali. La Regione Puglia ha difatti deliberato, entro il termine dei sessanta giorni imposto dalla normativa nazionale, le proposte di declaratoria della eccezionalità dell'evento legato alla fitopatia nei territori dei Comuni delle Province di Lecce e Brindisi per gli anni 2018 e 2019.
Le modalità di accesso al Fondo di Solidarietà nazionale per un evento calamitoso come la Xylella f. sono state disposte dal Piano di rigenerazione olivicola nazionale (D. Interm. n. 2484, del 6 marzo 2020) in favore delle imprese agricole che hanno subito danni superiori al 30% della Produzione Lorda Vendibile (P.L.V.) in seguito alla diffusione della batteriosi nei territori delimitati della Regione Puglia.
I Servizi Territoriali della Regione Puglia di Brindisi e di Lecce, a seguito delle segnalazioni dei danni pervenute dai Comuni e dalle Organizzazioni agricole, hanno accertato che sussistono le condizioni per formulare la proposta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento avverso al Mipaaf finalizzata all’emanazione del decreto.
La ricognizione effettuata, nel dettaglio, ha accertato per l’anno 2018 la perdita di produzione pari circa di € 136.920.000 corrispondente al 70% della P.L.V. dell'olivo dell'area delimitata. Per l’anno 2019, invece, la produzione danneggiata è di circa di € 86.460.000 corrispondente al 66% della P.L.V. dell'olivo dell'area delimitata.
La Giunta regionale ha approvato l’avviso pubblico per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse a ricoprire l’incarico di Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia’.
Ha anche deciso di rinviare ad un successivo decreto presidenziale la nomina della Commissione regionale che dovrà procedere alla valutazione dei candidati, per titoli e colloquio, ed alla formulazione della rosa dei candidati. Poi nell'ambito di questa rosa verrà scelto quello che presenta requisiti maggiormente coerenti con le caratteristiche dell’incarico da attribuire, previa intesa con il Rettore dell’Università di Foggia.
I candidati dovranno avvalersi di una procedura telematica per la presentazione delle domande appositamente predisposta sulla piattaforma on-line del portale http://www.sanita.puglia.it.
Richiesta di declaratoria, della Giunta regionale, dello stato di calamità indirizzata al Mipaaf a seguito della violenta grandinata dello scorso luglio 2020 nel territorio della provincia di Taranto. I danni accertati, a seguito delle segnalazioni pervenute dai Comuni e dalle Organizzazioni professionali agricole, registrano una perdita della Produzione Lorda Vendibile (P.L.V.) ordinaria superiore al 30% e tale da poter accedere alle risorse del Fondo di Solidarietà nazionale, come da Decreto Legislativo 102/2004.
Approvato dalla Giunta regionale, il Calendario venatorio regionale 2020-2021. La delibera fissa l’apertura generale della stagione venatoria al 20 settembre 2020 con il termine al 31 gennaio 2021 per i residenti nella Regione Puglia. Per tutti gli altri, invece, in possesso di autorizzazioni annuali o di permessi giornalieri degli ATC pugliesi, l’esercizio venatorio è consentito da domenica 4 ottobre 2020 fino a mercoledì 30 dicembre 2020. La delibera approva, tra le altre cose, le modalità, i periodi, giorni e modi di caccia consentiti, nonché le attività venatorie nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) e di interesse comunitario (SIC).

Dopo le dure accuse di un cittadino anonimo, comparse sui muri foggiani, dal titolo "Sesso nel Tribunale di Foggia", che puntava il dito contro la sezione fallimenti del Palazzo di Giustizia, ecco la dura replica dell'Associazione Nazionali Magistrati sottosezione di Foggia. In corso ci sono indagini della Procura per risalire all'ignoto che prodotto i manifesti e poi affissi.

"La Sottosezione di Foggia dell’Associazione Nazionale Magistrati ha avuto notizia dell’affissione di manifesti anonimi nel centro abitato di Foggia contenenti gravissime accuse nei confronti dei magistrati del Tribunale di Foggia, ed in particolare contro i giudici della sezione fallimentare.

A fronte di accuse così gravi e generalizzate, anche se espresse in forma anonima, questa Sottosezione ritiene doveroso tutelare la reputazione personale e professionale dei magistrati di questo Tribunale, che svolgono la loro attività con abnegazione e spirito di sacrificio, sostenendo carichi di lavoro superiori al limite di normale esigibilità ed operando spesso in condizioni ambientali obiettivamente difficili, esposti come in questo caso ad attacchi indiscriminati da parte di chi, anziché avvalersi dei mezzi ordinari previsti dal sistema giudiziario per l’impugnazione di singoli provvedimenti e l’accertamento di presunte responsabilità individuali, fa ricorso a metodi e mezzi impropri idonei e diretti a ledere l’immagine dell’intero Tribunale, nascondendosi dietro l’anonimato".

Di seguito il testo dei manifesti comparsi in città qualche giorno fa.

«A Foggia non uccide solo la mafia quando spara, ma uccido anche i giudici del tribunale, sezione fallimenti, quando emettono ingiuste sentenze di fallimento dichiarando il falso e travisando le prove. A Foggia si muore quando i giudici fanno fallire gli imprenditori anche quando i concordati preventivi vengono approvati dai creditori e commissari giudiziari, rovinando la vita degli imprenditori e arrecando gravi danni ai creditori. A Foggia si muore quando i giudici rigettano i concordati fallimentari senza chiedere ai creditori il parere di convenienza economica, arrecando ulteriore danno agli stessi creditori.

A Foggia si muore perchè i giudici hanno trasformato il tribunale, sezione fallimenti, in un bordello, in una casa di appuntamenti e luogo di malaffare.

È inaccettabile e vergognoso che i giudici di Foggia, sezione fallimenti, con metodi mafiosi ed esercitando un abuso di potere e d’ufficio inaudito e con premeditazione esasperata, facciano fallire le aziende e gli imprenditori per poi assegnare gli incarichi di curatori fallimentari a belle e disponibili avvocatesse con cui poter fare sesso a go-go, con ripetuti rapporti sessuali. Le indagini della Procura di Lecce hanno scoperto che i giudici del tribunale di Foggia, sezione fallimenti, in costanza di gestione dei fallimenti, hanno instaurato plurime relazioni sessuali con le curatrici a cui avevano assegnato gli incarichi.

Vergognoso che nessuno ravveda in tali plurime relazioni sessuali tra giudici e curatrici il reato della corruzione sessuale e di istigazione alla prostituzione.

Vergognoso che i giudici del tribunale di Foggia, sezione fallimenti, con premeditazione fanno fallire gli imprenditori per poi assegnare incarichi a curatori fallimentari, a ctu, a commercialisti, ad avvocati e altri professionisti incapaci ed incompetenti ma disponibili a modificare e falsare le loro relazioni e perizie su indicazioni e su pressioni dello stesso giudice da cui hanno ricevuto l’incarico.

Inaccettabile che il pm della procura abbia archiviato il reato di furto di un curatore fallimentare sorpreso a rubare in costanza di gestione fallimentare, reato accertato e verbalizzato dagli agenti di polizia.

Vergognoso che lo stesso pm, pur di non decidere e di non rinviarlo a giudizio, evidentemente pressato e consigliato con metodi mafiosi, ha pensato bene di inviare, per competenza, alla Procura di Lecce il fascicolo inerente al curatore ladro e in modo grottesco la Procura di Lecce ha rimandato a Foggia lo stesso fascicolo per incompetenza! Con la conseguenza che il curatore ladro, tuttora indagato, frequenta impunemente e liberamente il tribunale di Foggia senza che nessuno si attivi per sospenderlo dall’incarico.

Inaccettabile che alcuni giudici della sezione fallimentare, siano tuttora indagati per corruzione per aver accettato in regalo quadri d’argento, per abuso d’ufficio e altri gravi reati e alcuni curatori fallimentari siano tuttora indagati per corruzione avendo intascato mazzette in denaro e nessuno ha il coraggio di sospenderli dai loro incarichi.

Vergognoso che i giudici del tribunale di Foggia, sezione fallimenti, abbiano frequentazioni private con commercialisti e avvocati che ricoprono – a vario titolo – incarichi nell’ambito di procedure a loro assegnati (fatti accertati dalla Procura di Lecce).

Inaccettabile l’immobilismo del presidente del tribunale, del presidente della III Sezione Civile, del giudice delegato, del procuratore e del prefetto.

Firmato da un cittadino indignato»

Con un messaggio pubblicato sul suo profilo social, il dott. Gero Grassi, già parlamentare, con pluriennale esperienza in ambiti amministrativi e politici, oggi, 07 agosto 2020, è stato nominato Presidente dell'Istituto Oncologico di Bari, l'IRCCS Isitituto Tumori Giovanni Paolo II. Una nomina eccellente e ben ponderata, che contribuirà al bene dell'istituto e soprattutto a chi è ospite. Una persona al posto giusto, con carattere fermo e deciso a far bene, come del resto ha dimostrato nella sua lunga esperienza politica e in particolar modo per come ha saputo gestire la Commissione parlamentare sul Caso Moro. Un lavoro instancabile, certosino quello sul Caso Moro, scoperchiando "vasi di Pandora" e contribuendo a ridar verità a fatti fino a ora secretati e impensabilmente credibili.

Ecco come il dott. Gero Grassi ha annunciato la sua nomina.
«Oggi 7 agosto 202, la Giunta Regionale della Puglia ha deliberato la mia nomina a Presidente dell’Istituto Oncologico di Bari.
Il Presidente Michele Emiliano mi ha offerto tale incarico già nell’aprile 2018 e poi altre volte in seguito.
Ho sempre rifiutato perché non volevo passasse l’idea del ‘contentino’ ad un ex Parlamentare o la riparazione di ingiustizie subite. Non mi serve. Nessun passato può essere cancellato. Io guardo al futuro.
Nel marzo 2020 mi hanno chiesto di accettare il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Mario Loizzo e il dr. Vito Montanaro, Responsabile del Settore Sanità della Regione Puglia.
Ho fatto presente che avrei accettato in un’ottica di rilancio dell’Istituto Oncologico e ove ci fosse stata la volontà della Regione di rendere ancor più l’Oncologico di Bari, punto avanzato della sanità italiana.
Sempre a marzo 2020, il Presidente della Regione Michele Emiliano ha proposto il mio nominativo al Ministro della Salute Roberto Speranza che immediatamente, con grande tempismo ed amicizia, ha dato parere positivo alla mia nomina, avvenuta oggi da parte della Giunta Regionale.
Ringrazio tutti: il Ministro Roberto Speranza, il Presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano, il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Mario Loizzo, il dr. Vito Montanaro che hanno riposto fiducia in me.
Sarò impegnato con cuore e passione nel settore Sanità che in passato mi ha visto nel ruolo di Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, durante i Governi Berlusconi e Monti.
Spero di fare bene nell’interesse dei cittadini italiani e in attuazione dell’articolo 32 della Costituzione».

a cura di Michele Eugenio Di Carlo, Segreteria nazionale del M24A per l’Equità Territoriale

"Gli ultimi 30 anni di scellerate politiche economiche, prodotte indifferentemente da governi di destra e di centro-sinistra, depositarie delle pretese leghiste in riferimento ad una “questione settentrionale” inventata di sana pianta, hanno talmente ampliato il divario tra le “Due Italie” da produrre un devastante quadro socio-economico:

- desertificazione di intere aree interne del Mezzogiorno e dell’area appenninica delle regioni del centro Italia;
fuga di milioni di cittadini costretti ad emigrare con un esodo paragonabile a quelli di fine Ottocento e del secondo dopo guerra;
- disoccupazione giovanile nel Crotonese, in Capitanata, in parte della Sicilia con punte del 60%;
- carenze di infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie, aeroportuali, portuali tali da penalizzare pesantemente il commercio, il turismo, persino i - livelli di tecnologia applicata obsoleti e fatiscenti;
- totale sottomissione delle filiere agro-alimentari alle logiche nord-centriche della grande distribuzione organizzata.

Un Sud in definitiva da terzo mondo ad immagine di come lo pretendeva la Lega Nord di fine anni Ottanta del secolo passato, semplice mercato di prodotti, servizi, beni gestiti e fatturati nel triangolo industriale Genova-Torino-Milano con estenzione al Veneto e da cui estrarre capitale umano a costo zero. Un piano perfettamente riuscito con la complicità determinante degli altri partiti nazionali dal PD passando per Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Eppure, nonostante i recenti dati dell’Eurispes, della Svimez e tutti gli altri indicatori economici indichino chiaramente che la ripartenza post covid non possa che avvenire dal Mezzogiorno, pena il crollo e la fine dell’Italia, nonostante le pressioni europee sul Governo italiano affinché il Sud - una delle aree più arretrate dell’intero continente - con precise politiche economiche di coesione recuperi il divario, assistiamo al siparietto di presidenti di regioni del Nord che imperterriti continuano ad insistere su un progetto di autonomia differenziata che dovrebbe lasciare al loro territorio il 90% delle tasse versate pur derivanti da prodotti, beni e servizi venduti al Sud, alimentando intenzionalmente e incostituzionalmente le disuguaglianze in diritti, servizi e opportunità tra i cittadini del nord e i cittadini del sud.
Come se non bastasse assistiamo al teatrino pietoso messo in scena dal ministro Paola De Micheli sulla ripartizione dei fondi del Recovery-fund, che vorrebbe far passare 70 miliardi da destinare al Mezzogiorno come un grande risultato, mentre il centro studi del Movimento per l’Equità Territoriale di Pino Aprile accerta che al Mezzogiorno ne toccano 145 secondo i parametri europei.
E come se ancora non bastasse la De Micheli viene sostenuta da Dario Stefano, candidato PD nel Salento alle regionali, e addirittura dal responsabile economico del PD, l’infelice Emanuele Felice, storico dell’economia, noto per aver cercato vanamente di osteggiare i dati sul divario economico nord-sud dall’unità d’Italia prodotti degli eccelsi studiosi dell’Università di Calabria Vittorio Daniele e Paolo Malanima, riproponendo tesi vecchie e superate da 160 anni che attestavano un grave ritardo economico del Sud antecedente al 1861. Una tesi, simile a tante altre, a sostegno di una storiografia liberale sabauda finalizzata ad affrancare i Savoia da precise responsabilità per scelte di politica economica totalmente discriminatorie nei riguardi di un Sud considerato semplice colonia conquistata a mano armata.
Come sia stato possibile che un partito come la Lega Nord, fortemente territoriale, secessionista, estremo nella sua avversione al Sud, portasse sulle sue posizioni gli altri partiti nazionali è una domanda alla quale non basta rispondere con la scontata tesi della paura di perdere consenso elettorale. E’ una domanda che necessita di un’analisi seria e di una risposta compiuta, con la consapevolezza che occorre lanciare la sfida ai veri centri di potere, capitalistici e finanziari, che oggi gestiscono le produzioni e i mercati al di là dell’economia reale, creando disuguaglianze e povertà, attaccando alla radice le conquiste del Welfare, i diritti e le ormai labili forme di partecipazione democratiche alla vita pubblica e politica.
Pino Aprile, in due dei suoi recenti testi, ha illustrato fin troppo bene la sfida che il nuovo meridionalismo deve essere capace di sostenere nel complesso passaggio in atto dal Neoliberalismo al capitalismo finanziario globale. Lo ha spiegato bene anche lo storico garganico Giuseppe Piemontese nell’appena pubblicato “Le sfide dell’uomo contemporaneo nell’era della globalizzazione”.
L’equità proposta come valore universale è una risposta concreta, nazionale e costituzionale, che respinge qualsiasi tentazione populista, leghista e sovranista. Una proposta che affronta la Questione meridionale e il divario nord-sud, riguardante il nostro diviso paese, inquadrandoli in un contesto più ampio e generalizzato, che dagli anni Ottanta del Novecento in poi si è mondializzato. Dal capitalismo del Settecento, nato a seguito della rivoluzione industriale in Gran Bretagna, siamo passati al Neoliberismo del Novecento che attraverso il progresso della scienza e la mediazione della politica e dei sindacati aveva permesso alla condizione umana di acquisire diritti e dignità. Ora siamo entrati nella postmodernità, una fase in cui capitale e finanza senza etica guardano razionalmente solo all’accumulo di ricchezze, detenendo un potere enorme e sproporzionato che permette loro di gestire totalmente non solo l’economia e la finanza ma persino la politica, determinando così lo sfruttamento dell’uomo e la distruzione dell’ambiente naturale.
In definitiva, la finanza globale è diventata talmente potente da aver sottomesso la politica alle sue esigenze, portando al potere di governi importantissimi personaggi che in altri tempi non sarebbero stati ammessi neppure ad un concorso da impiegato pubblico. Da qui la crisi dei partiti e dei sindacati, annullati nelle loro finalità, la perdita di diritti conquistati in secoli di lotte, l’annientamento del Welfare, la concentrazione della ricchezza in poche mani, l’informazione che conta totalmente asservita, i flussi migratori incontrollati, la distruzione delle filiere agro-alimentari locali a vantaggio della grande distribuzione organizzata, l’attacco indiscriminato all’ambiente da cui estrarre ricchezza in maniera selvaggia e sconsiderata.
Una risposta chiara la offre il neonato Movimento per l’equità territoriale come valore universale, contro le frontiere, i confini, i limiti che stanno rendendo l’uomo estraneo nella propria terra; un monito e un messaggio chiaro anche a chi nello stesso Mezzogiorno continua a sventolare bandiere e simboli solo con intenti folcloristici e strumentali, alimentando divisioni, chiudendosi a riccio nella propria miseria localistica, ignorando del tutto che le problematiche non riguardano solo il sud Italia ma tutti i sud del mondo. Uno mondo finto, quello della finanziarizzazione del capitalismo globale, che ci sta portando nell’ “età del caos” e contro il quale le “voci scomode” devono lanciare la propria sfida nel tentativo di recuperare diritti, democrazia, sentimenti di solidarietà e, soprattutto, l’umanità perduta. Prima che sia troppo tardi".

Una Lettera Aperta scritta e inviata alla stampa dall'istituto scolastico IC “Manicone-Fiorentino” di Vico del Gargano per redarguire Sindaco, Assessori, Amministratori, Associazioni e Sezioni di Partito, Enti Territoriali e di Promozione culturale, per aver fatto mancare il riconoscimento istituzionale ai bambini e ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo dopo l’eccellente risultato a livello nazionale nel concorso “Quel fresco profumo di libertà”, indetto dal Centro Studi Paolo e Rita Borsellino e dal Ministero dell’Istruzione.

«Tutta la comunità scolastica che rappresentiamo come Consiglio di Istituto dell’IC “Manicone-Fiorentino” di Vico del Gargano, anche alla luce di un anno scolastico faticoso ma straordinariamente ricco di esperienze e di opportunità colte e svolte con fervore, si pone una domanda: quanto si crede nell’azione educativa della scuola, che noi tutti rappresentiamo come genitori, docenti, personale ATA e Dirigente Scolastico?

Noi ci sentiamo parte di una comunità democratica che riconosce e promuove la dignità di “bambine e bambini, ragazze e ragazzi, uomini e donne”.

Nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’IC “Manicone-Fiorentino”, fra gli innumerevoli progetti in corso, il progetto Legalità occupa un posto di rilevante importanza. Alla sua attuazione in particolare i ragazzi della Secondaria di I grado, docenti e Dirigente Scolastico dedicano energie e tempo a esperienze formative nella lotta alle mafie, aderendo a concorsi e iniziative sul territorio nazionale che celebrano la memoria delle vittime innocenti delle mafie e dei giudici Falcone e Borsellino.

La formazione sui temi della legalità è volta a educare ed educarsi, piccoli e grandi, alla legalità. Ci impegniamo ogni giorno a promuovere la conoscenza accompagnando bambini e ragazzi nell’esperienza fondamentale dell’apprendimento, mirando a formare il pensiero critico come capacità intellettuale alta. Solo il pensiero critico aiuta a distinguere quel che è apprezzabile (e perché) da ciò che non lo è. Per tutti è un’esperienza di crescita quella che aiuta a dare il meglio di se stessi in ogni circostanza nel percorso di formazione di ciascuno, educando a valutare le scelte, presenti e future.

Come scuola, siamo sempre impegnati a promuovere l’equità attraverso l’inclusione e accompagniamo bambini e ragazzi al rispetto del punto di vista altrui, al confronto attraverso il dialogo, che porta sempre alla scoperta di se stessi, degli altri e del peso che hanno le parole che si usano. È straordinario puntare ad avere piena coscienza dei pregi personali da potenziare e dei difetti da smussare, delle azioni belle che compiamo e di quelle brutte che spesso sono frutto di pregiudizi e rabbia.

L’adesione a due importantissimi concorsi nazionali sulla legalità e i riconoscimenti altissimi ottenuti ci rendono molto orgogliosi, perché il messaggio che insieme noi tutti interiorizziamo, CI EDUCA. Si impara a scuola che val sempre la pena superare il proprio personale punto di vista per riconoscere l’importanza dell’Altro. Educarsi vuol dire reciprocità e in essa c’è l’essenza dello stare al mondo.

Sappiamo che per insegnare ed educare, non solo a scuola, sono indispensabili gli esempi, perché bambini e ragazzi ci guardano, ci osservano, ci emulano. Gli esempi sono gli strumenti di educazione per eccellenza e per questo è importante la correttezza, quella delle parole e delle azioni, quella nostra di adulti nella veste di insegnanti, genitori, amministratori, educatori, ciascuno nel suo importante ruolo nella società civile dove sempre si lascia impronta.

La nostra visione di scuola “libera e pensante” rispecchia i diritti costituzionali alla libertà di opinione e di espressione in tutte le sue forme, all’identità come esseri umani e come cittadini.

All’esercizio corretto dei diritti da parte dei più piccoli dovrebbero sempre corrispondere apprezzamenti e manifestazioni di riconoscimento da parte di tutte le agenzie educative che ruotano intorno a loro.

Riconoscere ai piccoli quanto di bello e importante realizzano, esprimendosi in molteplici linguaggi, vuol dire aiutarli a esercitare il diritto di ciascuno ad autodeterminarsi.

E per questo Sindaco, Assessori, Amministratori, Associazioni e Sezioni di Partito, Enti Territoriali e di Promozione culturale, perché avete fatto mancare il vostro riconoscimento istituzionale ai bambini e ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo dopo l’eccellente risultato a livello nazionale nel concorso “Quel fresco profumo di libertà”, indetto dal Centro Studi Paolo e Rita Borsellino e dal Ministero dell’Istruzione?

Il Consiglio di Istituto dell’IC “Manicone-Fiorentino” di Vico del Gargano»

È da poco stato pubblicato sul sito della Regione Puglia il bollettino epidemiologico e anche oggi fortunatamente nessun decesso. Tuttavia aumentano i casi positivi in Puglia, 11 in più, con 170 sono i casi attualmente positivi. La provincia di Foggia oggi registra altri tre postivi. Il Presidente Emiliano, in una nota stampa, invita i Prefetti a regole più ferree sui continui spostamenti di turisti provenienti dal Nord dell'Italia, invitando la popolazione a convivere con il CoVid-19. «Non posso "chiudere" la Regione». A margine del bollettino le dichiarazioni del Pres. Emiliano.

Il Bollettino Epidemiologico Puglia del 07 agosto 2020
Il Presidente della Regione Puglia, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 7 agosto 2020 in Puglia, sono stati registrati 1.908 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 11 (undici) casi positivi: 5 in provincia di Bari, 3 in provincia di Foggia e 3 in provincia di Lecce.

NON sono stati registrati decessi.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 253.378 test.

  • 3973 sono i pazienti guariti.
  • 170 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.696, così suddivisi:

  • 1.524 nella Provincia di Bari
  • 382 nella Provincia di Bat
  • 675 nella Provincia di Brindisi
  • 1.222 nella Provincia di Foggia;
  • 580 nella Provincia di Lecce;
  • 282 nella Provincia di Taranto;
  • 31 attribuiti a residenti fuori regione.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 7.8.2020 è disponibile al link: http://rpu.gl/pBT7a

Le dichiarazioni del Presidente Michele Emiliano ai Prefetti
«Aumentare gli sforzi per rassicurare la popolazione ed evitare che qualcuno abbassi la guardia. Proprio adesso la guardia deve essere altissima. La Regione è disponibile a sostenerli in ogni modo. Ogni giorno leggo i vostri commenti e osservo le immagini che mi mandate, alcune destano preoccupazione specie nei luoghi della movida, nei locali pubblici e discoteche, nelle spiagge in particolare quelle libere. Da quando è finito il lockdown in Italia è ripresa la libera circolazione e sono state riaperte tutte le attività. Questa contro il Coronavirus è una guerra di lungo periodo, dobbiamo imparare a vivere nelle condizioni più vicine possibili alla normalità, sostenendo la nostra economia e la sopravvivenza sociale di milioni di pugliesi, ma adottando regole di prevenzione ferree. Noi queste regole severe le abbiamo fissate e prevedono sanzioni altrettanto severe per chi non le rispetta, abbiamo delle linee guida nazionali e regionali che devono essere osservate da tutti. In tanti si comportano correttamente e con senso di responsabilità e a loro dico grazie, fate bene. C’è però un convincimento sbagliato da parte di molte altre persone che il rischio sia passato: non è così perché siamo ancora nel pieno della pandemia».

Nelle notti dei recenti fine settimana, nel cuore del Gargano, nell’apice della stagione turistica, a cui fa da sfondo l’emergenza coronavirus, la Compagnia Carabinieri di Vico del Gargano ha svolto una serie di servizi di controllo del territorio per assicurare ai villeggianti ed alla comunità garganica tranquillità e sicurezza, tenendo conto dell’attuale normativa di prevenzione del contagio da coronavirus, con cui viene evidenziato di non abbassare la soglia dell’attenzione, ma di continuare a seguire le basilari prescrizioni: tenere le distanze, lavarsi le mani, indossare la mascherina (ove è difficile distanziarsi) e per i titolari di esercizi pubblici, indossare e far indossare la mascherina, assicurare ai clienti la distanza dagli estranei e disporre delle informazioni e dei materiali per l’igienizzazione.
I Carabinieri per tutelare la sicurezza sanitaria e far si che i frequentatori della zona abbiano la possibilità di muoversi tranquillamente negli straordinari luoghi del Gargano, hanno posto particolare attenzione alla “movida” estiva ed ai luoghi di aggregazione, ove il divertimento e la voglia di stare insieme, possono portare ad una minor prevenzione al covid 19, pertanto nelle notti dei week end, sono stati svolti dei controlli mirati sul litorale, nelle piazze e nei vicoli ove, per la presenza di locali pubblici, si concentrano gruppi di persone e si snoda la movida.
I locali delle località turistiche di Rodi Garganico, delle Isole Tremiti, di Foce Varano di Ischitella, di San Menaio di Vico del Gargano e del centro storico di Carpino e Peschici, sono stati obiettivo di un monitoraggio dei Carabinieri e attraverso l’osservazione dei militari in abiti civili nel flusso della movida, veniva rilevato a vista il rispetto delle norme anticovid, seguito dall’intervento: 20 gli esercizi monitorati di cui 8 sanzionati al pagamento di 280 euro entro 5 gg ed alla misura accessoria della chiusura sino a 30 giorni. Le principali violazioni: mancanza di mascherine del personale dei locali, inadeguatezza della segnaletica e dei prodotti igienizzanti e inidonea organizzazione della distanza tra i clienti.
Nell’ambito dei blitz nei luoghi della movida, l’azione ha consentito anche di contrastare il fenomeno dell’uso di stupefacenti e dell’abuso di sostanze alcoliche alla guida, che provocano comportamenti incontrollati e pericolosi, specie dove c’è un’elevata concentrazione di persone: 3 i segnalati alla Prefettura per uso personale di droga trovati in possesso di dosi di marijuana e 2 denunciati per ubriachezza alcolica alla guida, con tassi che superavano oltre 4 volte i limiti previsti.
Un locale veniva inoltre sanzionato per l’eccessiva emissione di musica ad alto volume.
75 le principali contravvenzioni al codice della strada elevate con conseguente detrazione di punti, riguardanti in particolare l’utilizzo delle cinture di sicurezza, del cellulare, il mancato utilizzo dei seggiolini per bambini e la velocità non commisurata alle condizioni della strada.

Era a bordo di un ciclomotore Piaggio Liberty insieme ad un complice in corso Vittorio Emanuele, a Margherita di Savoia, quando, alcune sere fa, sono sopraggiunti i Carabinieri motociclisti della Sezione Radiomobile di Cerignola. I militari, impegnati nei servizi straordinari di controllo del territorio a Margherita di Savoia, meta balneare particolarmente ambita nel periodo estivo, hanno notato l’atteggiamento sospetto dei due, che, infatti, alla loro vista, hanno abbandonato il ciclomotore e sono fuggiti a piedi. Uno di loro, 16enne di Cerignola, è stato bloccato ed identificato, mentre il complice è riuscito a dileguarsi. Gli immediati accertamenti dei Carabinieri hanno consentito di verificare la provenienza delittuosa del ciclomotore, che è risultato rubato a Barletta la mattina stessa. Il 16enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari. Il ciclomotore è stato recuperato e sottoposto a sequestro per la successiva restituzione al legittimo proprietario.

È iniziata da poche settimane ed è già virale la campagna crossmediale "My Gargano, colora le tue emozioni" - che fa da traino alla promozione e valorizzazione della Montagna del Sole - promossa da 13 Comuni (Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano, Vieste), per la prima volta in assoluto uniti ed univoci in un'azione di marketing territoriale. Un crescendo che va di pari passo con il confermato appeal del Gargano e della Puglia come mete più desiderate e cliccate dagli italiani in questa estate 2020.

Di "My Gargano", il cui progetto strategico e realizzazione sono stati affidati all'Agenzia SCoPro (Strategie di comunicazione e promozione) di Monte Sant'Angelo, ne hanno parlato ampiamente le più importanti testate giornalistiche regionali e nazionali ed il quotidiano racconto social, che accompagna alla scoperta degli aspetti più caratteristici ed inediti del territorio, è diventato un must imperdibile non solo per chi è in cerca di informazioni utili alla propria vacanza, ma anche per le comunità locali che (ri)scoprono i tesori di casa propria.  

Punta di diamante della strategia di promozione di "My Gargano" è un suggestivo ed emozionante video spot (https://bit.ly/MyGargano_spot) capace di catalizzare le attenzioni dei canali social di WeareinPuglia (Agenzia regionale del turismo PugliaPromozione) e Italia.it (sito istituzionale ufficiale del turismo italiano) che hanno condiviso con diverse centinaia di migliaia di utenti di tutto il mondo la bellezza del Gargano e l'assortita offerta basata su cinque prodotti: mare, fede e cultura, sport e natura, enogastronomia ed experience.

"Il melodico e misterioso canto delle diomedee è un onirico ed irresistibile invito verso il Gargano, da sempre terra ospitale di Puglia – recita lo spot in una climax di immagini, suoni ed emozioni -. Le cristalline sfumature blu del mare in cui tuffarsi, il calore del sole e della sua gente, i paesaggi come capolavori artistici dipinti su una tela, il buon cibo dai sapori antichi e genuini come elisir della felicità. Il Gargano è bellezza, autenticità, suggestioni: l'inizio di tanti viaggi in luoghi unici in cui poter scegliere e vivere la propria experience; tutto l'anno, tutti gli anni, sempre".

E nei weekend "My Gargano", nel momento clou dell'estate, potenzia ulteriormente l'azione di promozione con dei mini spot tematici sui cinque prodotti turistici. Con delle immagini e testi informativi accattivanti e suggestivi, in pochi secondi, verranno forniti dritte e suggerimenti utili per godersi la propria vacanza su misura.

Dopo le spiagge più belle dello scorso venerdì (https://bit.ly/MyGargano_sea), si prosegue con i luoghi simbolo della fede e della cultura (7 agosto - https://bit.ly/MyGargano_fedeecultura), le experience uniche ed imperdibili (14 agosto), gli scorci più selvaggi ed adatti a svolgere attività fisica all'aria aperta (21 agosto) e i cibi e le ricette della tradizione (28 agosto).

Una guida semplice, comoda e di facile consultazione su tutti i devices.

La Protezione Civile della Regione Puglia, nel quadro degli indirizzi espressi dalla Giunta Regionale con DGR 1331/2019, ha avviato gli studi di microzonazione sismica sul territorio regionale, puntando al più rapido completamento degli studi e al più ampio coinvolgimento degli 84 comuni classificati a rischio sismico. Uno studio che vede il coinvolgimento degli Ordini professionali, degli Enti strumentali della Regione Puglia, del mondo scientifico e accademico.
A tal fine, trattandosi di attività complesse e specializzate, sotto il coordinamento della Sezione Protezione Civile, è stato costituito un gruppo di lavoro, che comprende personale dell’Asset, con geologi e ingegneri geotecnici, docenti universitari e ricercatori del Dipartimento di Scienze geologiche dell’Uniba e dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Irpi) del Cnr.
Il dirigente della protezione civile regionale, Antonio Mario Lerario, evidenzia che per l’elaborazione degli studi di microzonazione è stato adottato approccio integrato finalizzato a:
- collegare il mondo della ricerca e dell’Università ai bisogni reali del territorio, a tal fine ha stipulato un Accordo con CNR-IRPI e UniBA per il supporto scientifico alla Protezione Civile e ai soggetti affidatari degli studi al fine di garantire attendibilità e uniformità rispetto ai protocolli standard DPC;
- supportare le Amministrazioni locali caratterizzate da dimensionata capacità tecnico -amministrativa, avvalendosi delle competenze tecnico professionali dell’ASSET per il completamento degli studi in 18 comuni minori;
- realizzare una maggiore integrazione tra le azioni di pianificazione finalizzate alla mitigazione del rischio sismico e le iniziative volte al miglioramento della gestione delle attività di emergenza nella fase immediatamente successiva ad eventuali terremoti, trasferendo le risorse direttamente ai Comuni;
- favorire lo sviluppo delle conoscenze nel territorio e la formazione specialistica dei tecnici locali pubblicando un Avvisi per la costituzione di un elenchi di professionisti (ingegneri, geologi, architetti, ed è in corso di pubblicazione apposito avviso anche per geometri e laureati junior in discipline tecniche ) da formare con il coinvolgimento di CNR e Uniba, da cui i Comuni possono attingere per la redazione degli studi.

L'INTERVISTA AL DIRETTORE GENERALE DI ASSET, ELIO SANNICANDRO, SPIEGA LE FINALITÀ DEL PROGETTO

“L’adozione di un approccio integrato – commenta Lerario - si è reso necessario e funzionale al più generale obiettivo di rafforzamento e disseminazione di competenze tecnico specialistiche in materia, tanto anche in considerazione della circostanza che a valle degli studi si renderà necessario procedere all’aggiornamento nel tempo dei medesimi, ed all’estensione degli studi a quei comuni caratterizzati da minore sismicità. La valenza di quanto in argomento è tanto più evidente se si considera che gli studi di micorozonazione servono per orientare la pianificazione urbanistica di nuovi insediamenti o stabilire le modalità di intervento nelle aree già urbanizzate.”
“L’obiettivo di questi studi - spiega Vincenzo del Gaudio docente del Dipartimento di Scienze della terra e geoambientali dell'Università di Bari partner del progetto - è quello di riconoscere, in un territorio esposto all’azione di terremoti più o meno vicini, in che modo le caratteristiche del suolo possono incrementare localmente la pericolosità degli scuotimenti sismici".
Gli studi di microzonazione sismica prevedono tra l’altro la definizione della condizione limite dell’emergenza (Cle) e hanno l’obiettivo di razionalizzare la conoscenza sugli effetti e le alterazioni che lo scuotimento sismico può determinare sul terreno in superficie ovvero in corrispondenza di centri abitati, aree antropizzate, infrastrutture, fondazioni ed edifici. In tal modo le prove e le elaborazioni tecnico-scientifiche restituiscono informazioni utili per il governo del territorio, per la progettazione degli edifici e delle infrastrutture, per la pianificazione degli interventi di emergenza e per la ricostruzione post sisma.
“L’analisi della Cle – spiega Piernicola Lollino del Cnr/Irpi Bari - rappresenta un momento di verifica dello stato effettivo dei sistemi di gestione dell’emergenza dei singoli centri urbani. La Cle è in fase di svolgimento per gli 84 comuni sede degli studi di microzonazione sismica e consentirà di verificare l’esistenza di eventuali criticità dei piani di emergenza comunali su cui intervenire
in fase di pianificazione del territorio”.
In funzione delle varie scale e dei vari livelli di intervento, (primo, secondo e terzo livello di microzonazione sismica) gli studi sono condotti su quelle aree per le quali il quadro normativo consentirebbe o prevede una destinazione edificatoria. Con gli studi di microzonazione sismica è possibile individuare e caratterizzare le zone stabili, le zone stabili suscettibili di amplificazione locale per azione sismica e le zone soggette a instabilità determinando frane, rotture della superficie per faglie e liquefazioni dinamiche del terreno.
Le attività di microzonazione sismica condotte da Asset interesseranno inizialmente 18 Comuni del subappenino Dauno e della provincia di Foggia. Gli studi e le verifiche partiranno nei prossimi giorni e vedranno interessati i Comuni di Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Celenza Valfortore, Castelnuovo della Daunia. Tutte aree ad elevato rischio sismico.
“L’Asset – spiega il direttore generale dell’Agenzia Elio Sannicandro – è stata coinvolta dalla Protezione civile assieme con l’Università di Bari e il Cnr, per costituire gruppi di lavoro misti, con competenze molto specialistiche, nel più ampio quadro della cooperazione inter istituzionale e per portare a completamento in tempi rapidi i rilevamenti sui territori a rischio sismico nella nostra regione” .
Le attività comprenderanno l’acquisizione e l’aggiornamento degli abachi per la microzonazione di I livello, l’acquisizione e l’analisi di dati geologici e geofisici mediante saggi geognostici e prove geotecniche, la predisposizione di elaborazioni cartografiche propedeutiche agli studi di II e III livello.

 

Pagina 1 di 15
Agosto 07, 2020

Regione Puglia. Conclusa la seduta della Giunta. I lavori…

in Politica by Redazione
Si è conclusa da poco la seduta della Giunta regionale. Di seguito, la sintesi di alcune delle delibere esaminate ed approvate…
Agosto 07, 2020

L'ANM di Foggia non ci sta ai manifesti offensivi comparsi…

in Notizie Capitanata by Redazione
Dopo le dure accuse di un cittadino anonimo, comparse sui muri foggiani, dal titolo "Sesso nel Tribunale di Foggia", che puntava…
Agosto 07, 2020

Oncologico di Bari. Gero Grassi nuovo Presidente

in Attualità by Redazione
Con un messaggio pubblicato sul suo profilo social, il dott. Gero Grassi, già parlamentare, con pluriennale esperienza in ambiti…
Agosto 07, 2020

Le due Italie e la sfida dell'equita alla finanza globale

in Politica by Redazione
a cura di Michele Eugenio Di Carlo, Segreteria nazionale del M24A per l’Equità Territoriale "Gli ultimi 30 anni di scellerate…
L’IC “Manicone-Fiorentino - Vico del Gargano
Agosto 07, 2020

Concorso “Quel fresco profumo di libertà", l'istituto…

in Notizie Gargano by Redazione
Una Lettera Aperta scritta e inviata alla stampa dall'istituto scolastico IC “Manicone-Fiorentino” di Vico del Gargano per…
Agosto 07, 2020

CoVid-19: 7 agosto, Bollettino Epidemiologico Puglia.…

in Notizie Capitanata by Redazione
È da poco stato pubblicato sul sito della Regione Puglia il bollettino epidemiologico e anche oggi fortunatamente nessun decesso.…
Agosto 07, 2020

Blitz dei Carabinieri a Vico del Gargano per la movida.…

in Notizie Gargano by Redazione
Nelle notti dei recenti fine settimana, nel cuore del Gargano, nell’apice della stagione turistica, a cui fa da sfondo…
Ago 07, 2020

Margherita di Savoia. I Carabinieri fermano 16enne di Cerignola in sella a…

in Notizie Capitanata by Redazione
Era a bordo di un ciclomotore Piaggio Liberty insieme ad un complice in corso Vittorio…
Ago 07, 2020

In viaggio con MyGargano, i prodotti turistici diventano un originale racconto…

in Notizie Gargano by Redazione
È iniziata da poche settimane ed è già virale la campagna crossmediale "My Gargano,…
Ago 07, 2020

Puglia, rischio sismico: [VIDEO] avviati studi microzonazione sismica con…

in Attualità by Redazione
La Protezione Civile della Regione Puglia, nel quadro degli indirizzi espressi dalla…
Ago 07, 2020

Gal Gargano. Riapertura termini Intervento 3.2 per la creazione di start-up…

in Notizie Gargano by Redazione
Con Determinazione del Direttore Tecnico n. 27 del 03.08.2020, è stata pubblicata sul BUR…
Ago 07, 2020

Lavoro. Concorso pubblico per 70 unità al Ministero Sviluppo Economico, settore…

in Attualità by Redazione
Tra due settimane agosto scadrà il termine per presentare la domanda di ammissione al…

banner eventi

Top
Этот шаблон Joomla был скачан с сайта ДжуМикс.