Redazione

Redazione

La vicenda è ormai nota in tutta Italia e fuori i suoi confini. Dopo gli ultimi arresti degli aggressori che hanno colpito con un pugno il volto del biker nazionale Brumotti, avvenuta nel pomeriggio del 5 ottobre, nel quartiere San Bernardino di San Severo, e pestato a sangue un giornalista, Vincenzo Rubano, della troupe televisiva di “Striscia la Notizia” nell’ospedale di San Severo, escono nuove rivelazioni.

Non solo pestaggi, bensì “inviti” a cancellare il video che testimonia incontrovertibilmente il violento criminale assalto. La rivelazione è shock perché l’invito arriva dai poliziotti che garantivano la sicurezza dei malcapitati durante i controlli medici nell’ospedale del centro dell’Alto Tavoliere.

“Striscia” in tutto questo tempo ha dedicato diverse puntate sulla vicenda, rivelando retroscena che hanno dell’incredibile, per la cruente forma di aggressione ai danni della troupe e delle minacce, anche mortali, ricevute, del video musicale di Paname che ha scandalizzato l’opinione pubblica, ed ora dell’invito di organi istituzionali dello Stato a cancellare un video girato durante quel famigerato pomeriggio del 5 ottobre 2021 nelle corsie ospedaliere.

Il tutto, questa volta, si svolge all’interno dell’ospedale di San Severo. QUI IL VIDEO DI STRISCIA LA NOTIZIA

Da quanto mostrato nella puntata di ieri, del 26 novembre 2021, Striscia la Notizia denuncia che il giornalista Vincenzo Rubano, sarebbe stato pestato a sangue dal tizio che nel video girato a San Bernardino mostrò i genitali, poi arrestato ieri. Il tutto fu filmato. Questa sarebbe stata la causa, a detta di Striscia ma testimoniata dal video, dell’ira scatenante, poi mitigata da un “invito” da parte dei poliziotti a cancellare il video.

Ecco la testimonianza scritta, riprodotta nel video mandato in onda da Striscia, di Rubano e Brumotti.

Vincenzo Rubano: «Mentre aspettavo Vittorio, all'improvviso, vedo arrivare in corsia quello che aveva mostrato i genitali. Inizia a inveire nei miei confronti, quello che aveva mostrato i genitali, io estraggo il cellulare e inizio a riprendere, riesce a divincolarsi dai sette poliziotti in borghese, fa uno slalom e riesce a raggiungermi. Io casco a terra e inizia a pestarmi a sangue, con diversi calci alla schiena e ad un braccio. A quel punto arrivano i poliziotti in borghese e riesco a bloccarlo e io trovo rifugio all'interno di una stanza, dopo qualche minuto arrivano i primi tre poliziotti e uno di loro mi chiede di consegnare il cellulare. Chiedo il perché e mi dice perché aveva preso accordi con l'aggressore perché doveva cancellare il video. A quel punto io mi rifiuto ma lui inizia a inveire ancora più nei miei confronti. Dopo qualche minuto arrivano altri due poliziotti insieme all'aggressore e uno dei poliziotti mi dice vuole chiederti scusa, tu caccia il cellulare e cancella il video. Faccia a faccia con l'aggressore c'è un attimo di titubanza, poi dico di no e l'aggressore inizia nuovamente ad inveire nei miei confronti. La polizia riesce con non poche difficoltà a cacciarlo fuori dalla stanza. I poliziotti rientrano e a quel punto mi chiedono di nuovo il cellulare. Uno dei poliziotti in particolare inveisce violentemente nei miei confronti e a quel punto arriva anche Vittorio».

Brumotti avrebbe trovato Rubano: «Terrorizzato con dei poliziotti che gli urlavano in particolar modo uno enorme, con l'armadio che andava contro e gli diceva, non me ne frega un c....di te, né di Brumotti, né di Striscia La Notizia, dammi il cellulare, cancella il video. E io dico, ma che video, che video. E lui terrorizzato, tremando, mi dice, ho ripreso perché è entrato l'aggressore quello che ce lo faceva vedere, ci ha attaccato, mi voleva picchiare. Vedendo la situazione del genere, vado nel panico e ho detto se abbiamo un filmato lo dobbiamo tutelare. Allora decido di pormi tra Vincenzo e questa persona e inizio a dire fermi tutti, fermi tutti, non potete chiedere a lui di cancellare il video perché striscia la notizia sono io prendetevela con me e lui, in quel momento ci sian fatti l'occhiolino...».

Rubano: «Troviamo un escamotage, chiedo al più alto in grado lì presente di potergli inviare il video prima di cancellarlo, lui accetta. Nel frattempo io con una scusa riesco ad inviare il video ad un mio amico e a salvare la chat. Consegno il cellulare, cancellano tutto, ma per fortuna avevo già messo al sicuro il video».

Brumotti: «La cosa più grave, ragazzi, è che una volta che abbiamo fatto vedere che non avevamo più il video, si sono tranquillizzati, ma la cosa ancora più grave, che ci hanno ancora urlato dicendoci: voi non ci vivete qua, ve ne andate, noi stiamo qua. Cosa vuol dire? Fate voi».

“La Regione Puglia sta aggiornando le indicazioni operative della campagna vaccinale anticovid, in linea con quanto stabilito a livello nazionale. In particolare la somministrazione della terza dose di vaccino anticovid alla popolazione dai 18 anni in su sarà possibile in Puglia da mercoledì 1 dicembre”. Lo comunica il direttore del Dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro. “Inoltre - dichiara - per quanto riguarda il tracciamento, in Puglia si prosegue con l’attività di sequenziamento del genoma virale per l’eventuale isolamento di varianti”.

ASL FOGGIA
Sono 95.0317 le somministrazioni effettuate in provincia di Foggia dall'avvio della campagna vaccinale anti COVID.
Ha ricevuto almeno una dose di vaccino l'88,4% delle persone di età superiore a 12 anni; ha ricevuto la seconda dose il 78,7% degli over 12.
Cresce anche il dato delle terze dosi somministrate: attualmente hanno ricevuto la dose di richiamo 47.548 persone di cui 10.499 operatori sanitari, 1.429 operatori scolastici, 798 ospiti di strutture sanitarie e socio-sanitarie residenziali e semiresidenziali, 130 rappresentanti forze dell'ordine.

ASL BARI
Solo oltre 4.100 le somministrazioni eseguite nella giornata di ieri, di cui 3.590 richiami. Ammontano invece a 94.907, ad oggi, le terze dosi effettuate in tutti i centri vaccinali dell’Area Metropolitana di Bari. Stamane nel Poliambulatorio Japigia, il più grande del Distretto Unico di Bari diretto dalla dr.ssa Rosa Porfido, ambulatori e studi che per l’intera settimana ospitano gli specialisti della ASL e le ordinarie attività sanitarie, sono stati trasformati in un centro vaccinale territoriale riservato ai primi 30 medici di famiglia che hanno aderito alla “chiamata” dell’azienda sanitaria. Gli ampi spazi e i diversi ambienti sono stati adeguati per dare la possibilità ai medici di Medicina generale di poter vaccinare con la terza dose i propri pazienti, in particolare soggetti fragili e anziani. Nove i box vaccinali ricavati negli studi medici, con ampie sale d’attesa per la fase pre e post-vaccino, una sala dedicata alla diluizione e preparazione dei vaccini, un ambulatorio per la consegna delle siringhe pre-riempite per le vaccinazioni domiciliari. In programma circa 500 somministrazioni, effettuate direttamente in sede oppure a domicilio per i pazienti impossibilitati a muoversi.
L’attività dei medici di famiglia rappresenta, anche in questa fase, un filone importante della campagna anti-Covid. Nei giorni scorsi, infatti, la ASL ha distribuito vaccini a sufficienza – circa 7500 dosi per 130 camici bianchi nella sola Bari – per consentire ai medici di famiglia di vaccinare nei propri studi o a domicilio, sia per la campagna dei richiami sia convincendo uno per uno i pazienti ancora esitanti rispetto alla prima dose. Un “modello” che su scala più ampia ASL e Medicina generale stanno applicando in tutti i 12 Distretti socio sanitari, da Molfetta a Putignano passando per Altamura, dove in pochi giorni sono state distribuite circa 35mila dosi di vaccino.

ISTITUTO TUMORI BARI
Domani, domenica 28 novembre, giornata no stop di vaccinazioni all'Istituto Tumori di Bari che da' così il suo contributo alla campagna vaccinale regionale delle terze dosi. Dalle 10, infermieri e oncologici, insieme all'equipe vaccinale dell'istituto, sarà a disposizione per pazienti, caregiver e familiari conviventi. La giornata straordinaria di vaccinazione è destinata ai pazienti già contattati dai medici oncologi che li hanno in cura ma è aperta anche a chi non è stato ancora contattato, ai loro caregiver e ai familiari conviventi dei pazienti. Da metà ottobre, l'istituto tumori ha somministrato terze dosi tutti i giorni, per più di 600 pazienti in cura. 

ASL BRINDISI
Nella Asl di Brindisi, secondo l'ultimo report a cura dell'Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione, sono state somministrate finora 624.980 dosi di vaccino, di cui 314.740 prime dosi, 287.229 seconde dosi e 23.281 terze dosi. Mediamente sono state somministrate 2.016 dosi per giornata di vaccinazione. 
Il 69,2% (217.731) delle prime dosi è rappresentato da Pfizer, il 14% (44.133) da AstraZeneca, il 13% (40.786) da Moderna e il 3,8% (12.090) da Janssen (Johnson&Johnson). Il dato delle prime dosi risulta così distribuito: il 50,8% a persone al di sotto dei 60 anni; il 26,3% agli anziani, il 13% ai soggetti fragili; il 4,3% al personale sanitario; il 2,8% al personale scolastico; l’1,1% alle forze dell'ordine; l’1,7% ad altre categorie. Questa, invece, la distribuzione delle seconde dosi: per il 52,6% ai soggetti al di sotto dei 60 anni; per il 27,2% agli anziani; per l'11,3% ai soggetti fragili; per il 4,4% al personale sanitario; per il 2,7% al personale scolastico; per l'1,2% alle forze dell'ordine; per lo 0,6% alle altre categorie.
Delle terze dosi, 11.735 sono state somministrate ad anziani, 6.069 al personale sanitario, 3.008 ai soggetti fragili, 1.326 ai soggetti al di sotto di 60 anni, 610 al personale scolastico, 461 alle forze dell'ordine e 72 ad altre categorie.

ASL BT
Stamattina come da programma a Trani si è svolta la vaccinazione del personale in servizio nelle Carceri della città, sezione femminile e sezione maschile. Si registra un aumento delle prenotazioni per effettuare la terza dose mentre ai medici di medicina generale, per il tramite dei distretti, sono state distribuite le dosi richieste per la vaccinazione dei fragili e dei pazienti che necessitano di servizio domiciliare.

ASL LECCE
Prosegue veloce e in maniera capillare la campagna di vaccinazione tra Hub, centri sanitari e a cura dei Medici di medicina generale in provincia di Lecce con 6183 (di cui 5077 terze dosi) vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri. In corso la somministrazione della terza dose al personale della scuola, in sedute dedicate organizzate in sinergia con gli Istituti scolastici.

ASL TARANTO
Anche stamattina, all’asl di Taranto, sono proseguite le vaccinazioni.
Presso hub di GROTTAGLIE sono state somministrate 469 dosi,
hub MAssafra 678 dosi, presso l’Arsenale Marina Militare 978 dosi, dipartimento prevenzione 66 dosi, direzione sanitaria 1135 dosi, farmacie 6 dosi, MMG/PLS 838 dosi.

Tutto il programma su Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (www.borsaturismoarcheologico.it).

La città di Bovino è uno dei borghi più belli d’Italia, situato nel comparto sudoccidentale dei Monti Dauni in provincia di Foggia. Ha rappresentato, nel tempo, importante via di collegamento tra la Campania e la Puglia e ha goduto dei vantaggi derivanti dalla sua posizione di cerniera tra il cuore dell’Appennino e la grande pianura del Tavoliere, aperta sul mare Adriatico. Intensamente abitata già dal Neolitico, divenne nell’Eneolitico luogo, unico nella Puglia e nel Meridione d’Italia, della manifestazione dello speciale fenomeno delle stele antropomorfe, affascinanti testimonianze del mondo spirituale e dell’assetto sociale delle comunità che le produssero. Per le età successive non mancano evidenze archeologiche risalenti all’Età del Bronzo come pure quelle di una frequentazione daunia aperta agli influssi della civiltà sannitica. Ma è con l’età romana che avviene il più significativo riconoscimento dell’importanza strategica del luogo con la fondazione di un vero e proprio centro urbano, Vibinum, i cui resti si rivelano oggi inglobati negli edifici del borgo medievale. Nonostante le informazioni sulla sua fondazione siano ancora lacunose, proprio le fonti, i materiali archeologici e le epigrafi, conservati nel Museo Civico Nicastro offrono indizi utili sulla ricostruzione della sua storia”. Lo ha affermato Nunzia Roccottelli dell’Archeoclub D’Italia sede di Bovino, in Puglia.

Sabato 27 Novembre alle ore 13 e 30, Archeoclub D’Italia si è svolto un incontro in cui son stati illustrati gli Acquedotti storici. Alle 14 Massimo Santaniello, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Castellammare di Stabia, Catello Lamberti, Vice Presidente di Archeoclub D’Italia sede di Castellammare di Stabia, Rachele Esposito, archeologa, hanno illustrerato le ricerche condotte sugli acquedotti dell’Ager Stanianus. Alle ore 14 e 30, l’architetto Roberto Tedesco, ha presentato l’Acquedotto Cornelio di Termini Imerese. Alle ore 13 e 30, si sono svolti studi e ricerche nella relazione “Il percorso dell’acqua a Vibinum” dell’archeologo Romano Valentino.

Domani, mentre, domenica 28 Novembre, alle ore 10 studi e ricerche su “l’Olivo della Madonna, rarità botanica tra archeologia, tradizioni e fede popolare”, con la relazione dell’archeologa Anna Rotella.

Dunque uno spazio particolare è stato riservato quest’anno all’Archeoclub d’Italia presso la BMTA, per parlare del 50ennale associativo – 1971/2021 – celebrato a Roma lo scorso 22 ottobre. Lo farà il Presidente Nazionale dell’Archeoclub d’Italia, dott. Rosario Santanastasio, nella mattinata di domenica 28 novembre, presso la Sala “Cerere” nel complesso immobiliare dell’ex Tabacchificio Cafasso”.

“In particolare, nel I secolo a. C., si costruiscono, nella cittadina, la cinta muraria e l’acquedotto. In molti punti della città moderna si possono ancora scorgere tratti delle mura come anche in alcuni cortili di case private. Dell’acquedotto resta uno splendido arco in località, dal toponimo indicativo, Mura d’Acque o Mura d’Archi a Sud-Ovest di Bovino, mentre i condotti e le cisterne sotterranee sono ancora utilizzati come cantine degli edifici all’interno del centro storico. Proprio questo complesso sistema di cisterne - ha concluso Roccottelli - e canali ipogei per l’adduzione e lo stoccaggio dell’acqua è stato oggetto di studio nel corso delle recenti ricerche del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Foggia e grazie, anche, alle competenze e alle strumentazioni dell’associazione A.S.S.O. (Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione) di Roma, si è avviato il censimento, l’esplorazione e il rilevamento delle strutture ipogeiche. I depositi per l’acqua furono in parte scavati nella roccia viva, in parte costruiti: nello specifico, le c.d. cantine Cerrato, già identificate da Joseph Mertense come castellum aque rappresentano un imponente monumento sotterraneo della Bovino romana”.

E il modello Archeoclub D’Italia sarà protagonista della prossima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in programma a Paestum, in Campania, dal 25 al 28 Novembre.

Nell’ambito di una complessa e innovativa indagine del IV Dipartimento (Frodi e Tutela del Consumatore – Cybercrime) della Procura della Repubblica di Milano, coordinata dal Procuratore Aggiunto Eugenio Fusco e diretta dai Sostituti Procuratori Bianca Maria Baj Macario e Maura Ripamonti, i Finanzieri del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche hanno concluso un’importante operazione di contrasto al fenomeno delle truffe del “green pass”, identificando gli ideatori e materiali esecutori dell’illecita attività.

Gli strumenti di investigazione Bot e Avatar, di ultimissima generazione, messi in campo anche grazie all’ausilio fornito dal team di investigazioni informatiche di Group-IB, partner tecnologico di Interpol ed Europol, combinati a un innovativo e dinamico monitoraggio “real time” della rete e all’applicazione di tecniche di indagine all’avanguardia da parte dei militari della Guardia di Finanza, hanno consentito di individuare e perquisire diversi cittadini italiani in Veneto, in Liguria, in Puglia e in Sicilia, amministratori degli account Telegram, che promettevano a numerosissimi “clienti” di fornire green pass autentici, muniti di codici QR perfettamente idonei a superare i controlli imposti dalle norme vigenti.

I truffatori, che assicuravano l’autenticità del green pass grazie a una presunta complicità di personale sanitario e che garantivano agli utenti la formula “soddisfatti o rimborsati”, richiedevano il pagamento del titolo rigorosamente in criptovalute.

Le indagini hanno consentito di smascherare i membri dell’organizzazione criminale - i quali hanno immediatamente ammesso le proprie responsabilità - ricostruirne completamente la rete della clientela e sottoporre a sequestro i profitti illeciti in criptomoneta. Bitcoin ed Ethereum erano quelle preferite.

Determinante, infatti, è stato il rinvenimento sui numerosi device degli indagati – sequestrati prima e analizzati poi – di fotografie di documenti di identità e tessere sanitarie di numerosi soggetti, referti attestanti la negatività ai tamponi naso-faringei, attestazioni false di compiacimento di clienti per i green pass contraffatti e, soprattutto, chat da cui emerge, in maniera eloquente, il subdolo modus operandi adottato dall’organizzazione criminale.

Numerosissimi gli utenti della rete che – allo scopo di eludere le norme a tutela della collettività emanate dal legislatore per contrastare l’evolversi della pandemia in atto – attratti dall’idea di poter acquistare un green pass senza averne titolo per un costo di 100 euro, oltre ad aver perso la somma pattuita, hanno anche superficialmente condiviso i propri documenti di identità, esponendosi a elevati rischi circa un utilizzo illecito degli stessi.

L’operazione dimostra come il monitoraggio, attuato costantemente dalla Guardia di Finanza, dei settori economici resi maggiormente attrattivi dall’emergenza sanitaria e di quelli più vulnerabili a causa della recessione in atto, è fondamentale per arginare le mire espansionistiche della criminalità organizzata.

nota stampa del gruppo civico de La Rinascita Possibile.

«In questi anni l’Amministrazione d’Arienzo si è concentrata esclusivamente sui lavori pubblici, utilizzando per la maggior parte delle opere i finanziamenti lasciati dalle precedenti Amministrazioni comunali.

Con i propri comunicati il Sindaco d’Arienzo ha esaltato la sua azione amministrativa, richiamando essenzialmente i tre interventi di rigenerazione di Corso Garibaldi, di Piazza Beneficenza con annessa Villa comunale e di Piazza Carlo d’Angiò.

Ma qual è la verità che quei comunicati hanno teso a nascondere?

La verità è che si tratta di tre finanziamenti ricevuti dalle Amministrazioni comunali Ciliberti e di Iasio (Contratto di Quartiere e Ente Parco con deliberazione n. 8 del 16 marzo 2015).

Come sono stati gestiti i primi due progetti dal Sindaco d’Arienzo?

Non è esagerato dire che sono stati gestiti con molta approssimazione e superficialità, che non sono sfuggite all’attenzione di molti cittadini che hanno espresso liberamente i loro rilievi e le loro critiche.

Infatti,

• la realizzazione del progetto di rigenerazione di Corso Garibaldi è durata quasi due anni, non per colpa dell’impresa esecutrice, ma per l’incertezza della Giunta comunale, che peraltro “ha deturpato” la linearità della soluzione tecnica adottata con la predisposizione di un “misero fontanino inattivo” e con la collocazione di una statua sbilenca di San Michele su un pezzo di colonna a mo’ di segnaletica stradale.

• L’esecuzione del progetto di rigenerazione di Piazza Beneficenza con annessa Villa Comunale si è risolto in un cantiere senza fine, tuttora aperto, a ritmo lentissimo, nonostante la scadenza del contratto.

Come i cittadini hanno notato, due gestioni di due lavori pubblici che per due anni hanno danneggiato gli operatori economici della Zona Storica e che hanno limitato la vita sociale dei nostri giovani.

• L’assegnazione dei lavori di rigenerazione di Piazza Carlo d’Angiò, mediante gara di appalto, alla ditta Ciuffreda ci fa ben sperare, a condizione che il Sindaco d’Arienzo sia capace questa volta di fare le scelte del caso con una certa tempestività.

Diversamente, un’altra stagione turistica con quella Piazza “in condizione di cantiere aperto” sarebbe un altro danno incalcolabile per l’economia turistica della nostra Città.

Pertanto, lo Schieramento Civico “La Rinascita Possibile” invita tutti i cittadini ad esercitare il proprio legittimo controllo sull’esecuzione dei lavori nell’interesse di tutta la Comunità».

A seguito dell’ennesimo fatto di sangue che ha sconvolto San Severo, i Carabinieri della locale Compagnia - dopo aver raccolto con tempestive e meticolose indagini gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, che hanno consentito al Sostituto Procuratore di turno di emettere nei suoi confronti un decreto di fermo di indiziato di delitto - hanno effettuato una serie di perquisizioni volte, ancora una volta, a disarmare la criminalità sanseverese.
Nel corso delle ricerche in un cortile di un condominio di via Giovanni Pascoli di San Severo, all’interno di bidone dell’immondizia, di quelli marroni utilizzati per la raccolta dei rifiuti organici, i Carabinieri hanno rinvenuto due borselli contenenti una pistola di fabbricazione croata, in ottimo stato di conservazione e perfettamente funzionante, i relativi caricatori, circa 40 munizioni e materiale per la manutenzione dell’arma.
Il materiale sequestrato come autorizzato dall’Autorità Giudiziaria è stato inviato al R.I.S. di Roma per verificare il suo utilizzo in altri fatti delittuosi. Inoltre gli inquirenti stanno esaminando i filmati registrati dalle telecamere presenti in zona al fine di risalire al responsabile dell’occultamento dell’arma.
Inoltre, con l’ausilio dei Carabinieri Cacciatori “Puglia”, sono ancora in corso le ricerche, mediante perquisizioni e rastrellamenti nelle campagne di San Severo, dell’arma utilizzata per l’omicidio di BUTTACCHIO Bonifacio. L’indagato per il fatto di sangue, il sanseverese G.V., a seguito dell’udienza di convalida del fermo dinanzi al G.I.P. del Tribunale di Foggia è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere.

Domenica 5 dicembre 2021, presso la Contemporanea Galleria d'Arte di Bari, avrà luogo l'inaugurazione della mostra personale di Marco Lodola a cura di Giuseppe Benvenuto e Sara Maffei, visitabile fino al 6 gennaio 2022.

Intervento critico di Sara Maffei:

Artista contemporaneo tra i più celebri ed influenti del panorama internazionale, Lodola si forma fra Milano e Firenze, frequentando l'Accademia di Belle Arti. Negli anni Ottanta dà vita al Nuovo Futurismo, movimento artistico memore della prima avanguardia storica, con la quale condivide l'estetica della modernità rielaborata in chiave contemporanea. I Nuovi Futuristi traggono ispirazione dallo stile di Balla e Depero, sono attratti dal mondo pubblicitario dei mass media ed utilizzano nuovi materiali – quali perspex, plexigrass e resine sintetiche – caratterizzati da versatilità e tinte accese. Fautore di un approccio artistico divertente e ludico, Lodola guarda in particolare ai manifesti colorati e palpitanti di Depero, creatore della nota bottiglietta del Campari, rielaborando una sua originale interpretazione. Alla stregua di quest'ultimo, sostenitore di un'arte totale che ingloba pittura, artiplastiche ed un immediato linguaggio pubblicitario, Lodola è un artista poliedrico, capace di spaziare con grande destrezza dalla pittura, alla grafica, fino alle creazioni plastiche, traslate nel mondo del teatro, della moda e della musica.

Nel 2009 partecipa alla 53esima Biennale di Venezia con l’installazione “Balletto Plastico”; due anni dopo prende parte alla 54esima Biennale di Venezia, con l'installazione “Ca’ Lodola”, curata da Vittorio Sgarbi. Realizza scenografie per film, trasmissioni ed eventi musicali. Espone nei più importanti musei italiani ed internazionali, toccando Londra, Parigi, Pechino, Hong Kong, Singapore e tantissime altre città. Nel 2020 inaugura il “Presepe Luminoso” presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. È inoltre attivo nel mondo della moda: collabora con Vivienne Westwood e nel 2021 illumina con le sue opere le vetrine dei 400 Dior store sparsi in tutto il mondo, da Roma a Shanghai e Seoul.

Marchio di fabbrica della sua produzione artistica è l'inserimento dell'elemento della luce: come epifanie nella notte, le sculture luminose in plexiglas e neon rivelano tutta la loro verve smagliante, investendo la visione con un'intensa luce policromatica. La parola “luce” deriva dal greco “φάος”, termine che nel linguaggio metaforico si lega alla vita: vedere la luce del sole equivale a vivere; così nel suo emergere in forma tridimensionale attraverso il neon, la luce di cui si serve l'artista non è che il cuore pulsante di una vita che rifugge dal buio dell'oscurità. E da sempre la storia dell'arte è storia della luce. Accanto a quest'ultima, il colore rivela il proprio carattere coraggioso, deciso, forte, acceso e sgargiante che, come materia viva, è assorbito dal nostro sguardo e sa ipnotizzare.

Forma espressiva sempre più utilizzata dagli artisti, la Neon-Art attrae fortemente il pubblico grazie alla sua immediatezza. Dan Flavin è tra i primi ad utilizzare lampade fluorescenti per creare sculture nello spazio e prima di lui, negli anni Cinquanta, Lucio Fontana modella il neon, realizzando un'installazione per la IX Triennale di Milano. Da Mario Merz a Maurizio Nannucci, fino a François Morellet e Martial Raysse, sono tantissimi i nomi di quegli artisti che, a partire dagli anni Sessanta, hanno fatto del neon ispirazione creativa, realizzando l'arte della luce.

Lodola mutua i soggetti delle sue sagome luminose dall'immaginario degli anni Cinquanta: Pin Up in pose rétro, ballerini danzanti, sportivi in movimento, memori del mito della velocità dei padri futuristi. Ma anche e soprattutto le celebri Fiat 500 e le Vespe con coppie di innamorati stretti in un abbraccio, eco di una tradizione tutta italiana che affonda le radici anche nel mondo cinematografico.

La vespa, emblema di libertà e spensieratezza, si fa motore pulsante del fremito della vita, incessante, accesa e viva nel suo eterno divenire che è insieme accadimento e passione. Questa flânerie contemporanea dal sapore pop, alla ricerca di fervide emozioni, incarna l'arte di rimanere accesi: arte che vince il buio con la propria tempra sfolgorante, rivolta ad un presente che si confonde col futuro.

Con Marco Lodola il Futurismo si combina con la Pop Art, generando il movimento totalmente nuovo del Nuovo Futurismo: i suoi personaggi, in quanto provenienti dal mondo dei mass media, della musica e della pubblicità, richiamano i soggetti della Pop Art: da quelli di Andy Warhol, derivati dalla cultura di massa americana, alle sagome senza volto di Tom Wesselmann e Allen Jones. Ed è proprio la mancata caratterizzazione fisiognomica che rende attiva la partecipazione di chi guarda: allo spettatore è conferito il potere di soggettivare l'opera d'arte in tutta libertà, assegnando le sembianze che preferisce alle iconiche e misteriose silhouette.

Attraverso il neon, la luce si fa materia plastica e medium comunicativo, l'opera è posta in relazione diretta con lo spazio che la circonda, generando molteplici effetti sull'ambiente e sulla psiche. Le istallazioni lodoliane non si limitano a sostare nei tradizionali luoghi dedicati all'arte, quali musei o gallerie, ma trovano spazio anche nei paesaggi urbani, esaltando la bellezza delle piazze in cui vengono accolte e creando in notturna un effetto scenografico fortemente suggestivo e di notevole impatto visivo.

In un'ottica di simultaneità fra tempo artistico e tempo dell'osservatore - l'opera si realizza quando illuminata davanti a chi osserva – riusciamo a sentire il rombo automobilistico ed il frastuono della metropoli nella quale si fa strada, evocata in tutto il suo inesauribile movimento, brulicante di folla, passi, voci, musica, automobili, vita che accade. Il motore si accende, la vespa è pronta per partire, anzi è in partenza, davanti ai nostri occhi incantati, illuminata da un'intensità e da un bagliore cromatico portatori di una veemenza energetica in grado di aumentare il battito del nostro cuore. L'adrenalina di un romantico viaggio soddisfa così l'esigenza di trasmettere emozioni, bellezza, amore, scortandoci verso un mondo che non si ferma mai, colorato, creativo e pieno di magia in cui l'arte trova una luce per illuminarsi ancora”.

Info
Contemporanea Galleria d'Arte di Bari – via N. Piccinni, 226
orari: Martedì - Venerdì ore 15.30 – 20:30
Sabato e Domenica ore 10:30 – 20:30
Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il 28 e 29 novembre una due giorni nell’ambito del progetto “Stare insieme rende forti” finanziato dal Gal Daunia Rurale 2020.

Due giornate di attività per riflettere sui temi dell’agricoltura sociale, per degustare i prodotti del nostro territorio frutto e per contribuire a sviluppare occasioni di inserimento lavorativo di persone con disagi diversi. E’ questo il senso della due giorni in programma a San Severo domenica 28 e lunedì 29 novembre su iniziativa della cooperativa sociale Ortovolante nell’ambito del progetto “Stare insieme rende forti”, finanziato dal GAL Daunia Rurale 2020 grazie al bando 2.3 “Rete della Daunia Rurale per l’innovazione e l'inclusione sociale delle categorie svantaggiate”. Il progetto – che nasce dalla collaborazione tra le cooperative sociali Agape (soggetto capofila), Attivamente di San Severo, Medtraining e Ortovolante di Foggia - intende favorire, mediante un percorso di formazione specifico, l'orientamento al lavoro e la presa in carico di soggetti in fragilità sociale, in particolare persone con disabilità psichica segnalate dalle istituzioni competenti. Nel corso della giornata del 28 novembre, infatti, sarà possibile degustare “Volìo”, l’olio extravergine d’oliva dal gusto dell’inclusione sociale e lavorativa realizzato da Ortovolante e Medtraining con il coinvolgimento di un gruppo di braccianti agricoli con disabilità psichica. Il laboratorio “Terra e sensi”, invece, intende rafforzare lo sviluppo dei sensi – tatto ed olfatto in particolare - facendo riconoscere le piante aromatiche e orticarie. Di rilievo, l’appuntamento del 29 novembre con un tavolo tecnico e formativo finalizzato a raccontare l’importanza dell’agricoltura sociale ed i risvolti occupazionali, inclusivi e di sviluppo che questa può offrire al territorio.

Questo il programma
Domenica 28 novembre
Piazza Carmine - San Severo
“Giornata della Terra Slow Food” 
ore 10.00: degustazione di olio e miele “Volio”
ore 11.00: laboratorio “Terra e sensi” per famiglie e bambini
ore 12:30: presentazione del progetto “Stare insieme rende forti”.

Lunedì 29 novembre
Presso GAL Daunia Rurale 2020, via Padre Matteo d'Agnone
ore 10.00: Tavolo tecnico su “Agricoltura sociale e opportunità di inclusione” rivolto agli Enti locali (si accede con green pass).

La tecnologia fa passi da gigante e richiede una continua sostituzione dei vecchi apparecchi elettronici ed informatici con nuovi sempre più performanti. Questo determina un gran dispendio di energia, necessaria nella loro produzione e nel trasporto fin nelle nostre case, un notevole esborso economico e la produzione di un enorme quantitativo di rifiuti elettrici, che anch'essi si traducono in un costo ambientale, sempre più insostenibile per il nostro pianeta.

Dalla necessità di dotare l'Aula musicale del Liceo scientifico “Alessandro Volta” di Fogga, che gli alunni gestiscono in maniera autonoma, di un computer utile a registrare le tracce musicali prodotte dai giovani musicisti, è nata l'idea di recuperare qualche vecchio computer, dismesso dalla scuola, aggiornandolo con dei componenti hardware e programmi rendendolo nuovamente funzionante. Questa idea si è trasformata, lo scorso giovedì 25 novembre, in un laboratorio permanente nel quale alunni, docenti e collaboratori si cimentano settimanalmente per rendere nuovamente funzionanti i computer considerati obsoleti, evitando quindi la necessità di acquistarne di nuovi e consumare risorse naturali che stanno diventando sempre più rare.

Il laboratorio di recupero dei PC si aggiunge alle numerose attività che il Liceo foggiano, aderente alla Rete nazionale delle “Scuole Green”, sta attuando per contribuire a sensibilizzare la comunità scolastica verso buone pratiche di sviluppo realmente sostenibile.

Una donna che si libera dal nastro rosso che le tiene legate le gambe e torna a vivere, a camminare, a sentirsi libera. Torna percorrere il cammino della sua vita liberandosi di quelle scarpe rosse simbolo della violenza contro le donne. Quella stessa violenza oggi celebrata in tutto il mondo in occasione della “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”. Protagoniste del video che vuole sensibilizzare e far riflettere sul tema della violenza di genere, sono le beneficiarie ed i beneficiari dei progetti SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione – “Free entry” e “Vulnerabili” promossi dal Comune di Candela e gestiti dalla cooperativa sociale Medtraining. Insieme agli operatori, a Pina Suriano ed al prezioso contributo di ragazzi e ragazze del Servizio Civile Universale, hanno realizzato un filmato di sensibilizzazione frutto del percorso di preparazione che hanno effettuato in queste settimane in vista dell’appuntamento del 25 novembre.

IL VIDEO DEI MIGRANTI DEI PROGETTI SAI DI CANDELA

Anche perché molte delle donne migranti accolte nei diversi progetti dedicati ai migranti gestiti da Medtraining hanno alle spalle storie di violenze, di soprusi, di tratta, di limitazione dei propri diritti. Nel corso degli incontri si sono raccontate, hanno condiviso storie, hanno immaginato il loro futuro. Per questo, sono loro a dire «stop alla violenza». Il video interamente girato nel caratteristico borgo di Candela si inserisce nelle attività di animazione territoriale promosse dal consorzio di cooperative sociali Oltre per sensibilizzare le comunità a riflettere su questo drammatico fenomeno che riguarda anche il nostro territorio. Un filo rosso che unisce le varie strutture, gli operatori, i beneficiari, gli ospiti ed i servizi messi in campo in tutta la provincia di Foggia. Panchine rosse, flash mob, spillette, canti, poesie, ciclamini. Un giorno in cui riflettere, agire, proporre interventi per contrastare la violenza di genere e sulle donne. Una violenza che può essere fisica, sessuale, verbale, psicologica, che nel caso delle donne può includere anche minacce, coercizione o privazione arbitraria della libertà.

«Anche per questo, il consorzio Oltre con l’installazione di sette panchine rosse nei vari centri della Capitanata ribadisce l’idea di essere “sentinella” in quei territori, un nodo locale contro ogni forma di violenza in cui le donne possono rivolgersi al personale per parlare, aprirsi, raccontare, denunciare» spiegano da Oltre. Le iniziative di questi giorni si sviluppano a Foggia, Manfredonia, Orsara di Puglia, Candela, Poggio Imperiale, San Marco La Catola, Cerignola, Serracapriola, Chieuti, Rocchetta Sant’Antonio.

Pagina 1 di 414
Novembre 27, 2021 49

San Severo. San Bernardino. Aggressione troupe “Striscia la…

in Cronaca Gargano e Capitanata by Redazione
La vicenda è ormai nota in tutta Italia e fuori i suoi confini. Dopo gli ultimi arresti degli aggressori che hanno colpito con un…
Novembre 27, 2021 44

SARS-CoV-2 Vaccino. L'Ok della Regione Puglia per la terza…

in Cronaca Gargano e Capitanata by Redazione
“La Regione Puglia sta aggiornando le indicazioni operative della campagna vaccinale anticovid, in linea con quanto stabilito a…
Bovino dall'alto
Novembre 27, 2021 54

Archeoclub d’Italia presenta i nuovi studi condotti sugli…

in Attualità by Redazione
Tutto il programma su Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (www.borsaturismoarcheologico.it). “La città di Bovino è uno…
Novembre 27, 2021 73

Sgominata banda di falsi Green Pass. [VIDEO] La Guardia di…

in Cronaca Gargano e Capitanata by Redazione
Nell’ambito di una complessa e innovativa indagine del IV Dipartimento (Frodi e Tutela del Consumatore – Cybercrime) della…
Novembre 27, 2021 68

Monte Sant'Angelo. La Rinascita Possibile: «Rigenerazione…

in Politica by Redazione
nota stampa del gruppo civico de La Rinascita Possibile. «In questi anni l’Amministrazione d’Arienzo si è concentrata…
immagine di repertorio
Novembre 27, 2021 115

Carabinieri e Cacciatori Puglia scovano armi e munizioni…

in Notizie Capitanata by Redazione
A seguito dell’ennesimo fatto di sangue che ha sconvolto San Severo, i Carabinieri della locale Compagnia - dopo aver raccolto…
Novembre 27, 2021 64

Marco Lodola alla Contemporanea Galleria d'Arte di Bari

in Attualità by Redazione
Domenica 5 dicembre 2021, presso la Contemporanea Galleria d'Arte di Bari, avrà luogo l'inaugurazione della mostra personale di…
chiesetta del Castello di Serranova a Carovigno
Novembre 27, 2021 69

In Puglia una spada miracolosa nella chiesetta del Castello…

in Attualità by Carmine de Leo
Il vecchio castello di Serranova sorge a guardia di un antico e piccolo borgo in territorio comunale di Carovigno, cittadina da…
Agricoltura sociale - Raccolta olive
Nov 27, 2021 49

San Severo, l’agricoltura sociale che favorisce l’inserimento lavorativo di…

in Attualità by Redazione
Il 28 e 29 novembre una due giorni nell’ambito del progetto “Stare insieme rende forti”…
Nov 27, 2021 52

I PC riprendono vita. Al Liceo Volta di Foggia un laboratorio di recupero

in Attualità by Redazione
La tecnologia fa passi da gigante e richiede una continua sostituzione dei vecchi…
Nov 27, 2021 62

Contro la violenza sulle donne, il video realizzato dai migranti dei progetti…

in Attualità by Redazione
Una donna che si libera dal nastro rosso che le tiene legate le gambe e torna a vivere, a…
Nov 27, 2021 58

CoVid-19. Policlinico Riuniti Foggia. Report aggiornato situazione pazienti…

in Cronaca Gargano e Capitanata by Redazione
a cura dell’Ufficio Stampa Policlinico Riuniti di Foggia. Relativamente al Report n.…
Nov 27, 2021 49

“Pedergaganica”, SP28, infrastruttura strategica per il territorio. Progetto…

in Attualità by Redazione
A seguito della progettazione definitiva da parte dei progettisti incaricati, è stata…
immagine di repertorio
Nov 27, 2021 60

Monte Sant'Angelo. Rinviata al 2022 la "Corsa del Ringraziamento"

in Sport news by Redazione
nota a cura della ASD Atletica Padre Pio e Gruppo Podistico Montanari D.O.C. Con grande…
Nov 26, 2021 51

“Manifesto dei diritti e dei doveri culturali”, a Palermo per sottoscriverlo

in Attualità by Redazione
Martedì 30 novembre 2021, a Palermo si svolgeranno due eventi per la presentazione del…
Nov 26, 2021 54

La Struttura Complessa di Medicina Fisica e Riabilitativa del Policlinico…

in Attualità by Redazione
La Struttura Complessa di Medicina Fisica e Riabilitativa del Policlinico Riuniti di…
Nov 26, 2021 70

Narcotraffico. Con “Green Power” i Carabinieri a Cerignola arrestato sesto…

in Notizie Capitanata by Redazione
Nella nottata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia, coordinati dalla…
Nov 26, 2021 46

Incubatori Sociali, il Comune di San Severo indice un avviso pubblico

in Attualità by Redazione
Il Comune di San Severo – Assessorato alle Politiche Sociali ha indetto un avviso…

banner eventi

Top
Этот шаблон Joomla был скачан с сайта ДжуМикс.