Foggia. Emergenza idrica. Audita la direttrice di AQP

Il tema centrale dei lavori odierni della seconda Commissione, presieduta da Antonio Tutolo, ha riguardato l’emergenza idrica nella città di Foggia causata dalla rottura di una condotta idrica.

A relazionare sulla vicenda è stata la direttrice di Acquedotto pugliese Francesca Portincasa, che in premessa ha sottolineato come “ingegno, capacità tecniche, pronta reazione e una rete resiliente di AQP ha garantito la tenuta del sistema idrico, tutelando al meglio la comunità dagli effetti di un improvvido danneggiamento”.

La direttrice è passata poi alla narrazione dei fatti, spiegando che la rottura dell’adduttrice di Foggia è stato un evento improvviso ed imprevedibile, causato nella giornata di domenica 18 giugno scorso, a seguito del danneggiamento, da parte di ignoti, di una condotta di grande rilevanza per l'erogazione idrica della città, con un diametro nominale di 1800mm ed una portata di 600 litri al secondo, realizzata verso la fine degli anni '80 in calcestruzzo armato precompresso.
La perdita idrica di notevoli dimensioni ha fatto scattare subito l’allerta, portando gli operatori di pronto intervento di AOP ad una ricerca incessante fino ad individuare l'esatta posizione della rottura, lungo i 6 km della condotta che percorre terreni agricoli tra il nuovo serbatoio di Foggia su via Troia e la zona del Centro Universitario Sportivo in prossimità di una traversa di via Tito Serra.

Dopo circa un'ora e mezza è stato individuato il punto della rottura che riportava un buco largo circa un metro e mezzo e con un'altezza di circa 50 cm. È’ iniziato da subito il lavoro degli oltre 60 tecnici di Acquedotto pugliese che hanno realizzato sei by-pass permanenti della rete per consentire il ritorno alla normalità ed evitare che la città possa ricadere in una situazione simile.

Dai primi risconti è emersa chiaramente una responsabilità non imputabile ad AQP che invece è parte lesa nella vicenda, ma le indagini sono in corso e Aqp è a disposizione della Procura della Repubblica. 

La direttrice di Aqp ha informato la Commissione degli ulteriori interventi di Aqp che son in corso sull'abitato di Foggia, per oltre 10 milioni di euro, finalizzati al risanamento delle reti ed a garantire flessibilità dell'alimentazione idrica dell'abitato. Ha aggiunto che sono stati previsti anche interventi di distrettualizzazione delle reti. Da novembre 2022 si stanno realizzando lavori di sostituzione (con finanziamento REACT EU) della seconda suburbana dal vecchio serbatoio di Foggia, per una lunghezza di circa 3 km, finalizzata ad aumentare il grado di sicurezza del sistema di approvvigionamento di Foggia

Nel corso della relazione è emersa però l'importanza dell'autoclave, tanto da dire che la carenza diffusa nell'abitato degli impianti privati di accumulo e sollevamento posti al piano terra, ha acuito i disagi dell'emergenza idrica ai piani alti degli edifici, sottolineando che la maggior parte delle grandi città pugliesi e la quasi totalità dei comuni ne sono provvisti, proprio per una maggior sicurezza in caso di emergenze idriche.
A tal proposito, è stato fatto riferimento alla normativa edilizia che ha progressivamente introdotto tale obbligo nella progettazione di edifici civili, citando lo Schema di Regolamento Edilizio Tipo (Allegato 6), che al Capo IV, in tema di approvvigionamento idrico, ha imposto l'obbligo di dotare tutti i fabbricati multipiano di autoclave per servire adeguatamente, anche nel periodo di maggior consumo, i piani alti dell'edificio. Sul punto, però è intervenuto il presidente Tutolo precisando che tali carenza sono da ritenere quasi giustificabili in mancanza di disponibilità finanziarie per l’acquisto e di spazi fisici per la collocazione di tali strumenti. 

Da parte del management di Aqp è stato specificato che a breve partiranno i lavori per le Opere di interconnessione del secondo lotto dell’Acquedotto del  Locone per la condotta dalla vasca di Canosa al serbatoio di Foggia, che insieme a tanti altri progetti rientrano nel Piano strategico 2022-26 che prevede 2 miliardi di euro di investimenti, determinato anche dall’aggiunta di nuove e diverse forme di finanziamento pubblico come PON React-EU e PNRR, che porteranno al raggiungimento degli obiettivi del Piano puntando sul potenziamento della macchina degli investimenti, sulla digitalizzazione della rete e dei processi e sul rafforzamento delle competenze. 

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