Pizzini e documenti falsati gli son costati tre anni e quattro mesi. La Procura di Foggia condanna avvocato del Foro foggiano. Abuso dell'attività forense

La nota stampa della Procura della Repubblica di Foggia.

“A seguito di una complessa attività investigativa condotta dai militari della Sezione della Polizia Giudiziaria — aliquota Carabinieri – sotto la direzione della Procura della Repubblica di Foggia, è stata applicata, già alcuni mesi fa, la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’avvocato Torres Ernesto Michelangelo.
La particolare attività di indagine ha permesso di ricostruire le diverse condotte criminose commesse dall’avvocato nonché, a seguito di perquisizione presso il suo studio professionale, di rinvenire numerosi atti contraffatti, creati ad arte per mezzo della sovrapposizione di ‘pizzini’ ad atti veri da cui emergeva una sistematica attività di immutatio veri da parte del Torres, il quale, evidentemente carpendo la fiducia dei propri clienti, rassicurava i suddetti circa il compimento di determinati atti di natura privatistica ovvero processuale per poi disattendere gli impegni presi, compiendo reiteratamente falsi per percepire indebitamente il proprio compenso o altre somme di cui veniva in possesso per ragione del proprio ufficio.
Egli formava ex novo — totalmente ovvero parzialmente – documenti pur non essendo il soggetto cui i suddetti risultavano apparentemente provenire, trattandosi di documenti redatti da Autorità giudiziarie, da funzionari giudiziari, da ufficiali di polizia giudiziaria, o da privati e faceva apparire come venuti ad esistenza atti che, in realtà, non erano mai stati formati.
Le indagini consistite anche nella ricognizione e verifica di ogni singolo atto rinvenuto nel corso della perquisizione, hanno messo in luce una preoccupante attività di falsificazione, eseguita per lo più creando in fotocopia dei ‘collage’ di ‘pezzi’ di atti veritieri — in possesso in ragione della sua attività professionale — fissati con punti di spillatrice, nastro adesivo trasparente ovvero in parte cancellati mediante l’apposizione di correttore di colore bianco al fine di rimuovere il testo sottostante e ‘pezzi’ da lui materialmente redatti aggiungendoli ovvero sovrapponendoli ai primi.
Concluse le indagini, disposto il giudizio immediato nei confronti del Torres – conclude gli inquirenti nella nota -, l’imputato ha avanzato richiesta di giudizio abbreviato, all’esito del quale, lo scorso 1 ottobre il giudice dell’udienza preliminare, accogliendo le richieste della Procura, ha emesso nei confronti di Torres Ernesto Michelangelo sentenza di condanna alla pena di tre anni e quattro mesi di reclusione nonché l’interdizione dai pubblici uffici e dall’esercizio della professione di avvocato per cinque anni”.

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